Il caloroso racconto di Milano Eventi di sabato 20 settembre. Taac!
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- 20 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Milano oggi è davvero un mosaico infinito di possibilità e sembra che ogni passo possa portarti a vivere qualcosa di speciale. Si parte dalle atmosfere più fresche con Innesti 25. Coser, Dorigatti, Ragno, Sgambato, e il palco del Piermarini si anima con Al Piermarini “La Cenerentola“ con l'Accademia scaligera. La sperimentazione sonora trova spazio in “Inner_ Spaces“ con Kode9 e Fabio Machiavelli e la scena underground pulsa con “Hardkoro“ da Base Milano, mentre la tradizione incontra la poesia con “Amor, no te llame Amor“ al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci“.
Tra un concerto e una mostra, c’è spazio per il benessere con Mypersonaltrainer Days 2025, mentre l’eleganza della musica classica brilla con I Solisti Veneti per il Fai a Villa Necchi Campiglio. L’arte contemporanea si rivela nelle fotografie sospese di Ljubodrag Andric. Spazi, soglie, luci e nelle incisioni raffinate di Federica Galli. La Signora degli alberi.
Non mancano contaminazioni inattese come quelle di La moda incontra l’arte, e le scene teatrali vivono di energia grazie al Festival Immersioni al Piccolo Teatro Grassi e in altri luoghi e all’onda creativa di Impacta Festival. La ricerca visiva si fa intensa con Licalbe Steiner. Ricerche e con le forme enigmatiche de Il cerchio schiacciato.
Lo sguardo più intimo trova voce con Manuela Bertoli e Davide Masciandaro. E io tra di voi e con le suggestioni di Marcello Malandugno. Memoria e sacralità della natura. L’estate ha portato leggerezza con Estate 2025 all'Idroscalo: lidi, piscine, sport e beach party, tra sole, sport e musica.
La scena artistica ha dato spazio alla forza di Nazzareno Guglielmi. Di terra e di ferro e alla spiritualità vibrante di William Congdon. Opere scelte. Non sono mancati i tributi con Giancarlo Sangregorio. 100 anni e l’omaggio al design con Giancarlo Iliprandi. Design per comunicare. La memoria si è intrecciata alla pittura con Renato Forti 1923-2015, mentre l’arte antica ha dialogato con il presente in Brueghel all’Ambrosiana.
Le installazioni di Emanuele Giannelli. Il caos e l’uomo hanno sorpreso insieme alle ricerche di Stefano Arienti, e la coralità partecipata ha trovato espressione in Virginia Zanetti. ChiAMAMI. Anche la cucina si è fatta arte con Da Capuano's la pizza diventa estiva, mentre collettive come Stati fragili hanno portato riflessioni condivise.
Le note hanno preso vita con Buon compleanno Linus e con l’elettronica visionaria di Jean-Michel Jarre. Promptitude. Si è respirata freschezza con Georgina Gatrix e Alberto Biasi, mentre la classicità riaffiorava con I busti di Canova a Brera.
Le fotografie di Dorothea Lange hanno raccontato storie potenti, mentre Hussain Aga Khan. Il Mare Vivente ha portato un respiro ecologista dentro la 24 Esposizione Internazionale di Triennale. Disuguaglianze. Non sono mancati i toni poetici di Chiara Dynys. Ancora una volta, i sogni evocativi di Gigi Pedroli. La poesia del sogno, i dialoghi intensi di Natura morta. Jago e Caravaggio e la forza materica di Giuseppe Spagnulo. Di terra e di fuoco.
Poi la primavera aveva portato l’eleganza di Un altro sguardo. A Villa Panza, il visionario Baj e Milton. Paradiso perduto, l’occhio raffinato di Gérard Uféras. Lo sguardo nascosto e la nascita della Fondazione Maria Cristina Carlini.
Ancora più indietro, la monumentalità di Palazzo Citterio: la Grande Brera si affianca al dialogo tra architettura e paesaggio di Dalla Velasca alla Velarca, alla forza scultorea di Maria Cristina Carlini. Obelisco, ai colori di Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, fino ad arrivare al fascino storico de Le Sale dei Lombardi e all’atmosfera autentica di Casa Macchi a Morazzone, che chiude questo viaggio intenso e senza soste.
Ecco qua.Taac!

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