Parte forte il racconto del weekend di Milano Eventi da venerdì 7 a domenica 9 novembre. Taac!
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- 7 nov 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 11 nov 2025

Venerdì
A Milano il weekend parte forte, e già da oggi l’aria vibra di musica, cinema e mostre che ti tirano fuori anche se avevi giurato di restare sul divano. Tra i più attesi della giornata c’è il concerto di Erykah Badu, due concerti all’Alcatraz, che trasforma lo storico locale in un santuario del soul contemporaneo, mentre al Dal Verme si accendono le luci per Jon Batiste “Maestro Tour” al Dal Verme, una delle tappe più calde del suo tour europeo. In un altro angolo della città, la serata si fa più intima con Remembering Lyle Mays, concerto a sostegno del Progetto Itaca, dove la musica diventa anche solidarietà.
Ma non è tutto: al Pacta Salone va in scena “Apriamo le gabbie“ a Pacta Salone, una performance che mescola teatro e impegno civile, mentre per chi preferisce il grande schermo c’è il Focus Barbet Schroeder, un omaggio raffinato al regista svizzero. Restando in tema di cinema, il Piccolo Grande Cinema riempie le sale con proiezioni per tutta la famiglia, e per chi ama l’atmosfera misteriosa il Silvestrianum ospita La casa dei fantasmi al Silvestrianum.

Allo stesso tempo, la musica continua con The Body of Jazz: Henry Mancini, un tributo elegante a un gigante del jazz orchestrale. Chi invece vuole qualcosa di più underground può passare dal SAE Institute per GAME MATTERS, un evento che unisce tecnologia, videogiochi e creatività. Tra i titoli più particolari del giorno spiccano “oMovies-cinema, mindfulness e meditazione”, che fonde immagini e consapevolezza, e “A Pa’-Sei capolavori per ricordare Pasolini”, un omaggio pieno di poesia e memoria.
Nel frattempo il teatro continua a riempire la città: I sogni degli altri porta in scena emozioni intime e fragili, mentre tutto il resto vibra di un’energia contagiosa che preannuncia un weekend esplosivo.
Sabato
La giornata di sabato esplode fin dal mattino con la creatività di Paw Chew Go, il festival che riunisce illustratori e artisti indipendenti da tutta Europa, e continua con “Retrogade” da Superstudio, dove design e arte contemporanea dialogano in spazi luminosi e pieni di idee. Da Villa Necchi arriva la delicatezza di “Colori d’autunno” a Villa Necchi Campiglio, una mostra che celebra la stagione con toni caldi e natura dipinta.

