L'abbacinante raconnto di Milano Eventi di giovedì 2 settembre
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- 2 ott 2025
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Il Bposco Verticale
Milano oggi sembra un grande palcoscenico che non si ferma mai, e la serata si chiude tra le luci spettacolari del DroneArt Show: Luci e Musica all'Ippodromo, l’ironia tecnologica di “Benvenuto nell’AI!“ al Teatro degli Arcimboldi, le danze di A DanceHaus riparte “Exister 2025“ e l’energia teatrale del Teatro Litta: Festival Hors. Poco prima c’era stata la musica del Tempio Festival, la creatività del Slash/Festival e la suggestione spirituale di In Sant'Angelo “Via Pulchritudinis“.
La giornata di ieri era stata segnata dalla danza con la Spellbound Company inaugura “MilanOltre“ 2025, le emozioni teatrali del Piccolo Teatro Strehler: Tre modi per non morire, i suoni dell’Outsound Festival, le atmosfere del Concerto de “L’Humana Fragilità“ nella Sala del Bergognone, i racconti di Chiacchiere & Ospiti: "Libro delle ombre" e la coreografia di “Hà-bi-tus“ di Alessandra Ruggeri a “MilanOltre“.
Un passo ancora indietro e si incontrano il ritmo del Trittico Lander / Kylián / Béjart alla Scala, il mondo visionario di In prima italiana a “MilanOltre 2025” Andrea Peña & Artists (AP&A), la forza scenica di Mater strangosciàs, le fotografie di Nicola De Maria e Piero Dorazio in dialogo e le installazioni di Gerold Miller. Opere.
Ancora prima erano arrivati la moda di Le mani della moda-Episodio 2 con aperitivo, le fiabe animate dell’Atelier Carlo Colla e Figli: C’era una volta… Le quattro stagioni, l’immaginazione teatrale del Teatro Grassi: Il barone rampante, la collettiva Dialogues. Mostra collettiva, le sculture di Maria Cristina Carlini. Materia Composizione Architettura, le fotografie di Glen Luchford. Atlas., le opere di Jacopo Gianneschi e Giuseppe Veneziano e l’energia di Marcello Maloberti. Incipit, fino all’apertura della Vetrina Italia Domani a MilanOltre 2025.
Scendendo ancora più indietro si ritrovano le suggestioni di C. Escher: Arte e Scienza, le ricerche cromatiche di Roberto Sambonet. La struttura del colore, le parole del Teatro Franco Parenti: Chi come me, i mondi classici di Appiani. Il Neoclassicismo a Milano, fino alle visioni oniriche di Leonora Carrington, ai paesaggi di Rohini Devasher. Borrowed Light, alle opere sospese di Michio Kurose. Paesaggi silenti, alle installazioni di Siiri Spronken. Who Hunts the Spring, ai giochi di Franco Mazzucchelli e Fulvio Morella. Ludi e alle visioni di Alejandro G. Iñárritu. Sueño Perro. E Atlas.
E poi ancora più indietro, la città aveva ospitato i mondi di Manuela Bertoli e Davide Masciandaro. E io tra di voi, i percorsi di Sara Enrico. Under the Sun, Beyond the Skin, le installazioni di La Ferita. Premio San Fedele 2024/25, le fotografie di Giuseppe Schenone, gli sguardi di Innesti 25. Coser, Dorigatti, Ragno, Sgambato, le opere di Federica Galli. La Signora degli alberi, le immagini di Ljubodrag Andric. Spazi, soglie, luci, la festa dell’Impacta Festival, la memoria di Marcello Malandugno. Memoria e sacralità della natura, i percorsi di Il cerchio schiacciato e le opere della Fondazione Maria Cristina Carlini.

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