Il racconto preparatorio su cosa fare a Milano oggi, 7 gennaio
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Milano accoglie i primi giorni di gennaio con quella mescolanza di inquietudine e curiosità che appartiene a chi non si ferma mai. Le serate si allungano, le piazze si riempiono di nuovo, i teatri accendono le luci. Non è solo ritorno alla routine: è l'occasione per lasciarsi sorprendere da ciò che la città ha preparato. Tra appuntamenti consolidati e proposte inaspettate, questa settimana offre un calendario che parla a chi cerca connessioni autentiche, emozioni vere, spazi dove ritrovarsi.
Costruire relazioni, scambiare idee

Per chi fa del networking qualcosa di più di uno scambio di biglietti da visita, mercoledì 7 gennaio arriva un'opportunità concreta. Il Business Networking LUNCH: Costruiamo relazioni di successo | Flexx Club è pensato per chi vuole confrontarsi davvero, senza formalismi vuoti. Si parla, si ascolta, si costruisce. Nello stesso giorno, al Pranzo di Business Networking Imprenditori e Manager a MILANO si radunano professionisti pronti a condividere progetti e visioni, in un contesto che privilegia il dialogo rispetto all'apparenza.
Chi invece cerca il palcoscenico come strumento di crescita personale può scoprire Public Speaking & Leadership - Migliora le tue abilità sul palco (IT/EN), un laboratorio bilingue che aiuta a trovare la propria voce, a usarla con consapevolezza, a trasformare la paura in presenza. E per le donne che costruiscono imprese e progetti innovativi, il Women Founders & Builders Meetup diventa uno spazio dove condividere esperienze, ostacoli superati e strategie vincenti.
Cultura che si vive, non solo si contempla

Milano non smette di guardare indietro per capire il presente. Renzo Bongiovanni Radice. Un lungo e meditato atto d'amore celebra un artista che ha fatto della memoria personale materia d'arte, intrecciando rigore formale e sensibilità intima. Un'occasione rara per avvicinarsi a un percorso creativo che ha attraversato decenni senza mai perdere lucidità.
Per chi ama il confronto tra discipline diverse, UN PIANOFORTE TRA LE STELLE - 88 tasti per 88 costellazioni propone una serata dove musica e astronomia dialogano. Ogni tasto del pianoforte corrisponde a una costellazione: un viaggio sensoriale che unisce scienza e poesia, ragione e suggestione.
Chi preferisce la lettura come pretesto per incontrarsi trova nel Book Party - vol.18 un appuntamento ormai consolidato: si parla di libri appena letti, si scambiano consigli, si discute senza accademismi. È il piacere della conversazione che conta, non l'esibizione della cultura.
Cinema, teatro, musica: linguaggi che attraversano il tempo

Sul grande schermo tornano autori che hanno segnato generazioni. Il cinema di Jim Jarmusch offre una retrospettiva per immergersi nei ritmi lenti, nei personaggi sospesi, nelle atmosfere malinconiche del regista americano. Subito dopo, Pizza dopo il film Primavera trasforma la visione in convivialità: si esce dalla sala e si continua a parlare davanti a una margherita.
Chi cerca linguaggi visivi più lontani può scoprire Il cinema di Kon Ichikawa, maestro giapponese capace di raccontare guerra, bellezza e follia con uno sguardo che non giudica mai. E per chi vuole immergersi nel cinema d'autore italiano, "A Pa'-Sei capolavori per ricordare Pasolini" ripercorre l'opera di un intellettuale scomodo, necessario, ancora attuale.
Sul fronte teatrale, "La bella addormentata" di Nureyev porta in scena la visione coreografica del grande ballerino russo: un classico reinterpretato con audacia formale e rispetto della tradizione. Poco dopo, "Hair – The Tribal Love – Rock Musical" al Teatro Carcano riaccende lo spirito di ribellione degli anni Sessanta: capelli lunghi, piedi scalzi, canzoni che parlano di pace e libertà.
Chi cerca teatro contemporaneo può immergersi in Teatro Elfo Puccini: Salveremo il mondo prima dell'alba, spettacolo che affronta il presente senza illusioni ma senza rassegnazione. E per i più piccoli, La bella addormentata nel bosco trasforma la fiaba classica in un'esperienza di meraviglia e scoperta.
