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Il festoso racconto di Milano Eventi di giovedì 9 ottobre. Taac!

La Conca di Varenna
La Conca di Varenna

Milano oggi sembra davvero una festa continua, una città che non si spegne mai e ti trascina da un palco all’altro, da una mostra a un concerto, senza lasciarti neppure il tempo di respirare. Si comincia con le immagini e le note del Labour Film Festival, che porta a Sesto San Giovanni il cinema sociale e le storie di chi lavora e resiste. Poi la serata si accende nei teatri: risate e colpi di scena con “Il babysitter” al Teatro Manzoni, mentre al Nazionale torna l’energia irresistibile di “Un nuovo Flashdance”, e al Teatro Oscar risuona la voce e l’ironia de Il Triduo del Giullare. Intanto in San Babila l’organo di Paul Goussot riempie la chiesa di vibrazioni potenti, e a MaMu Magazzino Musica arriva “PianoSofia 2025” per chi ama i suoni più raffinati.

Non mancano le rassegne dedicate al cinema d’autore: il Nazra Palestine Short Film Festival riporta sul grande schermo voci e storie dal Medio Oriente, mentre la Nouvelle Vague iraniana in otto film apre finestre su un mondo poetico e ribelle. Tra un film e l’altro, la musica torna protagonista con il concerto di Alexander Lonquich e Louis Lortie e le proiezioni di Sport Movies & Tv 2025, mentre l’arte contemporanea si espande ovunque: Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza unisce le due discipline in un percorso sorprendente, e Claire Lindner. Ali fiammeggianti incanta con le sue forme sinuose.

Chi preferisce la fotografia può ammirare Emanuele Satolli. That thing that never vanished o scoprire la retrospettiva de Il Centro Culturale di Milano celebra la fotografia d’autore, mentre per la pittura il colore e l’intensità di Godwin Champs Namuyimba raccontano la vita e le emozioni dell’Africa contemporanea. Sullo sfondo, la scultura di Somaini sull’orlo del vulcano diventa un viaggio nella materia, e la magia visiva di Fata Morgana. Memorie dall’invisibile regala un’esperienza quasi ipnotica.

C’è anche Farout 2025 per chi ama le sperimentazioni, e non mancano momenti dedicati alla riflessione come quelli di Marco Grimaldi. Conversazione e alla manualità con Reviving craft. Tra i teatri e le gallerie si respira un’energia contagiosa: il Triennale Milano Teatro: Chroniques continua a stupire con le sue performance, mentre “Il danno” fra cinema e danza a “MilanOltre” intreccia corpi, immagini e movimenti.

Nel frattempo, Boccioni e i Baer. Una memoria ritrovata e Attraverso le stanze tengono viva la memoria del Futurismo, e Pietro Albetti. Circostanze aggiunge una nota intima e meditativa. Non manca il colore, letteralmente, con Il Colore, e poi ci sono le note più sofisticate di Damiano David al Forum e la ricerca teatrale di Piccolo Teatro Studio Melato: Personale di Sotterraneo.

Le giornate precedenti hanno regalato arte in ogni forma: Milano Wine Week, La Vendemmia di Montenapoleone e Milano Wellness Week hanno portato in città sapori, salute e mondanità, mentre le mostre hanno continuato a fiorire con Maria Cristina Carlini. Materia Composizione Architettura, Marcello Maloberti. Incipit, Glen Luchford. Atlas e Dialogues. Mostra collettiva. Poi le atmosfere intime di Diego Cibelli. Una vita all’aria aperta e le visioni tra realtà e spiritualità de La Ferita. Premio San Fedele 2024/25.

Scorrendo ancora all’indietro, le foto di Dorothea Lange raccontano la dignità del lavoro, I busti di Canova a Brera la perfezione classica, Gigi Pedroli. La poesia del sogno la leggerezza dell’anima. La 24 Esposizione Internazionale di Triennale. Disuguaglianze continua a parlare del mondo e dei suoi contrasti, e Natura morta. Jago e Caravaggio mette in dialogo secoli diversi nello stesso respiro.

E poi, dietro tutto questo presente pieno, restano i luoghi che hanno costruito la scena: la Fondazione Maria Cristina Carlini, Palazzo Citterio: la Grande Brera, Dalla Velasca alla Velarca e Maria Cristina Carlini. Obelisco. Ancora più in fondo nel tempo, Pino Pinelli. Disseminazione Sacra apre la strada alle visioni materiche, Le Sale dei Lombardi raccontano la pittura antica, Casa Macchi a Morazzone il fascino della provincia lombarda e la Fondazione Luigi Rovati chiude il cerchio con il suo scrigno di arte etrusca nel cuore di Milano.

Insomma, oggi Milano è tutto questo: arte, musica, teatro, cinema e incontri. Un’unica, grande sinfonia urbana dove ogni angolo racconta qualcosa di diverso, ma sempre con la stessa voglia di stupire.


 
 
 

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