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L'iconico racconto di Milano Eventi di mercoledì 1° ottobre. Taac!

Il Vicolo delle lavandaie
Il Vicolo delle lavandaie

Oggi Milano si chiude in bellezza con un’ondata di musica e spettacolo: da Le Vie del Cinema 2025: "No Other Choice" che porta il grande schermo in città al ritorno attesissimo di Fabri Fibra al Forum, passando per l’intensità spirituale di In Sant'Angelo “Via Pulchritudinis“, la danza contemporanea di A DanceHaus riparte “Exister 2025“ e il viaggio di Chiacchiere & Ospiti: "Libro delle ombre". Poco prima aveva emozionato la performance di “Hà-bi-tus“ di Alessandra Ruggeri a “MilanOltre“, mentre tra i suoni si era fatto spazio l’Outsound Festival e al Bergognone risuonava Il concerto de “L’Humana Fragilità“ nella Sala del Bergognone. A completare la giornata, al Piccolo Teatro Strehler andava in scena Tre modi per non morire.

La sera prima era stata altrettanto ricca, con il rap che aveva infiammato il Forum grazie a Fabri Fibra al Forum, l’ironia di “Din Don Down“ con Paolo Ruffini agli Arcimboldi, le coreografie di In prima italiana a “MilanOltre 2025” Andrea Peña & Artists (AP&A), le atmosfere teatrali di Mater strangosciàs e la magia della danza contemporanea con la Spellbound Company inaugura “MilanOltre“ 2025. Milano aveva vibrato anche al ritmo del Trittico Lander / Kylián / Béjart alla Scala, mentre alla DanceHaus partiva Exister 2025 e al Blue Note scaldava l’atmosfera INOKI The Jazzness al Blue Note. La giornata aveva offerto anche l’Anteprima "Ferdinando Scianna-Il fotografo dell'ombra" con ospiti, il concerto di Maurizio Croci & Pieter van Dijk all'organo in Santa Maria della Passione, il Slash/Festival e la mostra Nicola De Maria e Piero Dorazio in dialogo.

Ancora prima, c’era stato il mondo rock e alternativo con Le Macabre Rock Club - La famiglia del Rock italiano, le hit immortali di The Offspring e Simple Plan al Forum, il teatro del Teatro della Cooperativa: Schiavo d’amore, le risate di Gli Hablando Huevadas al Teatro degli Arcimboldi e le provocazioni di Makkos presenta Il (vero) problema di questo Paese. Senza dimenticare la mostra di Gerold Miller. Opere e la festa condivisa di Quel gran genio, un festival celebra Battisti.

Scendendo ancora indietro, la città si era illuminata con il Tempio Festival, le fiabe sceniche dell’Atelier Carlo Colla e Figli: C’era una volta… Le quattro stagioni e le suggestioni del Teatro Grassi: Il barone rampante. E ancora più indietro si ritrovano le immagini potenti di Marcello Maloberti. Incipit, le fotografie di Glen Luchford. Atlas., le tele di Jacopo Gianneschi e Giuseppe Veneziano, le opere di Maria Cristina Carlini. Materia Composizione Architettura e la collettiva Dialogues. Mostra collettiva. Sempre nello stesso giorno c’era spazio per il glamour con Le mani della moda-Episodio 2 con aperitivo e per la Vetrina Italia Domani a MilanOltre 2025.

E andando ancora più indietro, la città continuava a vivere tra le atmosfere di C. Escher: Arte e Scienza, le ricerche di Roberto Sambonet. La struttura del colore, le voci del Teatro Franco Parenti: Chi come me e i mondi visivi di Appiani. Il Neoclassicismo a Milano.

Ancora più indietro ci si perdeva nei sogni di Leonora Carrington, nelle luci di Rohini Devasher. Borrowed Light, nelle visioni di Michio Kurose. Paesaggi silenti, nelle ricerche di Siiri Spronken. Who Hunts the Spring, nei giochi di Franco Mazzucchelli e Fulvio Morella. Ludi e nelle immagini di Alejandro G. Iñárritu. Sueño Perro. E Atlas. Prima ancora avevano brillato le opere di Yuko Mohri. Entanglements, i mondi di Sara Enrico. Under the Sun, Beyond the Skin, i progetti di La Ferita. Premio San Fedele 2024/25, le opere di Giuseppe Schenone, i lavori di Innesti 25. Coser, Dorigatti, Ragno, Sgambato e l’incontro con Manuela Bertoli e Davide Masciandaro. E io tra di voi. Senza dimenticare i mondi poetici di Federica Galli. La Signora degli alberi, le fotografie di Ljubodrag Andric. Spazi, soglie, luci, l’energia dell’Impacta Festival, i percorsi visivi de Il cerchio schiacciato, la memoria di Marcello Malandugno. Memoria e sacralità della natura e la creatività della Fondazione Maria Cristina Carlini.


Taac!


 
 
 

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