Per chi preferisce le note alle parole, Ronnie Jones in concerto e Ronnie Jones in concerto offrono due serate di blues autentico, quello che nasce dalle viscere e arriva dritto al cuore. E se il jazz è la vostra lingua, CLAB JAZZ // La Jam Session Jazz apre le porte all'improvvisazione: musicisti che si incontrano, si sfidano, si ascoltano.
Per chi ama i grandi ensemble, I "Carmina Burana" di Orff riempiono la sala con cori possenti, percussioni tribali, melodie che sembrano venire da un Medioevo immaginario. È musica che travolge, che non lascia spazio all'indifferenza.
E se cercate l'energia pura della musica live, MEGA JAM 7 GENNAIO 2026 raduna musicisti pronti a tutto: si parte da una base e si vede dove si arriva, tra amplificatori distorti e batterie scatenate.
Parole, risate, storie condivise

La poesia slam torna protagonista con Dead & Alive Poetry Slam / GRANDE FINALE DI TORNEO: poeti che si sfidano a colpi di versi, pubblico che vota, tensione che sale. È la poesia che scende dal piedistallo e si fa battaglia, gioco, incontro.
Chi preferisce ridere trova in Le prove di "Zelig" un dietro le quinte raro: si vedono i comici costruire i loro numeri, provare le battute, sbagliare e riprovarci. È il lato artigianale della risata, quello che di solito resta nascosto. E per chi cerca umorismo più underground, Sere Nera | Comedy show porta in scena voci nuove, irriverenti, senza filtri.
Per chi ama le storie raccontate con rigore e passione, Al Teatro Menotti Federico Buffa per "Le Olimpiadi del 1936" trasforma un evento sportivo in epopea umana: Berlino, Hitler, Jesse Owens, e tutto ciò che quella competizione ha significato per il mondo. Buffa racconta con la sua voce inconfondibile, mescolando cronaca e leggenda.
E infine, Lezione d'amore. Sinfonia di un incontro chiude la settimana con delicatezza: uno spettacolo che parla di sentimenti senza retorica, di incontri che cambiano la vita, di parole che restano.
La settimana che non si limita a passare
Milano non aspetta che qualcuno la riempia di senso: lo fa da sola, con la sua capacità di ospitare linguaggi diversi, di far convivere tradizione e sperimentazione, di aprire porte a chi ha voglia di entrare. Questa settimana è una di quelle occasioni in cui la città dimostra che non basta viverla: bisogna attraversarla, cercarla, lasciarsi sorprendere. E RIVIERA CENA CANTATA ricorda che anche una cena può diventare spettacolo, se c'è chi sa cantare la vita come va cantata.
Milano si apre alle mostre: sguardi contemporanei, maestri del passato e territori inesplorati
Le gallerie milanesi accendono i riflettori su stagioni artistiche che non si accontentano di esporre: raccontano, interrogano, destabilizzano. Da Cremona a Sesto San Giovanni, passando per i grandi spazi espositivi della città, questa settimana si presenta come un catalogo vivo di linguaggi che si confrontano con la contemporaneità e con la storia dell'arte. Ogni mostra offre un punto di vista, una domanda aperta, un invito a fermarsi e guardare con attenzione.

Rinascimento, neoclassicismo e i grandi nomi della storia dell'arte
A Cremona, Il Rinascimento di Boccaccino riporta in superficie un pittore che ha saputo interpretare il suo tempo con eleganza formale e sensibilità cromatica. La mostra ricostruisce il percorso di un artista che ha dialogato con i grandi maestri lombardi senza mai perdere la propria voce. Spostandoci a Milano, I busti di Canova a Brera restituisce la perfezione neoclassica di uno scultore capace di trasformare il marmo in pelle, sguardi, respiri. Sono opere che parlano di un'epoca ma che sfuggono al tempo, sospese in una bellezza che non invecchia.
