Milano si apre alle mostre: sguardi contemporanei, maestri del passato e territori inesplorati
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Le gallerie milanesi accendono i riflettori su stagioni artistiche che non si accontentano di esporre: raccontano, interrogano, destabilizzano. Da Cremona a Sesto San Giovanni, passando per i grandi spazi espositivi della città, questa settimana si presenta come un catalogo vivo di linguaggi che si confrontano con la contemporaneità e con la storia dell'arte. Ogni mostra offre un punto di vista, una domanda aperta, un invito a fermarsi e guardare con attenzione.

Rinascimento, neoclassicismo e i grandi nomi della storia dell'arte
A Cremona, Il Rinascimento di Boccaccino riporta in superficie un pittore che ha saputo interpretare il suo tempo con eleganza formale e sensibilità cromatica. La mostra ricostruisce il percorso di un artista che ha dialogato con i grandi maestri lombardi senza mai perdere la propria voce. Spostandoci a Milano, I busti di Canova a Brera restituisce la perfezione neoclassica di uno scultore capace di trasformare il marmo in pelle, sguardi, respiri. Sono opere che parlano di un'epoca ma che sfuggono al tempo, sospese in una bellezza che non invecchia.
Chi cerca approfondimenti sul neoclassicismo può immergersi in Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo, un confronto tra due città che hanno plasmato l'estetica di un'intera epoca. E per chi vuole scoprire i maestri della pittura fiamminga, Brueghel all'Ambrosiana offre uno sguardo ravvicinato su dettagli minuti, paesaggi affollati, scene di vita quotidiana dipinte con una precisione che sfiora l'ossessione.
Spostandoci su territori meno frequentati, Lorenzo Lotto. Natività mette al centro un'opera che unisce devozione e innovazione formale, mentre Il Polittico di Monte San Martino riporta a Milano un capolavoro che merita attenzione e studio.
Fotografia: sguardi sul mondo, sguardi sull'umano
La fotografia trova spazio in molte declinazioni. Nan Goldin. This Will Not End Well porta la brutalità e la tenerezza di una fotografa che ha trasformato la vita personale in materia d'arte, senza filtri e senza pudori. Wildlife Photographer of the Year celebra la natura attraverso scatti che catturano attimi irripetibili, equilibri fragili, bellezze selvagge.
Per chi cerca testimonianze storiche, Fede e guerra. Una mostra fotografica all'Ambrosianeum indaga il rapporto tra spiritualità e conflitto attraverso immagini che documentano senza giudicare. E Walter Rosenblum. Il mondo e la tenerezza restituisce lo sguardo di un fotografo che ha saputo cogliere l'umanità anche nei momenti più difficili.
Chi vuole scoprire progetti fotografici contemporanei può visitare Photo Grant di Deloitte 2025, che premia giovani talenti capaci di costruire narrazioni visive convincenti e originali.
Arte contemporanea: corpi, segni, materia
Milano conferma la sua vocazione internazionale con mostre che portano artisti da tutto il mondo. Chiharu Shiota. The moment the snow melts trasforma lo spazio in un groviglio di fili rossi, una rete che intrappola memorie e desideri. Hito Steyerl. The Island usa il video per interrogare il presente, mescolando tecnologia, politica e riflessione filosofica.
Chi cerca esplorazioni sul corpo trova in Ketty La Rocca, VALIE EXPORT. Body Sign un dialogo tra due artiste che hanno fatto del corpo un territorio di sperimentazione e protesta. E Pain of pleasure continua a interrogare il confine tra dolore e piacere, tra controllo e liberazione.
Per chi preferisce l'astrazione, Somaini. Il mondo nuovo propone sculture che sembrano organismi in evoluzione, mentre Mario Nigro. Spazio totale 1952-55 ricostruisce un momento cruciale dell'arte astratta italiana. Chi vuole approfondire linguaggi sperimentali può visitare Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, un percorso che attraversa pittura, grafica e poesia visiva.
L'ironia e la critica trovano spazio in Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione, dove le parole cancellate diventano forma e significato. E Gillo Dorfles. Ibridi e Personaggi celebra un critico e artista che ha saputo attraversare decenni senza mai smettere di sperimentare.
Maestri del Novecento e nuove voci
Arnaldo Pomodoro è protagonista con Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni, una retrospettiva che attraversa sculture iconiche e progetti monumentali. Chi vuole scoprire artisti meno conosciuti può visitare Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, un omaggio alla pittura monocroma e alla ricerca spirituale.
Le nuove generazioni trovano spazio in Valentina Berardinone. Silent Invasion, un progetto che indaga l'invasione silenziosa della tecnologia nelle vite quotidiane. E Igor Eškinja. I segni della Creazione trasforma materiali industriali in opere che parlano di origine e trasformazione.
