top of page

Lo scorrere del racconto su cosa fare oggi a Milano, venerdì 5 dicembre

Piazza San Carlo in stile Carrà
Piazza San Carlo in stile Carrà

Milano in questi giorni sembra respirare a un ritmo tutto suo: mostre che si accendono una dopo l’altra, spettacoli che spuntano nei teatri grandi e nei palchi più raccolti, mercati che riempiono angoli insospettati della città e serate capaci di cambiare l’umore già dall’ingresso. Scorrendo quello che succede davvero, senza filtri e senza sovrapposizioni, viene fuori una traiettoria vivissima fatta di luci, idee, musica, immagini e racconti sparsi ovunque. Un mosaico di appuntamenti che non somiglia mai al giorno prima. E allora tanto vale lasciarsi portare e seguire, passo dopo passo, tutto quello che si muove.


A Milano Fantasm al Fabrique porta al Fabrique una serata che profuma di elettronica, luci forti e atmosfera da club grande, di quelle in cui si arriva presto e si esce tardi, con il locale che diventa una scatola sonora enorme.

Sempre in città Oliver Heldens al Justme trasforma il Justme in una notte tutta basata sui beat spinti e su quel tipo di energia che fa muovere anche chi arriva solo per “dare un’occhiata”, in uno spazio che è già abituato a certe notti lunghe.

All’Arci Bellezza torna “La discoteca anni 90” all’Arci Bellezza, con la sala che si riempie di hit del passato recente, lucine, balli senza troppi pensieri e un pubblico che ha voglia di cantare a memoria pezzi conosciuti fin dal primo giro di synth.

In una chiesa milanese risuona Gospel in San Gregorio a sostegno di Opera Cardinal Ferrari, un concerto che unisce il suono delle voci, il calore del coro e una causa solidale, con chi entra per ascoltare e si ritrova immerso in un’atmosfera intensa e raccolta.

L’orchestra da camera L’Insubria Chamber Orchestra fra Salieri e Mozart riporta al centro di Milano le pagine di due autori simbolo, in una sala dove gli archi e i fiati dialogano con il pubblico, tra momenti più intimi e passaggi che riempiono l’ambiente e riportano l’attenzione su un repertorio classico senza tempo.

Al Teatro Manzoni c’è “Out Of Office”: Giorgia Fumo al Manzoni, uno spettacolo in cui la comicità di Giorgia Fumo entra in scena con ritmo da stand up, battute serrate e un tono che richiama la vita quotidiana, il lavoro, le nevrosi contemporanee, con il pubblico che si ritrova in mezzo a situazioni fin troppo reali.

Al Lirico Gaber Silvia Mezzanotte canta Mina al Lirico Gaber è un tributo a una delle voci più importanti della musica italiana, con un concerto costruito sui brani che tutti conoscono e che qui vengono ripresi con rispetto, intensità e quel gusto per la grande canzone che la sala esalta ancora di più.

Dentro il cartellone di Musica nei Cieli, Enrico Intra esegue la sua Messa d’Oggi a Musica nei Cieli porta una composizione che fonde spiritualità e ricerca musicale, con un organico che dialoga con lo spazio sacro e un ascolto che chiede attenzione, più che semplice sottofondo.


Tra gli appuntamenti legati al cinema, la Lezione di Cinema: “Il rapimento di Arabella” con Cavalli, Bonadei, e Porcaroli è un incontro che mette insieme il film e chi lo racconta, con il pubblico seduto in sala a seguire aneddoti, retroscena e modi diversi di guardare alla stessa storia sullo schermo.

Alla Milano Painting Academy “I am Ennio (Tributo a Ennio Morricone)” alla Milano Painting Academy unisce il richiamo al grande compositore a un contesto di ricerca visiva, in un evento che mette la musica al centro ma la fa dialogare con il luogo e con chi la ascolta da vicino.