Chi cerca approfondimenti sul neoclassicismo può immergersi in Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo, un confronto tra due città che hanno plasmato l'estetica di un'intera epoca. E per chi vuole scoprire i maestri della pittura fiamminga, Brueghel all'Ambrosiana offre uno sguardo ravvicinato su dettagli minuti, paesaggi affollati, scene di vita quotidiana dipinte con una precisione che sfiora l'ossessione.
Spostandoci su territori meno frequentati, Lorenzo Lotto. Natività mette al centro un'opera che unisce devozione e innovazione formale, mentre Il Polittico di Monte San Martino riporta a Milano un capolavoro che merita attenzione e studio.
Fotografia: sguardi sul mondo, sguardi sull'umano
La fotografia trova spazio in molte declinazioni. Nan Goldin. This Will Not End Well porta la brutalità e la tenerezza di una fotografa che ha trasformato la vita personale in materia d'arte, senza filtri e senza pudori. Wildlife Photographer of the Year celebra la natura attraverso scatti che catturano attimi irripetibili, equilibri fragili, bellezze selvagge.
Per chi cerca testimonianze storiche, Fede e guerra. Una mostra fotografica all'Ambrosianeum indaga il rapporto tra spiritualità e conflitto attraverso immagini che documentano senza giudicare. E Walter Rosenblum. Il mondo e la tenerezza restituisce lo sguardo di un fotografo che ha saputo cogliere l'umanità anche nei momenti più difficili.
Chi vuole scoprire progetti fotografici contemporanei può visitare Photo Grant di Deloitte 2025, che premia giovani talenti capaci di costruire narrazioni visive convincenti e originali.
Arte contemporanea: corpi, segni, materia
Milano conferma la sua vocazione internazionale con mostre che portano artisti da tutto il mondo. Chiharu Shiota. The moment the snow melts trasforma lo spazio in un groviglio di fili rossi, una rete che intrappola memorie e desideri. Hito Steyerl. The Island usa il video per interrogare il presente, mescolando tecnologia, politica e riflessione filosofica.
Chi cerca esplorazioni sul corpo trova in Ketty La Rocca, VALIE EXPORT. Body Sign un dialogo tra due artiste che hanno fatto del corpo un territorio di sperimentazione e protesta. E Pain of pleasure continua a interrogare il confine tra dolore e piacere, tra controllo e liberazione.
Per chi preferisce l'astrazione, Somaini. Il mondo nuovo propone sculture che sembrano organismi in evoluzione, mentre Mario Nigro. Spazio totale 1952-55 ricostruisce un momento cruciale dell'arte astratta italiana. Chi vuole approfondire linguaggi sperimentali può visitare Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, un percorso che attraversa pittura, grafica e poesia visiva.
L'ironia e la critica trovano spazio in Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione, dove le parole cancellate diventano forma e significato. E Gillo Dorfles. Ibridi e Personaggi celebra un critico e artista che ha saputo attraversare decenni senza mai smettere di sperimentare.
Maestri del Novecento e nuove voci
Arnaldo Pomodoro è protagonista con Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni, una retrospettiva che attraversa sculture iconiche e progetti monumentali. Chi vuole scoprire artisti meno conosciuti può visitare Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, un omaggio alla pittura monocroma e alla ricerca spirituale.
Le nuove generazioni trovano spazio in Valentina Berardinone. Silent Invasion, un progetto che indaga l'invasione silenziosa della tecnologia nelle vite quotidiane. E Igor Eškinja. I segni della Creazione trasforma materiali industriali in opere che parlano di origine e trasformazione.
Chi cerca linguaggi pittorici può scoprire Frangi. Nobu at Elba Redux, dove il paesaggio diventa pretesto per esplorazioni cromatiche. E Fausto Bianchi. Skía interroga il rapporto tra luce e ombra attraverso superfici che sembrano respirare.
Escher, Monet e le grandi mostre immersive
Per chi cerca esperienze visive totalizzanti, Mostra "Escher" al Mudec offre un viaggio nelle geometrie impossibili del maestro olandese. E Monet a 360 gradi: a Milano la mostra immersiva per scoprire il maestro a cent'anni dalla scomparsa celebra l'impressionismo attraverso proiezioni che avvolgono lo spettatore.
