Il vivissimo racconto di Milano Eventi di mercoledì 19 novembre. Taac!
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- 19 nov 2025
- Tempo di lettura: 5 min

Eccoci, allora partiamo da tutto quello che succede oggi, mercoledì 19, perché è davvero la parte più viva della giornata e si sente subito che Milano si muove in tante direzioni diverse. Si comincia con l’intensità poetica di Chiharu Shiota. The moment the snow melts, che ti trascina in quelle installazioni fatte di fili e sospensioni, quasi un respiro lento dentro cui lasciarsi andare prima di passare all’energia rigorosa della Riccardo Muti Italian Opera Academy a Fondazione Prada, dove l’atmosfera è tutta concentrazione, musica e disciplina, come una camera dove ogni gesto conta. Da lì si scivola verso il cinema con la proiezione di Lezione di cinema e anteprima: “Jeunes mères”, che torna anche in un altro orario con Lezione di cinema e anteprima: “Jeunes mères”a. Intanto la città si muove tra immagini e memoria con Non uno di meno: capolavori di Zhang Yimou, mentre la musica dal vivo trova spazio con Vico dei miracoli per la Società dei Concerti, che ritorna anche in una seconda replica con Vico dei miracoli per la Società dei Concerti. Più avanti, tornando all’atmosfera più rilassata, ci si ritrova tra chiacchiere e baffi al bancone con Cocktail e baffi da Norah was drunk, che compare anche nella sua versione gemella Cocktail e baffi da Norah was drunk, e cambia completamente ritmo quando si torna verso la Scala per la potenza fisica di Serata Forsythe – The Blake Works, mentre al Carcano prende voce la storia di Giovanna dei disoccupati, seguita dalla sua replica gemella Giovanna dei disoccupati. Nel frattempo si apre anche l’omaggio affettuoso e coloratissimo di Moira per sempre, una di quelle cose che senti già dal titolo che mescolano malinconia e spettacolo. All’Elfo Puccini torna in scena l’energia teatrale de Il birraio di Preston, insieme alla sua versione parallela Il birraio di Preston, mentre per gli amanti della musica classica risuona la precisione del violino di Renaud Capuçon per la Società dei Concerti. E quando arriva il momento di qualcosa di totalmente diverso, ecco l’energia esplosiva di Helloween al Forum, un vortice di luci e chitarre che spinge dritti alla serata, mentre sull’altro lato della città la musica torna solenne e altissima con Viotti e la Filarmonica della Scala in Duomo.
Da qui si scivola piano verso i giorni precedenti, riprendendo il ritmo da martedì con la dimensione domestica e scultorea di Profondamente Damiano, e poi con lo slancio narrativo di Mario Ceroli. Teatro domestico, che dialoga con la sensibilità letteraria della storia raccontata ne La principessa di Lampedusa. Intanto continua la musica con la brillantezza di Così fan tutte, mentre sul fronte teatrale arriva l’ironia affilata de La fregatura di avere un'anima, e la scena musicale torna a esplodere con Rocky Horror Show torna al Tam con Jason Donovan.
Scendendo ancora di un passo si torna a lunedì, quando la città iniziava già a scaldarsi con il fascino visuale del Wildlife Photographer of the Year, prima di buttarsi nell’atmosfera natalizia del Villaggio delle meraviglie e nel calore del Mercatino di beneficenza moda e vintage alla parrocchia di S. Maria Incoronata. Più in là la città si riempiva di cinema con il Filmmaker Festival, per poi tornare alla musica con Linecheck 2025 da Base.
Da qui comincia un viaggio che va indietro nei giorni e attraversa tutte le mostre, gli spettacoli, le aperture e i percorsi che hai raccolto. Restando nella scia teatrale e artistica c’era Quando l’essenziale è invisibile, insieme al balletto ironico de La bella mai addormentata, mentre per chi ama la storia dell’arte si aprivano percorsi come Oltre il futurismo, L’angelo del focolare e il racconto cinematografico de Il vedovo. Proseguendo si incontrava anche la grande scena del Teatro Strehler: Riccardo III, e poi i percorsi storici e visivi di Si combatteva qui! Italia 1943-1945 e l’immaginario digitale di Yuji Mizuta. Simulacrum, fino ad arrivare all’intensità urbana di Teatro Fontana: La città dei vivi e al mondo creativo di Storie Nascoste nella Cucina degli Anime.
Da lì si risale ancora verso le mostre: Lorenzo Lotto. Natività, il gesto creativo di Igor Eškinja. I segni della Creazione, il percorso urbano di Città. Voci e visioni, il colore di Frangi. Nobu at Elba Redux, il gioco semiologico di Sabrina D’Alessandro. Leonardo parlante, la leggerezza di Domenica al Museo e le ricerche collettive di Bianco. Mostra collettiva, Wild. Chi ricorda Edward Snowden? e Formae. Mostra collettiva. Poi l’omaggio a Pasolini con “A Pa’. Sei capolavori per ricordare Pasolini”, e un passo più indietro ancora arrivavano opere come I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità, Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum, La Collezione Gianni Mattioli, Casa Macchi. A Morazzone, Le Sale dei Lombardi, Fondazione Luigi Rovati e Pino Pinelli. Disseminazione Sacra.
Continuando a ritroso tornano i grandi nomi: l’impatto visivo di Mostra “Escher” al Mudec, la voce narrativa di Federico Buffa per “Le Olimpiadi del 1936”, la poesia dei Brueghel in Brueghel all’Ambrosiana, la scultura classica in I busti di Canova a Brera, l’architettura lacustre di Dalla Velasca alla Velarca, e ancora il Novecento con Museo del 900: Galleria Gesti e Processi, la natura incisa di Federica Galli. La Signora degli alberi e la ricerca materica della Fondazione Maria Cristina Carlini.
Tornando ancora indietro si incontrano la storia del Rinascimento con Il Rinascimento di Boccaccino, il mito e la forma con Tra mito e modernità, la scultura dinamica di Somaini sull’orlo del vulcano insieme alla sua controparte Somaini. Il mondo nuovo, la fotografia tagliente di Nan Goldin. This Will Not End Well, il percorso pittorico di I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi, l’introspezione di Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza, l’immaginazione infantile di Connessioni, la nuova mostra del Muba, e le poetiche naturali di Ruggero Rosfer. Dancing with Nature. Poi si arriva alla pittura piena e intensa di Godwin Champs Namuyimba, per passare al mondo sintetico e concettuale di Alison Katz. Foundations, e scorrere verso i percorsi immersivi di Attraverso le stanze, della scultura di Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni, delle forme perturbanti di Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh, dell’immaginario specchiato di Fata Morgana. Memorie dall’invisibile e della leggerezza pop del Balloon Museum – Euphoria. Art is in the air.
Chiudono questo viaggio i percorsi intimi e geometrici di Valentina Berardinone. Silent Invasion, la modernità grafica di Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, l’ironia contemporanea di Cristiano Tassinari. Fortune Cookies, e poi le esplosioni cromatiche di Mariateresa Carbonato. Spazi, segni e colori e l’immancabile gesto concettuale di Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione, insieme alla vitalità teatrale di Un nuovo “Flashdance” inaugura la stagione del Nazionale e al viaggio guidato dentro la storia della scienza con La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida.
TAAC!

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