L'interminabile racconto di Milano Eventi di martedì 7 ottobre. Taac!
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- 7 ott 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Milano oggi sembra un palcoscenico che non finisce mai, una città dove ogni angolo offre qualcosa di diverso: una risata, una nota, un’immagine che resta negli occhi. Si comincia con il cinema più giovane e libero di Indocili: Corti Under 35 Queer, una rassegna che dà spazio a chi racconta il mondo con sguardi nuovi e coraggiosi. Poi si passa all’ironia intelligente di Panariello debutta agli Arcimboldi con “E se domani…”, che accende il teatro di risate e ricordi, mentre al Forum di Assago arriva l’energia travolgente di Damiano David, voce e presenza magnetica che riempiono lo spazio.
Per chi ama le atmosfere d’altri tempi, ecco il Cineconcerto “'A Santanotte”, che unisce cinema muto e musica dal vivo, o il fascino ibrido di “Un/Dress me now” per MilanOltre, danza, performance e provocazione in una sola serata. Intanto la Scala si riempie della musica e del pathos del “Rigoletto” con la regia di Martone, mentre al Teatro Oscar va in scena Il Triduo del Giullare, un racconto che mescola comicità e spiritualità. Allo Strehler la musica classica incontra il futuro con “Fra Classica e Intelligenza Artificiale”, e al Manzoni va in scena Avvenne a Napoli con De Crescenzo, tra parole, canzoni e storie di un sud luminoso.
La giornata si colora anche di sport e cinema con Sport Movies & Tv 2025, e di sperimentazione teatrale con Piccolo Teatro Studio Melato: Personale di Sotterraneo. Mentre si passeggia da una zona all’altra, si può incontrare il progetto “Testa o croce?” con ospiti, o visitare spazi d’arte che aprono le loro porte come Pietro Albetti. Circostanze, Attraverso le stanze, e Reviving craft, dove il design e la materia si fondono in nuove forme di racconto.
Alla Triennale, invece, si ride, si gioca e si impara con “Gioco”: il nuovo spazio per le famiglie, un luogo pensato per grandi e piccoli, mentre tra le opere colorate spiccano le sculture sensuali di Claire Lindner. Ali fiammeggianti e le riflessioni artistiche di Marco Grimaldi. Conversazione. Poco più in là, continua la rassegna Boccioni e i Baer: Una Memoria Ritrovata, un viaggio nella modernità italiana che intreccia storia e futuro.
La musica non si ferma: tra i locali di Milano si alternano Any Other all’Arci Bellezza, Holly Johnson agli Arcimboldi, Rocco Hunt Live al Fabrique, e per chi cerca suoni più ruvidi, The Obsessed al Legend Club o Opeth all’Alcatraz sono l’appuntamento giusto. Nel frattempo, l’arte prosegue con Gianni Asdrubali. L’altra pittura e l’incontro dedicato a Marco Grimaldi, mentre la città si muove fra profumi e brindisi con Milano Wine Week e La Vendemmia di Montenapoleone.
In mezzo a tanto fermento, si apre anche la Milano Wellness Week, che trasforma la città in una palestra diffusa, e si rinnova la tradizione con il Festival dell’Autunnata e il Charity Shop della Croce Rossa di Milano, piccoli gesti di comunità e solidarietà che scaldano l’autunno.
Le giornate precedenti restano illuminate dalle grandi mostre: Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni, Attraverso le stanze, Pietro Albetti. Circostanze e naturalmente Festival Fringe Milano Off, un’esplosione di creatività che porta il teatro indipendente nei luoghi più insoliti.
Da qui si scivola indietro tra le esposizioni che hanno segnato la stagione: Ghitta Carell. Ritratti del Novecento, Gerold Miller. Opere, Marcello Maloberti. Incipit, Maria Cristina Carlini. Materia Composizione Architettura e Dialogues. Mostra collettiva. Prima ancora c’erano le visioni intense di Nuances, le sperimentazioni cromatiche di Roberto Sambonet. La struttura del colore, e il doppio sguardo di Alejandro G. Iñárritu. Sueño Perro. E Atlas e Franco Mazzucchelli e Fulvio Morella. Ludi, tra cinema, ironia e materia.
Non mancano poi i richiami alla leggerezza poetica di Diego Cibelli. Una vita all’aria aperta, l’installazione sensoriale di Yuko Mohri. Entanglements e la tensione spirituale de La Ferita. Premio San Fedele 2024/25. Poi si torna a settembre, tra i boschi incisi di Federica Galli. La Signora degli alberi, gli spazi sospesi di Ljubodrag Andric. Spazi, soglie, luci e il viaggio musicale di Echoes: Peter Gabriel.
Prima ancora, l’estate si era aperta con Giancarlo Sangregorio. 100 anni e le installazioni di Stefano Arienti, seguite da un maggio pieno di capolavori: I busti di Canova a Brera, Dorothea Lange, la 24 Esposizione Internazionale di Triennale. Disuguaglianze, Gigi Pedroli. La poesia del sogno e Natura morta. Jago e Caravaggio.
Tornando ancora più indietro, troviamo Un altro sguardo. A Villa Panza, Baj e Milton. Paradiso perduto, la Fondazione Maria Cristina Carlini, Palazzo Citterio: la Grande Brera, Dalla Velasca alla Velarca e l’energia scultorea di Maria Cristina Carlini. Obelisco.
Chiude questo lungo viaggio nel tempo l’eleganza minimalista di Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, il fascino architettonico de Le Sale dei Lombardi, la bellezza d’altri tempi di Casa Macchi a Morazzone e infine la storia che continua a ispirare di Fondazione Luigi Rovati.
Insomma, una giornata a Milano è come attraversare un universo fatto di suoni, colori e idee: basta lasciarsi portare, perché la città non smette mai di stupire.

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