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L'arioso racconto di Milano Eventi di lunedì 17 novembre. Taac!

I giardini della Guastalla in stile Pollock
I giardini della Guastalla in stile Pollock

In città la giornata parte già con un’energia che si sente nell’aria e si accende ancora di più quando si passa davanti a La violoncellista e compositrice Lucy Railton a "Inner_Spaces", che porta quella vibrazione intensa che riempie subito lo spazio, mentre poco più avanti Francesco Papa & Aimo Pagin agli "Incontri Musicali" aggiunge un tono più morbido ma altrettanto presente, e nel frattempo si diffonde anche l’atmosfera elegante de “La Vedova allegra” di Lehar agli Arcimboldi, prima che arrivi il tocco magnetico di Mikhail Pletnev torna al pianoforte per le Serate Musicali. Più avanti si sente l’attesa attorno a Daniel Baremboin inaugura la stagione sinfonica della Scala, un appuntamento che sembra attirare tutto il resto, mentre allo stesso tempo prende forma la curiosità attorno a “Storia di un riscatto” con ospiti, e da lì l’attenzione si sposta verso la delicatezza di “Allevi-Back to Life” con Allevi in sala, prima di tornare sulla vibrazione elettronica di “Linecheck 2025” da Base.

Restando immersi nella giornata si ritrova il passo deciso del Filmmaker Festival, poi l’intensità teatrale di Teatro Gerolamo: V13, mentre più avanti le luci e l’atmosfera festosa del Villaggio delle meraviglie si mescolano alla forza delle immagini di Wildlife Photographer of the Year, e subito dopo si infila nella giornata la fantasia narrata in Storie Nascoste nella Cucina degli Anime. Nel frattempo prende vita la frenesia del quartiere con “Mercatino di beneficenza moda e vintage” alla parrocchia di S. Maria Incoronata, mentre più avanti si entra nella tensione scenica di Teatro Fontana: La città dei vivi, seguita dalla densità visiva di Yuji Mizuta. Simulacrum e dall’intreccio storico di Si combatteva qui! Italia 1943-1945.

Più avanti la scena si anima con Teatro Strehler: Riccardo III, poi si muove verso la calma rarefatta de Il vedovo, la tensione intima de L’angelo del focolare, l’immaginazione vibrante di Oltre il futurismo e la delicatezza sognante de La bella mai addormentata, mentre più avanti si apre la visione limpida di Quando l’essenziale è invisibile. Intanto il ricordo prende forma con “A Pa’-Sei capolavori per ricordare Pasolini”, mentre risuona la voce di Formae. Mostra collettiva, lo sguardo politico di Wild. Chi ricorda Edward Snowden?, la purezza visiva di Bianco. Mostra collettiva e la leggerezza diffusa di Domenica al Museo.

Più avanti emergono le geometrie ironiche di Sabrina D’Alessandro. Leonardo parlante, il segno materico di Frangi. Nobu at Elba Redux, il respiro urbano di Città. Voci e visioni, lo sguardo sospeso di Igor Eškinja. I segni della Creazione, e più avanti la quiete pittorica di Lorenzo Lotto. Natività, la memoria fotografica di Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum e il viaggio culturale di I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità.

L’atmosfera cambia con Al Teatro Menotti Federico Buffa per “Le Olimpiadi del 1936“, poi con le illusioni perfette della Mostra “Escher” al Mudec, la vibrazione cromatica di Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, il viaggio nelle forme della Fondazione Luigi Rovati, le sale dense di Le Sale dei Lombardi, la luce di Casa Macchi. A Morazzone, l’eleganza di La Collezione Gianni Mattioli, la guida attenta de La Sala del Cenacolo al Museo della Scienza con la guida e l’intensità teatrale di Teatro Elfo Puccini: Erano tutti miei figli.

Poco più indietro si apre la materia di Fondazione Maria Cristina Carlini, la purezza grafica di Federica Galli. La Signora degli alberi, l’intreccio culturale del Museo del 900: Galleria Gesti e Processi, il percorso architettonico di Dalla Velasca alla Velarca, il gesto scultoreo de I busti di Canova a Brera e la forza narrativa di Brueghel all’Ambrosiana.

Da qui la giornata scorre tra le luci di Un nuovo “Flashdance“ inaugura la stagione del Nazionale, il segno deciso di Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione, il gioco concettuale di Mariateresa Carbonato. Spazi, segni e colori, l’ironia colorata di Cristiano Tassinari. Fortune Cookies, l’essenzialità elegante di Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, la presenza silenziosa di Valentina Berardinone. Silent Invasion, l’atmosfera sospesa di Balloon Museum - Euphoria Art is in the air, i toni fiabeschi di Fata Morgana. Memorie dall’invisibile e la fisicità inquieta di Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh.



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