In città arriva anche Speciale “Per te”, un appuntamento dal titolo volutamente intimo, che sembra pensato per piccoli gruppi o per chi cerca qualcosa di più raccolto, con un taglio che suggerisce attenzione ai dettagli e al rapporto diretto con chi partecipa.

Sotto il Cavalcavia Bussa prende forma “Alter Bej” al Cavalcavia Bussa, uno spazio che diventa punto d’incontro, tra banchetti, colori, profumi e una dimensione popolare, dove si passeggia, si guarda, si chiacchiera e si torna magari a casa con qualcosa di trovato lì e solo lì.


Al Teatro Fontana “Wolf Spider” al Teatro Fontana per “Exister” entra nel programma della rassegna Exister con un lavoro che dal titolo evoca tensione, movimento e forse una certa inquietudine, in uno spazio in cui danza e teatro si incontrano in modo diretto, senza barriere tra palco e platea.

Sempre a Milano “La lettera” di Paolo Nani torna al Filodrammatici riporta in scena uno spettacolo che negli anni è diventato un piccolo cult, fatto di gesti, improvvisi cambi di registro e una precisione comica che funziona anche senza grandi apparati, solo con l’attore e la sua presenza.

Con Hito Steyerl. The Island Milano ospita un progetto espositivo legato al lavoro di Hito Steyerl, che porta in città la sua riflessione visiva, fatta spesso di video, installazioni e immagini che parlano di potere, tecnologia, geografie reali e virtuali.

La mostra Mario Nigro. Spazio totale 1952-55 si concentra su anni precisi della ricerca dell’artista, in cui lo spazio viene scomposto, ridisegnato, tradotto in campiture e linee, con le sale che diventano una sequenza di equilibri rigorosi e allo stesso tempo vibranti.

Al Teatro Carcano Teatro Carcano: L’eredità di Manzoni mette in scena un lavoro che ruota intorno alla figura e alla traccia lasciata da Manzoni, con un impianto teatrale che mescola parola, interpretazione e un certo gusto per la letteratura portata sul palco.

In città c’è anche Roberto Barbieri. Metro, una mostra che dal titolo richiama misure, spostamenti, ripetizioni, forse linee e moduli, con gli spazi espositivi trasformati in un percorso dove si osservano variazioni minime e strutture ricorrenti.

La fotografia di Walter Rosenblum. Il mondo e la tenerezza porta nelle sale una selezione di scatti che uniscono sguardo sul reale e dolcezza dello sguardo, con persone, strade e momenti colti in quell’istante in cui il mondo sembra più vicino e umano.

Con Il Polittico di Monte San Martino si mette al centro un’opera che arriva da un contesto specifico e che qui viene presentata come nucleo principale, permettendo di soffermarsi sui dettagli, sulle figure, sui colori che raccontano una storia lunga e stratificata.

Al Teatro Litta Teatro Litta: Lu santo jullare Francesco porta in scena un testo che intreccia devozione popolare, lingua viva e teatro di parola, con un interprete che fa scorrere il racconto come un flusso ininterrotto, senza distacco tra storia e pubblico.

Teatro Menotti: Delitto e castigo affronta il romanzo di Dostoevskij sul palco, trasformando una vicenda densa di monologhi interiori in dialoghi, silenzi, sguardi e traiettorie fisiche, con gli attori chiamati a reggere un materiale narrativo pesante e affascinante.

Al Piccolo Teatro Studio Melato Piccolo Teatro Studio Melato: Per sempre è uno spettacolo che già dal titolo suggerisce relazioni, promesse, legami lunghi, portati in scena con un taglio contemporaneo, vicino al pubblico, senza barriere troppo rigide.

Sempre al Piccolo Piccolo Teatro Grassi: Prima del temporale lavora su quell’atmosfera sospesa che precede uno scossone, con il palco che diventa luogo di tensione sottile, fatto di piccole crepe nel quotidiano e di segnali che si accumulano.