Chi vuole sperimentare linguaggi artistici più ludici può visitare Balloon Museum - Euphoria Art is in the air a Sesto San Giovanni, un museo dedicato all'arte gonfiabile che trasforma lo spazio in un parco giochi per adulti.
Pittura spagnola, artisti internazionali e voci emergenti
I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un'eredità mette a confronto Picasso, Dalí e Miró, tre giganti che hanno ridefinito l'arte del Novecento. Chi preferisce il realismo malinconico può scoprire Jack Vettriano, pittore scozzese che racconta storie notturne con pennellate dense e atmosfere cinematografiche.
Le voci emergenti trovano spazio in Oliver Osborne, Lewis Hammond, Isabella Costabile, una collettiva che mette in dialogo tre artisti dalla sensibilità diversa. E Ludovic Nkoth. Physical Proof porta a Milano la pittura di un giovane artista che indaga identità e rappresentazione.
Chi cerca linguaggi più concettuali può visitare Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova, un confronto tra due artiste che lavorano su percezione e astrazione. E Ingrid Floss. Chromatic Renaissance esplora il colore come strumento di indagine formale.
Futurismo, Novecento e sperimentazioni visive
Oltre il futurismo. ricostruisce cosa è successo dopo la stagione delle avanguardie storiche, mentre Fabio Mauri. De Oppressione affronta il tema del potere attraverso installazioni e performance. Chi vuole scoprire artisti che hanno lavorato ai margini può visitare Corrado Levi. Lettre agli amici, un omaggio a un pittore che ha costruito un mondo poetico e appartato.
Le sperimentazioni visive continuano con Artificial Beauty', la mostra che indaga il rapporto tra arte, bellezza e tecnologia, un progetto che interroga il ruolo dell'intelligenza artificiale nella creazione artistica. E Città. Voci e visioni esplora la rappresentazione urbana attraverso linguaggi diversi.
Progetti personali, collezioni e spazi inediti
Chi cerca mostre più intime può scoprire Marilù S. Manzini. IronicaMente, un progetto che usa l'ironia come strumento di riflessione. E Sonia Costantini e Paola Paronetto. Materia di luce esplora il rapporto tra scultura e luce naturale.
Le collezioni permanenti si aprono con percorsi guidati: La Collezione Gianni Mattioli al Palazzo Reale, Le Sale dei Lombardi a Brera, La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida. Chi vuole scoprire spazi meno noti può visitare Fondazione Luigi Rovati, Fondazione Maria Cristina Carlini e Museo del 900: Galleria Gesti e Processi.
Chi cerca architettura può scoprire Dalla Velasca alla Velarca a Ossuccio, un confronto tra due edifici iconici. E Sabrina D'Alessandro. Leonardo parlante trasforma le opere del genio vinciano in installazioni sonore.
Progetti tematici e approfondimenti storici
Si combatteva qui! Italia 1943-1945 ricostruisce i luoghi della Resistenza attraverso fotografie e documenti. I Giochi Olimpici. 3000 anni di storia celebra lo sport come fenomeno culturale. E L'Italia sulla neve racconta la nascita del turismo invernale attraverso manifesti e fotografie d'epoca.
Chi vuole scoprire culture lontane può visitare India. Di bagliori e fughe, una mostra che esplora il subcontinente attraverso sguardi contemporanei. E Storie Nascoste nella Cucina degli Anime indaga il rapporto tra cibo e animazione giapponese.
Opere scelte e progetti finali
Ritratto di Famiglie esplora la rappresentazione del nucleo familiare attraverso epoche e linguaggi diversi. Riccardo Ricca. La particella di Dio trasforma la fisica quantistica in materia visiva. E Finché c'è tempo - mostra personale di Lucrezia Roda chiude l'anno con una riflessione sul tempo che passa e che resta.
Chi cerca progetti site-specific può visitare Opere scelte di Giulio Cerocchi allo studio legale Laruffa Bottinelli, mentre La favola bianca a Magenta trasforma uno spazio non convenzionale in galleria temporanea.
Milano dimostra ancora una volta che l'arte non è questione di luoghi istituzionali o nomi celebri: è questione di sguardi disposti a fermarsi, di curiosità che non si accontenta, di una città che continua a proporre, senza mai smettere di sorprendere.

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