top of page

Il racconto pieno di luci di cosa fare oggi a Milano, lunedì 23 dicembre - Taac!

Piazza San Babila a Natale in stile Boccioni MIlano Eventi Taac
Piazza San Babila a Natale in stile Boccioni

Dicembre è il mese in cui Milano non si ferma mai. Le strade si riempiono di luci, i teatri accendono i riflettori, i locali aprono le porte a concerti che scaldano le serate più fredde. Non è solo questione di Natale: è l'energia di una città che sa trasformare ogni momento in occasione, ogni spazio in palcoscenico. Dalle sale storiche ai club più nascosti, dalle piazze illuminate ai cinema d'essai, Milano offre un calendario che non lascia tregua né alla noia né all'indecisione.


Cinema d'autore e retrospettive

La Cineteca di Milano dedica una retrospettiva a uno dei maestri del cinema francese con Claude Chabrol: maestro del noir. Chabrol è stato il cronista spietato della borghesia francese, capace di svelare ipocrisie e violenze nascoste dietro le facciate rispettabili. I suoi film sono thriller psicologici dove il crimine è conseguenza di dinamiche sociali malate, dove nessuno è innocente davvero. È un cinema che non concede alibi, che guarda in faccia le contraddizioni di classe senza moralismi ma con lucidità chirurgica.

Nello stesso periodo, il cinema italiano contemporaneo trova spazio con "L'incanto: the Touch of Pupi Avati", omaggio a un regista che ha attraversato mezzo secolo di cinema italiano senza mai cedere alle mode. Avati è un narratore di storie piccole che diventano grandi, di province che contengono universi, di memorie personali che si fanno racconto collettivo. Il suo cinema è fatto di sfumature, di silenzi che dicono più delle parole, di una malinconia che non è mai autocompiacimento ma sguardo lucido sul tempo che passa.


Palcoscenici milanesi

Il Teatro alla Scala presenta "Una lady Macbeth del distretto di Mcensk" al Teatro alla Scala, l'opera di Šostakovič che ha fatto scandalo per la sua rappresentazione cruda della passione, del crimine, della repressione. È una partitura violenta, espressionista, che mescola lirismo e grottesco, tragedia e satira feroce. Šostakovič racconta una donna che uccide per amore e per noia, in una Russia provinciale soffocante dove il desiderio diventa distruzione.

Il balletto classico trova invece la sua celebrazione con "La bella addormentata" di Nureyev, versione che ha rivoluzionato il balletto tradizionale inserendo una dimensione psicologica nei personaggi, trasformando la fiaba in dramma. Nureyev non ha mai creduto alla danza come puro virtuosismo: per lui ogni movimento doveva raccontare, rivelare, emozionare.

Il Teatro Menotti ospita "Ahi Maria!": l'omaggio a Rino Gaetano debutta al Teatro Menotti, spettacolo che celebra uno dei cantautori più originali e incompresi della musica italiana. Gaetano è stato un irregolare, un provocatore gentile, un poeta che nascondeva messaggi politici dentro melodie apparentemente leggere. Le sue canzoni sono nonsense che hanno senso, giochi di parole che diventano denuncia sociale, ritornelli orecchiabili che nascondono amarezza.

Teatro Elfo Puccini: Salveremo il mondo prima dell'alba porta in scena una riflessione sull'attivismo giovanile, sulla necessità di credere che cambiare il mondo sia ancora possibile nonostante tutto. È teatro politico che non predica, che non semplifica, che prova a raccontare la complessità di chi sceglie di agire invece di rassegnarsi.

Il Teatro Franco Parenti presenta Teatro Franco Parenti: Lezione d'amore. Sinfonia di un incontro, drammaturgia che esplora il sentimento amoroso attraverso le sue fasi, le sue contraddizioni, i suoi tradimenti e le sue fedeltà. L'amore come educazione sentimentale continua, come materia che non si finisce mai di studiare.

Il Teatro Manzoni accoglie "Un ultimo giro" con Maria Pilar Pérez Aspa al Manzoni, monologo che affronta il tema della fine con ironia e profondità, senza retorica ma con quella capacità tutta teatrale di guardare in faccia ciò che preferiremmo ignorare.