In ambito espositivo, Ingrid Floss. Chromatic Renaissance porta al centro il colore come elemento strutturale, con opere che sembrano costruire una sorta di rinascimento cromatico personale, fatto di strati, sovrapposizioni e superfici luminose.

A Milano si festeggia Cento volte La Pupazza, un titolo che lascia intuire un traguardo, una serie di appuntamenti, una presenza che è tornata tante volte in scena, probabilmente tra musica, comicità o teatro popolare.

La mostra Betti Sperandeo. Scala 1:20 gioca sul rapporto tra misura reale e modellino, con opere che sembrano miniaturizzare o tradurre in altra scala ambienti, oggetti e spazi, invitando a guardare da vicino e con attenzione.

In città arriva anche Marilù S. Manzini. IronicaMente, un progetto che già dal titolo unisce ironia e mente, concetto e gioco, con un lavoro visivo che probabilmente tiene insieme pensiero e leggerezza.

La collettiva Sonia Costantini e Paola Paronetto. Materia di luce mette in dialogo due ricerche diverse, unite da un’attenzione specifica per i materiali e per come questi reagiscono alla luce, tra superfici compatte, porose, riflettenti.

Con Fabio Mauri. De Oppressione l’arte si concentra sul tema del potere e delle sue forme, con lavori che parlano di controllo, segni, linguaggi imposti e cancellature, in uno spazio che chiede di essere attraversato con consapevolezza.

A Milano trovano spazio I film del Noir inFestival 2025, un programma di proiezioni tutto dedicato al noir, tra classici e titoli più recenti, con il pubblico che passa da una sala all’altra seguendo trame fitte, ombre, investigatori e colpi di scena.

Al Mercato Isola torna “Remira Market” al Mercato Isola, un mercato che raccoglie stand, pezzi unici, abiti, oggetti e piccoli tesori di seconda mano o autoproduzioni, in mezzo a chiacchiere, musica di fondo e il via vai del quartiere.


Alla Fabbrica del Vapore “Sons: Ser o No Ser”: la Fura dels Baus alla Fabbrica del Vapore porta la firma della Fura dels Baus, con un lavoro che promette un’esperienza fisica, coinvolgente, fatta di immagini forti e una messa in scena non convenzionale.

Con Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo la mostra mette in relazione due città e un periodo preciso, raccontando come il neoclassicismo abbia preso forma in contesti diversi, tra statue, dipinti, architetture e progetti.

L’appuntamento “L’incanto: the Touch of Pupi Avati” gioca intorno al cinema di Pupi Avati, alle sue atmosfere e al suo tocco particolare, con un percorso pensato per chi conosce già i film e per chi li scopre per la prima volta.

Al Dal Verme Ludovico Einaudi con “Echoes from The Summer Portraits” torna al Dal Verme riporta in sala il pianoforte di Einaudi con un programma legato a questo ciclo, fatto di brani costruiti per immagini e sensazioni, ascoltati in un contesto acustico curato.

Il Teatro Elfo Puccini ospita Teatro Elfo Puccini: Venivamo tutte per mare, uno spettacolo che cerca di raccontare storie di donne, migrazioni e attraversamenti, con un linguaggio scenico che alterna coralità e momenti più intimi.

La retrospettiva Claude Chabrol: maestro del noir si concentra sui film di Chabrol, tra borghesie tese, segreti di provincia e tensioni sottili, riportando sul grande schermo titoli che hanno segnato il genere.

In ambito contemporaneo, Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova è una mostra che mette a confronto due sguardi diversi, probabilmente tra pittura, installazione e pratiche miste, in un dialogo che attraversa paesaggi, figure e spazi mentali.

Il Photo Grant di Deloitte 2025 porta in esposizione i lavori legati a questo grant, con fotografie che affrontano temi contemporanei, spesso legati a società, lavoro, cambiamenti e storie individuali.