Chi cerca linguaggi pittorici può scoprire Frangi. Nobu at Elba Redux, dove il paesaggio diventa pretesto per esplorazioni cromatiche. E Fausto Bianchi. Skía interroga il rapporto tra luce e ombra attraverso superfici che sembrano respirare.
Escher, Monet e le grandi mostre immersive
Per chi cerca esperienze visive totalizzanti, Mostra "Escher" al Mudec offre un viaggio nelle geometrie impossibili del maestro olandese. E Monet a 360 gradi: a Milano la mostra immersiva per scoprire il maestro a cent'anni dalla scomparsa celebra l'impressionismo attraverso proiezioni che avvolgono lo spettatore.
Chi vuole sperimentare linguaggi artistici più ludici può visitare Balloon Museum - Euphoria Art is in the air a Sesto San Giovanni, un museo dedicato all'arte gonfiabile che trasforma lo spazio in un parco giochi per adulti.
Pittura spagnola, artisti internazionali e voci emergenti
I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un'eredità mette a confronto Picasso, Dalí e Miró, tre giganti che hanno ridefinito l'arte del Novecento. Chi preferisce il realismo malinconico può scoprire Jack Vettriano, pittore scozzese che racconta storie notturne con pennellate dense e atmosfere cinematografiche.
Le voci emergenti trovano spazio in Oliver Osborne, Lewis Hammond, Isabella Costabile, una collettiva che mette in dialogo tre artisti dalla sensibilità diversa. E Ludovic Nkoth. Physical Proof porta a Milano la pittura di un giovane artista che indaga identità e rappresentazione.
Chi cerca linguaggi più concettuali può visitare Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova, un confronto tra due artiste che lavorano su percezione e astrazione. E Ingrid Floss. Chromatic Renaissance esplora il colore come strumento di indagine formale.
Futurismo, Novecento e sperimentazioni visive
Oltre il futurismo. ricostruisce cosa è successo dopo la stagione delle avanguardie storiche, mentre Fabio Mauri. De Oppressione affronta il tema del potere attraverso installazioni e performance. Chi vuole scoprire artisti che hanno lavorato ai margini può visitare Corrado Levi. Lettre agli amici, un omaggio a un pittore che ha costruito un mondo poetico e appartato.
Le sperimentazioni visive continuano con Artificial Beauty', la mostra che indaga il rapporto tra arte, bellezza e tecnologia, un progetto che interroga il ruolo dell'intelligenza artificiale nella creazione artistica. E Città. Voci e visioni esplora la rappresentazione urbana attraverso linguaggi diversi.
Progetti personali, collezioni e spazi inediti
Chi cerca mostre più intime può scoprire Marilù S. Manzini. IronicaMente, un progetto che usa l'ironia come strumento di riflessione. E Sonia Costantini e Paola Paronetto. Materia di luce esplora il rapporto tra scultura e luce naturale.
Le collezioni permanenti si aprono con percorsi guidati: La Collezione Gianni Mattioli al Palazzo Reale, Le Sale dei Lombardi a Brera, La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida. Chi vuole scoprire spazi meno noti può visitare Fondazione Luigi Rovati, Fondazione Maria Cristina Carlini e Museo del 900: Galleria Gesti e Processi.
Chi cerca architettura può scoprire Dalla Velasca alla Velarca a Ossuccio, un confronto tra due edifici iconici. E Sabrina D'Alessandro. Leonardo parlante trasforma le opere del genio vinciano in installazioni sonore.
Progetti tematici e approfondimenti storici
Si combatteva qui! Italia 1943-1945 ricostruisce i luoghi della Resistenza attraverso fotografie e documenti. I Giochi Olimpici. 3000 anni di storia celebra lo sport come fenomeno culturale. E L'Italia sulla neve racconta la nascita del turismo invernale attraverso manifesti e fotografie d'epoca.
Chi vuole scoprire culture lontane può visitare India. Di bagliori e fughe, una mostra che esplora il subcontinente attraverso sguardi contemporanei. E Storie Nascoste nella Cucina degli Anime indaga il rapporto tra cibo e animazione giapponese.
Opere scelte e progetti finali
Ritratto di Famiglie esplora la rappresentazione del nucleo familiare attraverso epoche e linguaggi diversi. Riccardo Ricca. La particella di Dio trasforma la fisica quantistica in materia visiva. E Finché c'è tempo - mostra personale di Lucrezia Roda chiude l'anno con una riflessione sul tempo che passa e che resta.
Chi cerca progetti site-specific può visitare Opere scelte di Giulio Cerocchi allo studio legale Laruffa Bottinelli, mentre La favola bianca a Magenta trasforma uno spazio non convenzionale in galleria temporanea.
Milano dimostra ancora una volta che l'arte non è questione di luoghi istituzionali o nomi celebri: è questione di sguardi disposti a fermarsi, di curiosità che non si accontenta, di una città che continua a proporre, senza mai smettere di sorprendere.

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