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Il luminoso racconto di Milano Eventi di lunedì 10 ottobre. Taac!

I caselli daziari di Porta Venezia
I caselli daziari di Porta Venezia

Milano oggi è una scia di luci, musica e voci che si rincorrono da un quartiere all’altro, una città che non smette mai di sorprendere. La serata si accende al Forum con Elisa al Forum, che riporta sul palco la sua energia intensa e poetica, mentre al Legend Club le chitarre si fanno taglienti con Bad Cop/Bad Cop al Legend Club. Poco distante, al Magnolia, le atmosfere diventano più morbide con Kingfishr al Circolo Magnolia, e al Museo della Scienza risuona la bellezza rinascimentale di Con A.Ma.Mi. “Monteverdi assoluto“ al Museo della Scienza e della Tecnologia.

Nel cuore della città, la musica si fa libertà con Note di Libertà, ospiti gli Eugenio in Via di Gioia, e la dolcezza dell’arpa riempie il Rosetum con Martina Natuzzi all’arpa al Teatro Rosetum. Allo stesso tempo, il teatro si trasforma in racconto e memoria con “Toni, mio padre” con Anna Negri in sala, e in Santa Maria Segreta risuona la magia mistica di “Quatuor pour le fin du temps“ di Messiaen in Santa Maria Segreta.

Ma Milano oggi non è solo musica: è anche pensiero e parola. Tra le sale di BookCity prende vita BookCity “Media come discorso, discorso come potere”, un incontro che intreccia cultura e riflessione, mentre chi ama la danza e la leggerezza può lasciarsi incantare da La bella mai addormentata, che torna in scena con tutto il suo fascino senza tempo.

Intanto, l’arte continua a respirare ovunque: dalle geometrie contemporanee di Formae. Mostra collettiva alle installazioni di Wild. Chi ricorda Edward Snowden?, passando per la delicatezza di Bianco. Mostra collettiva, fino ai mondi capovolti di Sabrina D’Alessandro. Leonardo parlante. E per chi ama le prospettive urbane, ci sono le visioni di Città. Voci e visioni e la forza materica di Frangi. Nobu at Elba Redux.

Milano oggi racconta anche storie di artisti e maestri: alla Triennale, la pittura diventa introspezione con Igor Eškinja. I segni della Creazione, e nei musei si riscopre la profondità del barocco con Lorenzo Lotto. Natività. Chi invece cerca la memoria del Novecento può visitare Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum, o lasciarsi affascinare dalle suggestioni spagnole di I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità.

Tra le grandi mostre in città spiccano anche la magia matematica di Mostra “Escher” al Mudec, l’astrazione di Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, e l’energia visionaria di Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni. Poi ci sono i paesaggi poetici di Federica Galli. La Signora degli alberi, la sperimentazione di Museo del 900: Galleria Gesti e Processi, e l’eleganza classica di Brueghel all’Ambrosiana e I busti di Canova a Brera.

Più avanti, si scoprono anche gli spazi intimi di Attraverso le stanze, le suggestioni fotografiche di Cristiano Tassinari. Fortune Cookies e il dialogo tra luce e corpo di Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh. Mentre il colore e la materia si fondono in Valentina Berardinone. Silent Invasion e nei segni geometrici di Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo.

L’itinerario continua con Fata Morgana. Memorie dall’invisibile, un’esperienza tra sogno e materia, e con la meraviglia immersiva del Balloon Museum - Euphoria Art is in the air, dove l’arte si fa gioco e respiro. Poi ci sono le onde liquide di Jorge Cavelier. Il canto dell’acqua, la forza figurativa di Godwin Champs Namuyimba e la bellezza intima di Ruggero Rosfer. Dancing with Nature.

Non mancano i percorsi più classici, come I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi, e i progetti educativi che uniscono gioco e scoperta come Connessioni, la nuova mostra del Muba. Palazzo Reale continua a stupire con Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza, mentre Milano si tinge di simboli e forme con Somaini sull’orlo del vulcano e Somaini. Il mondo nuovo.

E per chiudere questa lunga giornata, ci sono ancora le sfumature contemporanee di Tra mito e modernità, la riflessione politica di Ludovic Nkoth. Physical Proof, l’introspezione di Alison Katz. Foundations e la maestria di Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione. Poi, per chiudere davvero la serata col sorriso, c’è sempre la leggerezza musicale di Un nuovo “Flashdance“ inaugura la stagione del Nazionale, pronta a ricordarti che a Milano, ogni giorno, c’è sempre qualcosa che merita di essere vissuto fino in fondo.


Taac!

 
 
 

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