L’esposizione I Giochi Olimpici. 3000 anni di storia ripercorre la lunga vicenda delle Olimpiadi, dalle origini alle edizioni moderne, con materiali che parlano di sport, politica, simboli e trasformazioni nel tempo.

Con India. Di bagliori e fughe la mostra porta uno sguardo sull’India fatto di luci, contrasti, movimenti, probabilmente attraverso fotografie, dipinti o installazioni che raccontano città, strade, volti e scenari diversi.

Trentino Unexpected offre un punto di vista meno prevedibile sul Trentino, che non si limita ai paesaggi da cartolina ma mette in campo immagini, storie e dettagli che spiazzano rispetto all’immaginario più comune.

La mostra Ritratto di Famiglie guarda ai nuclei familiari, alle relazioni e alle pose, con immagini che raccontano composizioni, gesti e piccole dinamiche racchiuse dentro una fotografia o un quadro.

In città arriva Gillo Dorfles. Ibridi e Personaggi, una mostra che porta dentro il suo universo fatto di figure, volti, ibridi grafici e colori decisi, con opere che mostrano il suo sguardo ironico e lucidissimo.

L’esposizione Jack Vettriano mette al centro l’artista noto per le sue scene eleganti, spesso sospese, illuminate da luci artificiali, con personaggi che sembrano usciti da una storia mai del tutto raccontata.

Con Chiharu Shiota. The moment the snow melts si entra in un ambiente in cui la materia – fili, oggetti, strutture – sembra costruire una trama sospesa, fragile come neve che sta per sciogliersi, in installazioni che avvolgono chi entra.

La mostra Mario Ceroli. Teatro domestico porta nello spazio espositivo la dimensione del legno, delle sagome e delle scenografie trasformate in opere autonome, come se un palcoscenico fosse stato smontato e ricomposto in galleria.

Ai Giardini Indro Montanelli torna il Villaggio delle meraviglie, uno spazio pensato per famiglie e bambini, con casette, luci, giostre e quell’atmosfera da parco in festa in pieno centro città.


La selezione Wildlife Photographer of the Year porta a Milano le immagini vincitrici e finaliste del celebre premio, con animali, paesaggi, situazioni estreme raccontate attraverso scatti di altissimo livello tecnico e narrativo.

In città si presenta Storie Nascoste nella Cucina degli Anime, un titolo che mette insieme cultura pop giapponese e cibo, suggerendo un percorso tra ricette, riferimenti e piatti che compaiono in serie e film d’animazione.

La mostra Yuji Mizuta. Simulacrum lavora sul doppio, sulla copia e sull’immagine come simulacro, con opere che giocano sul confine tra originale e riproduzione, tra presenza e assenza.

Con Si combatteva qui! Italia 1943-1945 si affrontano gli anni finali della guerra in Italia, attraverso documenti, fotografie, mappe e materiali che riportano il conflitto nel presente, legandolo a luoghi e memorie concrete.

La mostra Oltre il futurismo. guarda a quello che è successo dopo la stagione futurista, con opere che esplorano sviluppi, reazioni e deviazioni rispetto a quel linguaggio, in un percorso che non si ferma ai nomi più noti.

A Pa’- Sei capolavori per ricordare Pasolini è un omaggio che usa sei opere come punti di accesso all’universo di Pasolini, tra cinema, scrittura e immagini che continuano a risuonare nel presente.

La collettiva Formae. Mostra collettiva mette insieme più artisti che lavorano sulla forma come elemento centrale, tra scultura, pittura e installazione, con un allestimento che gioca su equilibri e contrasti.

L’appuntamento Domenica al Museo è la classica giornata dedicata alla visita dei musei, con le sale che si aprono a un pubblico ampio, famiglie, curiosi, appassionati che approfittano per entrare in collezioni permanenti e mostre temporanee.

La mostra Sabrina D’Alessandro. Leonardo parlante gioca con la figura di Leonardo, immaginandolo come presenza che prende la parola, con lavori che intrecciano linguaggio, gioco etimologico e immaginario rinascimentale.

