Il vivace racconto di cosa fare a Milano oggi, mercoledì 26 novembre, Taac!
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- 26 nov 2025
- Tempo di lettura: 5 min

Parto da quello che succede più tardi e ci si ritrova subito immersi in un clima vivace, perché tra un incontro e l’altro spunta l’energia brillante di I Giochi Olimpici. 3000 anni di storia, che riporta al cuore il fascino eterno della competizione e la voglia di scoprire come tutto questo viaggio sportivo sia arrivato fino a noi. Intanto prende forma l’atmosfera più intima e cinematografica dell’Anteprima "Breve Storia d'Amore" con ospiti, che porta un tocco di dolcezza e curiosità. Più avanti l’aria si fa frizzante con Caviale e Champagne, perfetto per chi ha voglia di qualcosa di leggero e brillante, mentre restando in movimento si incontra la magia musicale di “Così fan tutte“, che aggiunge un po’ di eleganza alla serata.
Nel frattempo ci si può lasciar catturare dalla storia complicata e affascinante di Teatro Manzoni: Perfetti sconosciuti, oppure concedersi un momento di pura musica con Anna Kravtchenko al pianoforte per la Società dei Concerti. Subito dopo arriva il tono più leggero, scherzoso e immediato di “Ho tre belle notizie“ al Teatro degli Arcimboldi, che illumina l’atmosfera con una nota entusiasta, mentre poco più in là un’altra voce prende spazio con “Ancora non sono pronta“ al Teatro Martinitt, sincera e diretta. Chiudendo questo blocco arriva la seconda presenza di Profondamente Damiano, che ritorna con un’altra occasione per immergersi nel suo mondo.
Scorrendo indietro si incontra l’intensità di “Together To Shop” al Centro Tog Carlo De Benedetti, insieme al tono più intimo di Piccolo Teatro Studio Melato: Edipus. Resta accesa anche la forza narrativa di “Prima Facie“ al Teatro Parenti, subito seguita dal ritmo più movimentato di Teatro Menotti: La tempesta. Poi arriva l’onirico e immaginifico Teatro della Cooperativa: Moussa in Paradiso.
Più indietro si respira un clima diverso con India. Di bagliori e fughe, subito seguito dalla vibrazione emotiva di Oreste è salvo? Le parole che rimarginano. Scendendo ancora ci si imbatte nell’atmosfera frizzante e colorata di Ritratto di Famiglie e poi nel respiro più aperto di Trentino Unexpected.
Da qui la giornata prende un tono più invernale con il profumo natalizio del Mercatino di Natale benefico di CasAmica 2025, mentre poco prima prende vita la forza simbolica di Pacta Salone: La fattoria degli animali.
Poi è il turno del mondo raffinato e vibrante di Jack Vettriano, seguito dal ritmo ironico e curioso di Gillo Dorfles. Ibridi e Personaggi. Intanto scorrono le emozioni più teatrali con “Moira per sempre“: performance e incontri per Moira Orfei e poco prima l’intensità musicale della “Riccardo Muti Italian Opera Academy” a Fondazione Prada. A completare questo tratto torna forte anche la visione di Chiharu Shiota. The moment the snow melts.
Proseguendo troviamo il mondo interiore e surreale di Mario Ceroli. Teatro domestico, accompagnato dall’ironia più pungente de La fregatura di avere un'anima. Qui riappare anche Profondamente Damiano, nella sua prima comparsa nel file, e subito accanto la poesia visiva di Wildlife Photographer of the Year. Più avanti si respira anche la leggerezza colorata del Villaggio delle meraviglie.
Restando nella scia creativa si incontra il gusto pop e raffinato di Storie Nascoste nella Cucina degli Anime. Mentre scendendo ancora tornano le atmosfere teatrali con Si combatteva qui! Italia 1943-1945, l’intuizione concettuale di Yuji Mizuta. Simulacrum, il ritmo narrativo di Teatro Fontana: La città dei vivi, insieme al respiro teatrale di Teatro Strehler: Riccardo III.
Più giù si incontrano le percezioni specchiate di Oltre il futurismo. accanto alla dimensione domestica de L’angelo del focolare. Poi si torna alla danza più dolce con La bella mai addormentata, e si respira la memoria più profonda con “A Pa’-Sei capolavori per ricordare Pasolini”. Subito dopo arriva la visione collettiva di Formae. Mostra collettiva e quella altrettanto viva di Bianco. Mostra collettiva. Tornando un attimo più su troviamo anche la familiarità della domenica con Domenica al Museo.
Ancora più indietro prende spazio l’energia brillante di Sabrina D’Alessandro. Leonardo parlante e la visione contemporanea di Frangi. Nobu at Elba Redux. Prima ancora si aprono scenari urbani con Città. Voci e visioni e la forza immaginifica di Igor Eškinja. I segni della Creazione. Più indietro ancora prende spazio la sensibilità classica di Lorenzo Lotto. Natività, seguita dalle memorie di Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum e la potenza narrativa de I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità.
Restando immersi nella stessa atmosfera ci si ritrova tra teatro e storia con Al Teatro Menotti Federico Buffa per “Le Olimpiadi del 1936“, mentre dall’altra parte della città continua ad affascinare la geometria di Mostra “Escher” al Mudec. Da qui inizia un’altra serie di incontri d’arte: Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, Fondazione Luigi Rovati, Le Sale dei Lombardi, Casa Macchi. A Morazzone, La Collezione Gianni Mattioli, La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida, fino alla delicatezza vegetale di Federica Galli. La Signora degli alberi.
Poco più indietro la giornata attraversa la creatività della Fondazione Maria Cristina Carlini e si muove attraverso i processi artistici del Museo del 900: Galleria Gesti e Processi. Si sposta poi verso il lago con Dalla Velasca alla Velarca, attraversa i volti neoclassici de I busti di Canova a Brera e si lascia incantare dalle visioni fiamminge di Brueghel all’Ambrosiana.
Poi c’è il ritmo del palco con Un nuovo “Flashdance“ inaugura la stagione del Nazionale, e proseguendo si entra in un mondo di cancellature e rivelazioni con Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione. Più avanti arrivano i colori dolci di Cristiano Tassinari. Fortune Cookies, le linee vibranti di Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, la presenza silenziosa di Valentina Berardinone. Silent Invasion, l’energia pop di Balloon Museum - Euphoria Art is in the air, l’incanto fragile di Fata Morgana. Memorie dall’invisibile e il tono più oscuro di Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh.
Scendendo ancora si incontra la memoria scolpita di Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni, si attraversano gli spazi di Attraverso le stanze, si scopre l’essenzialità di Alison Katz. Foundations, si segue il nuovo percorso di Somaini. Il mondo nuovo, ci si perde nella malinconia di Nan Goldin. This Will Not End Well, si risale al Rinascimento con Il Rinascimento di Boccaccino, si torna alla città con Tra mito e modernità, si affronta la lava emotiva di Somaini sull’orlo del vulcano, si riscopre la tradizione pittorica dei I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi, si entra nella scienza nascosta di Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza, si esplora la creatività del Muba con Connessioni, la nuova mostra del Muba, ci si muove tra le forme naturali con Ruggero Rosfer. Dancing with Nature e si chiude con l’intensità pura di Godwin Champs Namuyimba, che riporta al centro lo sguardo più diretto e immediato.

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