Il rampante racconto di Milano Eventi di domenica 21 settembre
- 21 set 2025
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Milano oggi è un vortice di emozioni, sembra che ogni angolo nasconda un invito a fermarsi e lasciarsi sorprendere. Tutto comincia con Innesti 25. Coser, Dorigatti, Ragno, Sgambato, che porta in scena dialoghi creativi tra artisti diversi, e continua con la magia lirica di Al Piermarini “La Cenerentola“ con l'Accademia scaligera. Le sperimentazioni sonore arrivano con “Inner_ Spaces“ con Kode9 e Fabio Machiavelli, mentre l’energia underground esplode con “Hardkoro“ da Base Milano. C’è spazio anche per le atmosfere intense di “Amor, no te llame Amor“ al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci“, che unisce musica e poesia.
L’aria di festa si respira anche grazie a Mypersonaltrainer Days 2025, un evento che mette insieme sport e benessere, e alle note raffinate de I Solisti Veneti per il Fai a Villa Necchi Campiglio. Tra le sale e le gallerie, lo sguardo si ferma sulle fotografie sospese di Ljubodrag Andric. Spazi, soglie, luci e sulle incisioni raffinate di Federica Galli. La Signora degli alberi.
Il percorso prosegue con la contaminazione tra creatività e moda di La moda incontra l’arte, che si affianca alla riflessione teatrale del Festival Immersioni al Piccolo Teatro Grassi e in altri luoghi. L’energia contemporanea esplode in Impacta Festival, mentre la ricerca visiva torna protagonista con Licalbe Steiner. Ricerche e con le geometrie enigmatiche de Il cerchio schiacciato.
Più indietro troviamo l’intensità spirituale di Manuela Bertoli e Davide Masciandaro. E io tra di voi e le atmosfere evocative di Marcello Malandugno. Memoria e sacralità della natura. L’estate aveva già regalato leggerezza con Estate 2025 all'Idroscalo: lidi, piscine, sport e beach party, un appuntamento che sa di sole e convivialità.
Le mostre hanno reso omaggio alla materia e alla spiritualità con Nazzareno Guglielmi. Di terra e di ferro e con William Congdon. Opere scelte. Non sono mancati i tributi come Giancarlo Sangregorio. 100 anni e le celebrazioni del design con Giancarlo Iliprandi. Design per comunicare. L’arte ha dialogato con la memoria in Renato Forti 1923-2015, mentre la bellezza antica tornava a stupire con Brueghel all’Ambrosiana.
Il contemporaneo ha preso corpo con le sculture di Emanuele Giannelli. Il caos e l’uomo e le sperimentazioni di Stefano Arienti, mentre l’arte partecipata è stata protagonista con Virginia Zanetti. ChiAMAMI. Anche il gusto si è fatto arte con Da Capuano's la pizza diventa estiva, a fianco delle riflessioni collettive di Stati fragili.
Milano si è poi accesa con Buon compleanno Linus e con l’elettronica visionaria di Jean-Michel Jarre. Promptitude. L’arte giovane ha trovato spazio con Georgina Gatrix, le illusioni ottiche con Alberto Biasi e il passato classico con I busti di Canova a Brera.
Non sono mancate le emozioni forti delle fotografie di Dorothea Lange e del respiro marino di Hussain Aga Khan. Il Mare Vivente, che hanno arricchito la riflessione della 24 Esposizione Internazionale di Triennale. Disuguaglianze. L’arte si è fatta poesia con Chiara Dynys. Ancora una volta, sogno con Gigi Pedroli. La poesia del sogno, contaminazione con Natura morta. Jago e Caravaggio e materia con Giuseppe Spagnulo. Di terra e di fuoco.
La primavera ha aperto nuove prospettive con Un altro sguardo. A Villa Panza, si è accesa con la fantasia di Baj e Milton. Paradiso perduto, ha mostrato eleganza con Gérard Uféras. Lo sguardo nascosto e ha inaugurato un nuovo spazio con la Fondazione Maria Cristina Carlini.
Scendendo ancora indietro nel tempo, le sale si sono aperte sulla monumentalità di Palazzo Citterio: la Grande Brera, sull’eleganza architettonica di Dalla Velasca alla Velarca, sull’imponenza di Maria Cristina Carlini. Obelisco, sulla forza cromatica di Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, sul fascino intramontabile de Le Sale dei Lombardi e sulla suggestione intima di Casa Macchi a Morazzone, che chiude questo lungo viaggio pieno di scoperte e di storie da raccontare.
Taac!


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