Frangi. Nobu at Elba Redux è un progetto che nel titolo mette insieme il nome dell’artista e un riferimento preciso, suggerendo un ritorno, una rilettura, un nuovo sguardo su un nucleo di opere o un’esperienza precedente.

Con Città. Voci e visioni la mostra si concentra sul paesaggio urbano, sulle sue sonorità e sulle immagini che lo raccontano, tra fotografie, video, forse installazioni sonore.

Igor Eškinja. I segni della Creazione porta nel percorso espositivo opere che lavorano su tracce, segni minimi, geometrie delicate, facendo emergere il processo e non solo il risultato finale.

La piccola esposizione Lorenzo Lotto. Natività ruota intorno a un soggetto preciso, con un dipinto che viene messo in condizione di essere osservato da vicino, cogliendone i dettagli, la luce, le espressioni.

Con Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum il tema è il rapporto tra conflitto e dimensione spirituale, raccontato attraverso immagini che mostrano volti, luoghi e situazioni segnate dalla violenza ma anche dalla ricerca di senso.

La mostra I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità mette insieme tre figure cardine dell’arte spagnola, presentando opere e percorsi che mostrano affinità, differenze e la lunga scia lasciata nella storia dell’arte.

Al Teatro Menotti arriva Al Teatro Menotti Federico Buffa per “Le Olimpiadi del 1936”, uno spettacolo-racconto in cui Federico Buffa intreccia sport, storia e narrazione, portando sul palco un’edizione olimpica carica di significati.

La grande esposizione Mostra “Escher” al Mudec porta a Milano le immagini impossibili e le geometrie paradossali di Escher, con stanze in cui ci si perde tra scale che non finiscono e figure che si intrecciano.

Con Pino Pinelli. Disseminazione Sacra la pittura analitica entra in uno spazio che sembra quasi liturgico, con moduli di colore disseminati sulle pareti a costruire una presenza solida e leggera insieme.

La Fondazione Luigi Rovati apre le sue sale a un percorso che unisce archeologia, arte antica e interventi contemporanei, in un edificio che è già di per sé parte dell’esperienza di visita.

Con Le Sale dei Lombardi si entra in uno spazio dedicato alla pittura lombarda, con opere che mostrano volti, paesaggi e storie legate a questo territorio.

A Morazzone Casa Macchi. A Morazzone permette di visitare una dimora rimasta sospesa nel tempo, con arredi, oggetti e ambienti che raccontano la vita quotidiana di chi l’ha abitata.

La mostra La Collezione Gianni Mattioli porta sotto gli occhi del pubblico un nucleo di opere fondamentali del Novecento italiano, con nomi e quadri che hanno segnato la storia dell’arte del secolo scorso.

La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida è una visita guidata che porta dentro uno degli spazi più suggestivi del museo, spiegando storia, restauri e significato del luogo.

La Fondazione Maria Cristina Carlini apre ai visitatori lo studio e le opere dell’artista, tra grandi sculture, materiali robusti e un lavoro che dialoga sempre con lo spazio.

Al Museo del Novecento Museo del 900: Galleria Gesti e Processi mette in luce l’importanza del gesto e del processo creativo, mostrando opere in cui l’atto di dipingere, incidere o segnare è protagonista tanto quanto il risultato.

Con Dalla Velasca alla Velarca si segue un percorso che lega due progetti di architettura e di visione, tra grattacieli, paesaggi lacustri e idee di città diverse.

La mostra I busti di Canova a Brera permette di osservare da vicino i busti scolpiti da Canova, cogliendo dettagli di volti e acconciature che spesso nelle immagini riprodotte si perdono.

A Milano Brueghel all’Ambrosiana porta nella storica biblioteca un nucleo di opere legate alla famiglia Brueghel, tra paesaggi minuziosi, scene di vita quotidiana e dettagli che fanno venire voglia di avvicinarsi il più possibile.

