L'affollato racconto di Milano Eventi di lunedì 30 settembre. Taac!
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- 30 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Sai quando Milano diventa un grande palcoscenico e non sai davvero cosa scegliere? Oggi è proprio così, perché la serata si accende tra i ritmi potenti di Fabri Fibra al Forum, lo spettacolo brillante di “Din Don Down“ con Paolo Ruffini agli Arcimboldi e le atmosfere intense di Mater strangosciàs. Poco prima era toccato all’energia live di INOKI The Jazzness al Blue Note, alla danza della Spellbound Company inaugura “MilanOltre“ 2025 e ai movimenti di A DanceHaus riparte “Exister 2025“, mentre sul palco della Scala brillava il Trittico Lander / Kylián / Béjart alla Scala e al MilanOltre arrivava In prima italiana a “MilanOltre 2025” Andrea Peña & Artists (AP&A).
La giornata era già partita con il Slash/Festival, il dialogo tra pittura e colore di Nicola De Maria e Piero Dorazio in dialogo, il concerto di Maurizio Croci & Pieter van Dijk all'organo in Santa Maria della Passione e l’Anteprima "Ferdinando Scianna-Il fotografo dell'ombra" con ospiti.
E ieri sera Milano non era stata da meno: tra le riflessioni di Makkos presenta Il (vero) problema di questo Paese, le risate con Gli Hablando Huevadas al Teatro degli Arcimboldi, le emozioni del Teatro della Cooperativa: Schiavo d’amore, la potenza di The Offspring e Simple Plan al Forum, l’energia del Le Macabre Rock Club - La famiglia del Rock italiano, la celebrazione musicale di Quel gran genio, un festival celebra Battisti e l’arte contemporanea di Gerold Miller. Opere.
Ancora un po’ prima, era stato il turno delle favole animate dell’Atelier Carlo Colla e Figli: C’era una volta… Le quattro stagioni, delle avventure del Teatro Grassi: Il barone rampante e dei suoni coinvolgenti del Tempio Festival.
Ma Milano non si ferma mai: la città aveva già accolto la creatività di Dialogues. Mostra collettiva, la forza di Maria Cristina Carlini. Materia Composizione Architettura, lo stile di Le mani della moda-Episodio 2 con aperitivo, le fotografie di Glen Luchford. Atlas., i lavori di Jacopo Gianneschi e Giuseppe Veneziano e l’avvio di Marcello Maloberti. Incipit, fino all’apertura della Vetrina Italia Domani a MilanOltre 2025.
Ancora più indietro, tra le visioni grafiche di C. Escher: Arte e Scienza, i colori di Roberto Sambonet. La struttura del colore, le parole del Teatro Franco Parenti: Chi come me e il fascino di Appiani. Il Neoclassicismo a Milano.
E poi ancora il Trittico Lander / Kylián / Béjart alla Scala, i mondi di Leonora Carrington, le atmosfere di Rohini Devasher. Borrowed Light, le immagini di Michio Kurose. Paesaggi silenti, i progetti di Siiri Spronken. Who Hunts the Spring, le visioni di Alejandro G. Iñárritu. Sueño Perro. E Atlas e i giochi di Franco Mazzucchelli e Fulvio Morella. Ludi.
Spostandosi ancora più indietro nel tempo si ritrovano il Piccolo Teatro Grassi e altri luoghi: Festival Immersioni, le opere di Yuko Mohri. Entanglements, le ricerche di Sara Enrico. Under the Sun, Beyond the Skin, i progetti di La Ferita. Premio San Fedele 2024/25, le esposizioni di Giuseppe Schenone, gli incontri di Innesti 25. Coser, Dorigatti, Ragno, Sgambato, i mondi di Manuela Bertoli e Davide Masciandaro. E io tra di voi, le immagini di Federica Galli. La Signora degli alberi, le fotografie di Ljubodrag Andric. Spazi, soglie, luci, l’energia dell’Impacta Festival, i percorsi visivi de Il cerchio schiacciato, la ricerca di Marcello Malandugno. Memoria e sacralità della natura e le opere della Fondazione Maria Cristina Carlini.
E anche il lunedì è servito. Taac!

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