L'energetico racconto di Milano Eventi di venerdì 3 ottobre. Taac!
- 3 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Oggi Milano si infiamma con l’energia di Fedez, Il Ritorno a Casa, mentre la comicità raffinata prende vita con Sono Signor-ina! Un omaggio a Anna Marchesini e i suoni del Milano Jazz Vibes scaldano l’atmosfera. Subito prima il quartiere si era già animato con il Porta Nuova Music Fest, il pubblico aveva intonato i successi intramontabili di Quel gran genio, un festival celebra Battisti, e le sale si erano accese con le proiezioni de Le Vie del Cinema 2025. La giornata aveva già visto sbocciare i colori del Slash/Festival.
Ieri invece il sipario si era alzato con Benvenuto nell’AI! al Teatro degli Arcimboldi, seguito dalla magia luminosa del DroneArt Show: Luci e Musica all'Ippodromo, mentre le scene teatrali prendevano forma al Teatro Litta: Festival Hors e la danza esplodeva con A DanceHaus riparte “Exister 2025“. Prima ancora, musica e suggestioni erano arrivate con il Tempio Festival, le riflessioni di In Sant'Angelo “Via Pulchritudinis“ e l’arte del Slash/Festival.
Ancora un giorno indietro, la danza aveva emozionato con la Spellbound Company inaugura “MilanOltre“ 2025, le scene teatrali avevano preso vita con il Piccolo Teatro Strehler: Tre modi per non morire, mentre i suoni si mescolavano all’Outsound Festival e alle note del Concerto de “L’Humana Fragilità“ nella Sala del Bergognone. Non mancavano incontri e racconti con Chiacchiere & Ospiti: "Libro delle ombre", la ricerca scenica di “Hà-bi-tus“ di Alessandra Ruggeri a “MilanOltre“ e i percorsi di A DanceHaus riparte “Exister 2025“.
Nei giorni precedenti la città aveva già regalato il ritmo del Trittico Lander / Kylián / Béjart alla Scala, la forza di Mater strangosciàs, il dialogo di Nicola De Maria e Piero Dorazio in dialogo e le geometrie di Gerold Miller. Opere. E ancora il fascino di Le mani della moda-Episodio 2 con aperitivo, i sogni messi in scena dall’Atelier Carlo Colla e Figli: C’era una volta… Le quattro stagioni, le avventure raccontate al Teatro Grassi: Il barone rampante, le collettive di Dialogues. Mostra collettiva, le forme di Maria Cristina Carlini. Materia Composizione Architettura, le fotografie di Glen Luchford. Atlas., le tele di Jacopo Gianneschi e Giuseppe Veneziano e l’energia di Marcello Maloberti. Incipit, fino alla Vetrina Italia Domani a MilanOltre 2025.
Ancora più indietro, il pubblico si era immerso nelle prospettive di C. Escher: Arte e Scienza, nei colori di Roberto Sambonet. La struttura del colore, nelle riflessioni teatrali del Teatro Franco Parenti: Chi come me, nei classici di Appiani. Il Neoclassicismo a Milano. Poi ancora più indietro erano arrivati i mondi di Leonora Carrington, le immagini sospese di Rohini Devasher. Borrowed Light, i paesaggi di Michio Kurose. Paesaggi silenti, le ricerche di Siiri Spronken. Who Hunts the Spring, i giochi di Franco Mazzucchelli e Fulvio Morella. Ludi, le visioni di Alejandro G. Iñárritu. Sueño Perro. E Atlas, le opere di Manuela Bertoli e Davide Masciandaro. E io tra di voi, le ricerche di Sara Enrico. Under the Sun, Beyond the Skin, i progetti di La Ferita. Premio San Fedele 2024/25, le immagini di Giuseppe Schenone, le visioni di Innesti 25. Coser, Dorigatti, Ragno, Sgambato, i mondi poetici di Federica Galli. La Signora degli alberi, gli scatti di Ljubodrag Andric. Spazi, soglie, luci, l’energia dell’Impacta Festival, la memoria di Marcello Malandugno. Memoria e sacralità della natura, il percorso de Il cerchio schiacciato e le opere della Fondazione Maria Cristina Carlini.
e anche il venerdì è servito. Taac!


Commenti