Lo spettacolo Un nuovo “Flashdance” inaugura la stagione del Nazionale riporta sul palco la storia resa famosa dal film, con coreografie, musica e un impianto scenico pensato per il grande pubblico.

La mostra Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione mette al centro la pratica della cancellatura, trasformata da Isgrò in gesto creativo, con libri, testi e immagini che vengono oscurati e riscritti allo stesso tempo.

In città arriva anche Cristiano Tassinari. Fortune Cookies, una mostra dal titolo giocoso che richiama i biscotti con messaggio, suggerendo opere che aprono a piccole frasi, sorprese e interpretazioni.

La mostra Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo racconta il percorso di un’artista che ha saputo trovare un linguaggio personale dentro il panorama del Novecento, tra linee, segni e superfici sobrie.

Valentina Berardinone. Silent Invasion propone un lavoro che dal titolo suggerisce una presenza silenziosa ma insistente, forse fatta di forme che occupano lo spazio in modo discreto e continuo.

A Sesto San Giovanni il Balloon Museum - Euphoria Art is in the air trasforma grandi ambienti in una sequenza di installazioni gonfiabili, colori accesi e spazi immersivi che piacciono agli adulti quanto ai bambini.

La mostra Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh porta in scena un immaginario sospeso tra corpo, materia e fantasia, con opere che sembrano arrivare da un futuro inquieto o da un sogno disturbato.

Con Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni si attraversa il mondo delle sculture di Pomodoro, tra superfici incise, volumi monumentali e una quantità di progetti che raccontano decenni di lavoro.

La mostra Attraverso le stanze accompagna il visitatore da un ambiente all’altro, costruendo un percorso fatto di passaggi, soglie e cambiamenti di atmosfera, come se ogni stanza fosse un capitolo diverso.

Con Somaini. Il mondo nuovo le sculture di Somaini tornano protagoniste, tra masse deformate, superfici segnate e forme che sembrano reagire a una realtà in trasformazione.

La grande retrospettiva Nan Goldin. This Will Not End Well porta a Milano la fotografia intensa e diretta di Nan Goldin, con immagini che parlano di vita vissuta, relazioni, fragilità e comunità.

A Cremona Il Rinascimento di Boccaccino mette al centro l’opera di questo protagonista del Rinascimento locale, con tavole e affreschi che raccontano una stagione ricca ma meno conosciuta rispetto ai grandi nomi.

La mostra Tra mito e modernità guarda a come le storie mitologiche continuino a influenzare l’immaginario contemporaneo, tra figure antiche e riletture attuali.

A Villa Carlotta I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi racconta una dinastia artistica che ha segnato la pittura lombarda, con opere che passano da un membro all’altro della famiglia.

A Palazzo Reale Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza mette in dialogo grandi opere e strumenti scientifici, mostrando dettagli invisibili a occhio nudo, restauri e indagini tecniche.

Al Muba Connessioni, la nuova mostra del Muba è un percorso pensato per i più piccoli e le loro famiglie, fatto di esperienze interattive, giochi e installazioni che parlano di legami, reti e relazioni.

Da FABBRICA EOS Ruggero Rosfer. Dancing with Nature propone una serie di lavori in cui natura e movimento si intrecciano, tra forme organiche, colori e un’idea di danza tradotta in immagine.

Chiude la sequenza Godwin Champs Namuyimba, mostra dedicata all’artista ugandese, con dipinti che spesso guardano a corpi, volti e interni domestici filtrati da un colore denso e da uno sguardo molto personale.

 
 
 

Commenti


#Taac #milano #eventi #taac #concerti #spettacoli #rassegne #bambini #mostre #fotografia #feste #mercati #fiere #teatro #giochi #locali #serate #incontri #manifestazioni #sport #negozi #sport #visiteguidate #convegni #corsi #cibo #vino #shopping #serate

bottom of page