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Il scintillante racconto di Milano Eventi del 24 settembre. Taac

La Galleria Vittorio Emanuele
La Galleria Vittorio Emanuele

Milano oggi sembra una giostra che non si ferma mai, ogni passo ti porta a scoprire qualcosa di nuovo e a volte inaspettato. Si parte dall’energia creativa di Innesti 25. Coser, Dorigatti, Ragno, Sgambato, che unisce sensibilità diverse in un’unica cornice, e dalle note senza tempo che risuonano con Al Piermarini “La Cenerentola“ con l'Accademia scaligera. A scuotere la serata ci pensa l’elettronica di “Inner_ Spaces“ con Kode9 e Fabio Machiavelli, mentre il palco di Base Milano si accende con “Hardkoro“ da Base Milano. In un contesto più intimo, il Museo della Scienza e della Tecnologia ospita “Amor, no te llame Amor“ al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci“, un’esperienza che intreccia poesia e musica.

Si prosegue con la forza espressiva di Giuseppe Schenone, che racconta storie scolpite nella materia, e con l’intensità di La ferita. Premio Scenario per U*35, capace di lasciare il segno. Le nuove ricerche artistiche emergono con Sara Enrico. Under the folds e con l’universo sospeso di Yuko Mohri. Entanglements, mentre l’arte pubblica sorprende con Franco Mazzucchelli. Aereoplani, lifebuoys, bubbles, logs e altri interventi.

Il cinema trova la sua celebrazione con Alejandro G. Iñárritu, mentre la scultura si apre a nuove prospettive con Siiri Spronken. Who hears the unheard e il paesaggio prende forma poetica con Michio Kurose. Paesaggi in trasformazione. Le visioni si moltiplicano con Visioni dal Mondo. Festival Internazionale del Documentario, e il divertimento incontra la fantasia al Jurassic Weekend a Europark.

C’è anche spazio per il design e la velocità con Il Siluro. Lambretta da record in mostra all'Adi Design Museum, e per la musica che emoziona con Echoes: Peter Gabriel. Chi ama i libri trova pane per i suoi denti a Vecchi libri in piazza Diaz, mentre il corpo e la mente si incontrano a Mypersonaltrainer Days 2025.

Lo sguardo si apre poi a mostre che invitano alla riflessione, come Marcello Malandugno. Memoria e sacralità della natura, o che raccontano di incontri autentici come Manuela Bertoli e Davide Masciandaro. E io tra di voi. A completare il quadro ci sono la ricerca visiva di Licalbe Steiner. Ricerche e le suggestioni materiche de Il cerchio schiacciato.

La scena urbana prende energia da Impacta Festival, la fotografia sorprende con Ljubodrag Andric. Spazi, soglie, luci, e la delicatezza della natura si respira in Federica Galli. La Signora degli alberi. Il teatro infine regala nuove prospettive con Piccolo Teatro Grassi e altri luoghi: Festival Immersioni, che porta in scena linguaggi diversi e capaci di sorprendere.

E scendendo ancora più indietro, come un filo che lega la città alla sua memoria più profonda, ci si ritrova nella forza di Fondazione Maria Cristina Carlini, nella monumentalità di Palazzo Citterio: la Grande Brera, nell’eleganza architettonica di Dalla Velasca alla Velarca, nella potenza di Maria Cristina Carlini. Obelisco, nei colori vibranti di Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, fino a toccare il fascino antico de Le Sale dei Lombardi e l’atmosfera accogliente di Casa Macchi a Morazzone, che chiude il giro con un respiro di intimità.


Servito. Taac!


 
 
 

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