Cinema, teatro, musica: linguaggi che attraversano il tempo
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- 1 giorno fa
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Sul grande schermo tornano autori che hanno segnato generazioni. Il cinema di Jim Jarmusch offre una retrospettiva per immergersi nei ritmi lenti, nei personaggi sospesi, nelle atmosfere malinconiche del regista americano. Subito dopo, Pizza dopo il film Primavera trasforma la visione in convivialità: si esce dalla sala e si continua a parlare davanti a una margherita.
Chi cerca linguaggi visivi più lontani può scoprire Il cinema di Kon Ichikawa, maestro giapponese capace di raccontare guerra, bellezza e follia con uno sguardo che non giudica mai. E per chi vuole immergersi nel cinema d'autore italiano, "A Pa'-Sei capolavori per ricordare Pasolini" ripercorre l'opera di un intellettuale scomodo, necessario, ancora attuale.
Sul fronte teatrale, "La bella addormentata" di Nureyev porta in scena la visione coreografica del grande ballerino russo: un classico reinterpretato con audacia formale e rispetto della tradizione. Poco dopo, "Hair – The Tribal Love – Rock Musical" al Teatro Carcano riaccende lo spirito di ribellione degli anni Sessanta: capelli lunghi, piedi scalzi, canzoni che parlano di pace e libertà.
Chi cerca teatro contemporaneo può immergersi in Teatro Elfo Puccini: Salveremo il mondo prima dell'alba, spettacolo che affronta il presente senza illusioni ma senza rassegnazione. E per i più piccoli, La bella addormentata nel bosco trasforma la fiaba classica in un'esperienza di meraviglia e scoperta.
Per chi preferisce le note alle parole, Ronnie Jones in concerto e Ronnie Jones in concerto offrono due serate di blues autentico, quello che nasce dalle viscere e arriva dritto al cuore. E se il jazz è la vostra lingua, CLAB JAZZ // La Jam Session Jazz apre le porte all'improvvisazione: musicisti che si incontrano, si sfidano, si ascoltano.
Per chi ama i grandi ensemble, I "Carmina Burana" di Orff riempiono la sala con cori possenti, percussioni tribali, melodie che sembrano venire da un Medioevo immaginario. È musica che travolge, che non lascia spazio all'indifferenza.
E se cercate l'energia pura della musica live, MEGA JAM 7 GENNAIO 2026 raduna musicisti pronti a tutto: si parte da una base e si vede dove si arriva, tra amplificatori distorti e batterie scatenate.
Parole, risate, storie condivise

La poesia slam torna protagonista con Dead & Alive Poetry Slam / GRANDE FINALE DI TORNEO: poeti che si sfidano a colpi di versi, pubblico che vota, tensione che sale. È la poesia che scende dal piedistallo e si fa battaglia, gioco, incontro.
Chi preferisce ridere trova in Le prove di "Zelig" un dietro le quinte raro: si vedono i comici costruire i loro numeri, provare le battute, sbagliare e riprovarci. È il lato artigianale della risata, quello che di solito resta nascosto. E per chi cerca umorismo più underground, Sere Nera | Comedy show porta in scena voci nuove, irriverenti, senza filtri.
Per chi ama le storie raccontate con rigore e passione, Al Teatro Menotti Federico Buffa per "Le Olimpiadi del 1936" trasforma un evento sportivo in epopea umana: Berlino, Hitler, Jesse Owens, e tutto ciò che quella competizione ha significato per il mondo. Buffa racconta con la sua voce inconfondibile, mescolando cronaca e leggenda.
E infine, Lezione d'amore. Sinfonia di un incontro chiude la settimana con delicatezza: uno spettacolo che parla di sentimenti senza retorica, di incontri che cambiano la vita, di parole che restano.

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