Tra le note e le risate, spunta Angela Finocchiaro racconta Pierino e il Lupo, spettacolo divertente e intelligente che mescola musica e fiaba. Poco più in là, alla Triennale, si festeggiano i novant’anni di un maestro con JazzMi 2025 – Enrico Intra “Intramontabile 90” a Triennale Teatro, mentre al Forum di Assago il pubblico è tutto per Simply Red, 40 anni di carriera al Forum.
Il pomeriggio è anche per chi ama scovare tesori: al Naviglio torna il Mercatone dell’antiquariato sul Naviglio, e per chi preferisce il vinile c’è il “Milano Bicocca Vinyl Market” da Piano Zero. Al Mare Culturale Urbano suonano ottoni e sorrisi con “L’euphonium, il dolce suono” a Mare Culturale Urbano, mentre alla Triennale l’appuntamento è con un’altra leggenda: Jazzmi2025 - Abdullah Ibrahim Trio.
La scena live prosegue con The Toulalan al Legend Club, energia pura tra chitarre e batteria, e al Bellezza arrivano The Limiñanas all'Arci Bellezza, duo francese dal gusto psichedelico irresistibile. Per chi cerca un tocco di sacralità, le note di “In Lucem Sanctam“ in Santa Maria del Buon Consiglio riempiono l’aria di suggestione, mentre nel cuore di Sant’Eustorgio si può riscoprire “Segni di Bellezza“ riapre in Sant'Eustorgio.
Poi la notte si accende: tra le atmosfere eleganti di Bashkka e Kingsizebed da Voce Triennale e la follia colorata della K-pop Night al Fabrique, la città vibra fino a tardi. Per chiudere, al Tunnel c’è la festa Love Generation al Tunnel Club, dove si balla fino all’alba.
Domenica
La domenica si apre con calma e mercatini. Al Martinitt torna il Remira Market al Teatro Martinitt, pieno di abiti vintage, design indipendente e musica, mentre da Scirocco si respira aria rilassata con il “Buona Domenica Market” da Scirocco.
Per i più curiosi c’è “Tutto sui tartufi”, tra profumi e degustazioni, e chi ama la musica classica può ascoltare La Venezia di Barbara Strozzi a “Palazzo Marino in Musica“, raffinato viaggio tra barocco e poesia.
A teatro si alternano emozioni con “Fratelli di culla” con Piva in sala, “Tra sogno e abisso“, “Il rumore del tempo“ e “Fuori la verità” con ospiti, quattro modi diversi per raccontare la vita, il dubbio e la speranza. Infine, chi vuole chiudere il weekend con parole e pensieri può fermarsi all’incontro Chiacchiere & Ospiti: “Noi e la grande ambizione” con Segre, dove riflessione e leggerezza si mescolano perfettamente.
E così Milano arriva alla fine del suo fine settimana, piena di musica, teatro, mercati e incontri. Un weekend intenso, vissuto fino in fondo, proprio come piace a lei.
Mostre
Milano in questi giorni è un vortice di colori, linee, riflessi e pensieri che si rincorrono tra gallerie, palazzi e musei. Appena entri al Formae. Mostra collettiva ti ritrovi immerso in un dialogo di forme che sembrano respirare, mentre poco più in là, con un tocco di mistero e attualità, Wild. Chi ricorda Edward Snowden? ti riporta al cuore dei nostri tempi, tra libertà, memoria e tecnologia. C’è anche chi gioca con l’ironia e la parola, come “Varie ed eventuali“ con Oreglio al Teatro della Cooperativa, e chi porta in scena la forza della storia con Teatro Elfo Puccini: Palma Bucarelli e l’altra resistenza.
La città è un continuo intreccio tra teatro e arti visive, e lo si sente anche passeggiando tra Un bès – Antonio Ligabue, Teatro Carcano: Ciarlatani e La Fille du régiment torna alla Scala, che aggiunge al calendario un tocco d’opera e leggerezza. C’è anche la poesia del bianco nella Bianco. Mostra collettiva, e la voce ironica e tagliente di Sabrina D’Alessandro. Leonardo parlante, dove la parola diventa forma e gioco.
Tra le sale più vive della città non può mancare Frangi. Nobu at Elba Redux, che mescola pittura e materia con il suo tocco inconfondibile, o Città. Voci e visioni, che racconta Milano come un organismo in continua trasformazione. Poi arriva il colore pieno di Igor Eškinja. I segni della Creazione, e la forza simbolica di Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, dove il gesto si fa spirituale.
Gli amanti delle grandi retrospettive si fermano davanti a Mostra “Escher” al Mudec, che continua a incantare con le sue illusioni ottiche e i suoi mondi impossibili, oppure si perdono nella dolce inquietudine di I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità. E tra fotografia e memoria, la città ospita Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum, un racconto potente che scava nella storia collettiva.
Proseguendo, le stanze di Palazzo Reale si accendono con Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza, un viaggio che unisce bellezza e conoscenza. Alla Triennale continua la 24 Esposizione Internazionale di Triennale. Disuguaglianze, densa di installazioni e pensieri, mentre al Museo del Novecento si riscopre il gesto pittorico con Museo del 900: Galleria Gesti e Processi.
Restando nel mondo delle grandi firme, Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione rinnova il suo gesto iconico, e alla Fondazione Pomodoro la materia si fa racconto con Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni. C’è spazio anche per l’intimità con Emanuele Satolli. That thing that never vanished, che porta la fotografia al confine tra memoria personale e storia sociale.
L’arte si espande ovunque: al Muba si gioca e si impara con Connessioni, la nuova mostra del Muba, mentre i più piccoli e gli adulti curiosi si perdono tra i colori e i suoni del Balloon Museum - Euphoria Art is in the air, dove tutto diventa aria e stupore.
C’è chi esplora l’acqua come respiro, come in Jorge Cavelier. Il canto dell’acqua, e chi racconta l’Africa contemporanea con Godwin Champs Namuyimba, una pittura che unisce identità e introspezione. Milano regala anche una visione insolita del corpo e della materia con Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh, e le atmosfere sospese di Ludovic Nkoth. Physical Proof.
Tra le mostre più delicate c’è Federica Galli. La Signora degli alberi, che riporta la natura al centro con poesia e rigore, e la riscoperta di Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, un omaggio alla modernità femminile. Tra i nuovi talenti, spiccano Cristiano Tassinari. Fortune Cookies e Mariateresa Carbonato. Spazi, segni e colori, entrambi capaci di giocare con forma e ironia.
Chi ama il dialogo tra passato e presente può visitare Brueghel all’Ambrosiana e I busti di Canova a Brera, due mostre che raccontano la classicità con occhi nuovi. E poi c’è la suggestione di La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida, un’esperienza immersiva tra arte e scienza, e la bellezza collezionata nella La Collezione Gianni Mattioli, un viaggio nella pittura del Novecento.
Infine, per chi cerca una chiusura poetica, Fata Morgana. Memorie dall’invisibile lascia sospesi tra sogno e percezione, mentre Attraverso le stanze invita a camminare dentro gli spazi come fossero ricordi. E se resta ancora tempo, si può entrare nel mondo sognante di Ruggero Rosfer. Dancing with Nature, dove la natura danza tra luce e movimento, chiudendo il cerchio di una Milano che non smette mai di reinventarsi attraverso l’arte.

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