Il racconto del fermento di Milano Eventi di sabato 1° novembre
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- 1 nov 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Milano oggi è in pieno fermento, come se tutta la città si fosse data appuntamento nello stesso momento per vivere mille vite insieme. Le prime luci della sera si accendono e la musica comincia a farsi sentire: Berlin Calling al Circolo Magnolia promette una notte senza tregua, fatta di bassi che pulsano e libertà contagiosa. Chi preferisce restare in centro può scatenarsi con Andrea Damante al Justme, dove la console diventa un piccolo universo di luci e ritmo, o scegliere la carica di Indie Power, che trasforma la notte milanese in un’onda di chitarre e cori.
Ma Milano non è solo musica: mentre il sound si accende, arrivano anche le voci di chi ama la scoperta. Al Museo della Scienza prende vita Halloween al Museo della Scienza, con un mix di curiosità e mistero che affascina grandi e piccoli. Poco più in là, la fantasia prende forma con La Famiglia Transylvania al Teatro Manzoni, una commedia da brivido tutta da ridere, mentre i più piccoli trovano il loro regno a Bimbinfiera 2025, tra giochi, colori e scoperte. E per chi ama i sapori, Golosaria è un viaggio nel gusto che profuma di Lombardia, vino e convivialità.
C’è anche un momento per lasciarsi incantare: Ti vedo. La leggenda del Basilisco riporta le antiche leggende nel cuore di Milano, “Virgo splendens“ in San Carlino riempie di armonie sacre una delle chiese più intime della città, e Sabrina D’Alessandro. Leonardo parlante unisce arte e invenzione con la solita genialità ironica che conquista.
Scendendo di poco nel tempo, le vibrazioni non si fermano: ieri la città risuonava con le atmosfere jazz di Elodie al Forum, un concerto che ha acceso le emozioni di migliaia di persone, mentre Spectraculum continuava a mischiare mistero e performance. Tra gli spazi creativi di BASE si muoveva Yawp Festival – In piedi sui banchi di scuola (da BASE), e chi cercava leggerezza poteva perdersi nei suoni del Brasile con Agenda Brasil-Festival Internazionale, tra danze, cinema e risate.
Sul fronte del teatro, brillava “Frida Opera Musical“ debutta al Teatro degli Arcimboldi, un’esplosione di colore, passione e arte che ha fatto battere il cuore a ogni spettatore. Allo stesso tempo, Teatro Carcano: L’Empireo portava in scena un viaggio tra parole e luce, mentre Città. Voci e visioni e Frangi. Nobu at Elba Redux univano arte e visione in modo unico.
E poi c’è chi ama fermarsi e osservare: Paolo Paradiso dipinge nostalgie urbane, Milano Arch Week 2025 immagina il futuro della città, Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum tocca corde profonde. Nei teatri si alternano Piccolo Teatro Strehler: Re Lear, Teatro Franco Parenti: Anna Cappelli e Teatro Franco Parenti: L’importanza di chiamarsi Ernesto, con stili diversi ma la stessa voglia di raccontare.
Più avanti nel calendario, l’arte prende tutto lo spazio: Igor Eškinja. I segni della Creazione riflette sul segno e sulla memoria, Lorenzo Lotto. Natività illumina con la sua pittura dolce, La casa dei fantasmi del Teatro Colla fa sorridere con leggerezza, Mostra “Escher” al Mudec confonde le prospettive e Piccolo Teatro Studio Melato: L’analfabeta dà voce a chi spesso non ne ha.
E mentre si scende ancora, la città mostra tutto il suo patrimonio di meraviglie: Brueghel all’Ambrosiana e I busti di Canova a Brera lasciano senza fiato, The world of Banksy continua a scrivere sui muri, Dalla Velasca alla Velarca lega Milano al lago e Natura morta. Jago e Caravaggio accende un dialogo tra passato e presente. Valerio Berruti. More than kids, Federica Galli. La Signora degli alberi e Fondazione Maria Cristina Carlini raccontano poesia e materia, mentre Teatro Elfo Puccini: Erano tutti miei figli rimette al centro le scelte morali.
Ancora più indietro, ci sono mostre che restano nel tempo: Godwin Champs Namuyimba esplora identità e gesti, Connessioni, la nuova mostra del Muba fa giocare e pensare, Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza unisce scienza e bellezza, I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi riscopre radici artistiche, Somaini sull’orlo del vulcano e Somaini. Il mondo nuovo celebrano la forza della materia.
E ancora: Boccioni e i Baer. Una memoria ritrovata, Tra mito e modernità, Ruggero Rosfer. Dancing with Nature, Jorge Cavelier. Il canto dell’acqua, Il Rinascimento di Boccaccino, Nan Goldin. This Will Not End Well, Emanuele Satolli. That thing that never vanished, Ludovic Nkoth. Physical Proof e Alison Katz. Foundations.
La lista continua come un respiro che non finisce: Attraverso le stanze, Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni, Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh, Oliver Osborne, Lewis Hammond, Isabella Costabile, Fata Morgana. Memorie dall’invisibile, Balloon Museum - Euphoria Art is in the air, Valentina Berardinone. Silent Invasion, Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, Cristiano Tassinari. Fortune Cookies, Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione, Mariateresa Carbonato. Spazi, segni e colori e infine Un nuovo “Flashdance“ inaugura la stagione del Nazionale, che rimette tutti in pista tra coreografie, luci e pura gioia da musical.
Milano così non smette mai di sorprendere: un giorno è teatro, l’altro è danza, domani ancora arte e musica — ma oggi, più di tutto, è viva, piena, rumorosa e bellissima.

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