L'atmosfera del racconto di Milano Eventi di martedì 18 novembre. TAAC!
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- 18 nov 2025
- Tempo di lettura: 4 min

La giornata si apre con quell’energia che senti salire appena arrivi davanti a Chiharu Shiota. The moment the snow melts, un’atmosfera sospesa che ti cattura subito e ti accompagna verso la tensione elegante de La “Riccardo Muti Italian Opera Academy” a Fondazione Prada, mentre più avanti si cambia completamente registro quando parte la voce forte di Profondamente Damiano. Nel frattempo si sente un richiamo potente dal Forum, dove Hauser, la star del violoncello al Forum porta un’intensità che riempie l’aria, subito seguita dalla festa di suoni di Eugenio Finardi e Venerus a “Capital Jam” alla Fabbrica del Vapore. Poi, mentre le luci cambiano, si accende la scintilla scenica di La fregatura di avere un'anima, e più avanti torna la grande scena internazionale con “Così fan tutte“, prima di lasciarsi travolgere dall’ironia iconica del “Rocky Horror Show" torna al Tam con Jason Donovan. Intanto la curiosità cresce attorno all’emozione cinematografica di Anteprima "Oi Vita mia" con Pio e Amedeo in sala, mentre la giornata trova una pausa più intima in Teatro Franco Parenti: La principessa di Lampedusa e poi riapre una nuova porta con Mario Ceroli. Teatro domestico.
Restando sul filo della stessa energia torna il ritmo pieno di “Linecheck 2025” da Base, poi il respiro ampio del Filmmaker Festival, mentre la scena si fa più tesa e lucida con Teatro Gerolamo: V13. Nel frattempo i Giardini si riempiono della magia del Villaggio delle meraviglie, affiancata dalla potenza delle immagini di Wildlife Photographer of the Year, e subito dopo si apre l’immaginazione giocosa di Storie Nascoste nella Cucina degli Anime. Più avanti si sente il via vai vivace attorno al “Mercatino di beneficenza moda e vintage” alla parrocchia di S. Maria Incoronata, mentre la tensione del palco ritorna con Teatro Fontana: La città dei vivi, a cui si affianca la dimensione più astratta di Yuji Mizuta. Simulacrum e quella più storica di Si combatteva qui! Italia 1943-1945.
Intanto tutto si sposta sulle forme intense di Teatro Strehler: Riccardo III, che si alternano alla delicatezza narrativa de Il vedovo, poi alla presenza intima de L’angelo del focolare, e più avanti all’immaginazione viva di Oltre il futurismo. Nel frattempo si ritrova la dolcezza di La bella mai addormentata, seguita dall’incanto riflessivo di Quando l’essenziale è invisibile, e poi dal ricordo potente di “A Pa’-Sei capolavori per ricordare Pasolini”. Restando nello stesso flusso si incontrano le visioni condivise di Formae. Mostra collettiva, le domande aperte di Wild. Chi ricorda Edward Snowden?, la luminosità chiara di Bianco. Mostra collettiva e il passo leggero di Domenica al Museo.
Più avanti c’è l’ironia tagliente di Sabrina D’Alessandro. Leonardo parlante, il colore materico di Frangi. Nobu at Elba Redux, il respiro urbano di Città. Voci e visioni, la sospensione visiva di Igor Eškinja. I segni della Creazione, e poi la quiete pittorica di Lorenzo Lotto. Natività, la memoria intensa di Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum e l’eredità profonda di I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità.
Da qui la giornata scorre nelle parole di Al Teatro Menotti Federico Buffa per “Le Olimpiadi del 1936“, poi nelle illusioni perfette della Mostra “Escher” al Mudec, nelle campiture di Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, nell’eleganza della Fondazione Luigi Rovati, nel respiro antico de Le Sale dei Lombardi, nella luce calma di Casa Macchi. A Morazzone, nel percorso di La Collezione Gianni Mattioli, nella guida attenta de La Sala del Cenacolo al Museo della Scienza con la guida e nella scena intensa di Teatro Elfo Puccini: Erano tutti miei figli.
Poi tutto si sposta verso Fondazione Maria Cristina Carlini, Federica Galli. La Signora degli alberi, il dinamismo del Museo del 900: Galleria Gesti e Processi, la fluidità di Dalla Velasca alla Velarca, la forza solenne de I busti di Canova a Brera e la ricchezza di Brueghel all’Ambrosiana.
Restando più indietro arriva l’energia di Un nuovo “Flashdance“ inaugura la stagione del Nazionale, poi la forza simbolica di Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione, l’intensità cromatica di Mariateresa Carbonato. Spazi, segni e colori, il gioco visivo di Cristiano Tassinari. Fortune Cookies, il rigore soffice di Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, la presenza silente di Valentina Berardinone. Silent Invasion, l’immaginazione espansa del Balloon Museum - Euphoria Art is in the air, la trasparenza suggestiva di Fata Morgana. Memorie dall’invisibile e il corpo inquieto di Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh.
Verso la fine della giornata si incontrano Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni, Attraverso le stanze, Alison Katz. Foundations, Ludovic Nkoth. Physical Proof, Somaini. Il mondo nuovo, Nan Goldin. This Will Not End Well, Il Rinascimento di Boccaccino, Tra mito e modernità, Somaini sull’orlo del vulcano, I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi, Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza, Connessioni, la nuova mostra del Muba, Ruggero Rosfer. Dancing with Nature e si chiude con Godwin Champs Namuyimba, come ultimo respiro della giornata.
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