Il Teatro degli Arcimboldi propone "Tra sogni e desideri" torna al Teatro degli Arcimboldi, spettacolo di danza contemporanea che traduce in movimento la dialettica tra ciò che vogliamo e ciò che sogniamo, tra la realtà che abitiamo e quella che immaginiamo.

Il Teatro Fontana presenta Teatro Fontana: Mare di ruggine, dramma che racconta il lavoro, la fatica, la dignità perduta e ritrovata. Lo stesso spettacolo viene replicato come Mare di ruggine, confermando l'interesse del pubblico per una drammaturgia che non dimentica le periferie esistenziali.

Il Teatro Besta ospita Bottoni che fatica al Besta, commedia che usa il quotidiano come materiale drammaturgico, trasformando le piccole battaglie domestiche in metafora universale.


Musica live

Il Blue Note celebra il jazz con Vik and the Doctors of Jive, band che reinterpreta i classici dello swing con energia contagiosa e rispetto per la tradizione. La stessa formazione si esibisce anche in Vik and the Doctors of Jive al Blue Note, doppia data che conferma il successo di un progetto che fa ballare senza dimenticare la complessità armonica del jazz.

Il Teatro Filodrammatici accoglie il Concerto di Natale di Pianofriends al Teatro Filodrammatici, evento che celebra la musica classica attraverso il pianoforte, strumento che più di ogni altro sa essere intimo e monumentale insieme.

Arca Milano propone "Maschi etero bianchi" da Arca Milano, spettacolo musicale che usa l'ironia per decostruire stereotipi e luoghi comuni sull'identità maschile contemporanea.

L'Arci Bellezza celebra i Beatles con "Beatlemania: The Beatles al Vigorelli" all'Arci Bellezza, tributo che riporta in vita l'energia e la rivoluzione musicale dei Fab Four.

Per gli amanti delle canzoni d'autore italiane, Una Chitarra per Due - Canzoni Sotto Le Palle offre un concerto acustico che riscopre i classici della canzone italiana con arrangiamenti essenziali.

Un omaggio alla tradizione natalizia trova spazio in auguri di natale con le canzoni dei Cantadei, recuperando un repertorio popolare spesso dimenticato.


Natale in città

Le atmosfere natalizie pervadono ogni angolo. Il Mercatino di Natale in Duomo trasforma la piazza più simbolica di Milano in un villaggio di casette di legno, profumi di vin brulé e artigianato. È il cuore commerciale e turistico del Natale milanese, il punto di riferimento per chi cerca regali, decorazioni, sapori tradizionali.

Per chi cerca una panoramica completa, TUTTI GLI EVENTI DI NATALE E CAPODANNO A MILANO offre una guida dettagliata a tutte le iniziative della stagione festiva.

Palazzo Magia | Il Natale firmato Dascanio propone un'esperienza immersiva tra illusionismo e scenografie natalizie, trasformando un palazzo storico in teatro della meraviglia.

Il ghiaccio torna protagonista con la Pista di Pattinaggio a Palazzo Lombardia, occasione per riscoprire il piacere di scivolare sul ghiaccio nel cuore del quartiere direzionale.

Una serata particolare è Sorry, semm saràa su' - Bon Natal a tucc, evento che celebra il Natale in dialetto milanese, recuperando tradizioni linguistiche che rischiano di perdersi.


Formazione e cultura

Per chi vuole approfondire la cultura del vino, Corso Sommelier PRIMO LIVELLO - lunedì dal 22/09/2025 offre un percorso formativo professionale che va oltre la semplice degustazione.

ANTROPOSOFIA IN PERIFERIA porta il pensiero di Steiner fuori dai circoli tradizionali, aprendo un dialogo con le aree urbane meno centrali.

Il lunedì sera trova il suo appuntamento fisso con MEAT MONDAY, format che unisce cibo e socialità in una formula ormai consolidata.

Milano continua a essere una città che non si accontenta, che cerca sempre nuove formule per raccontarsi, per incontrarsi, per sorprendersi. Gli eventi non sono mai solo intrattenimento: sono occasioni per riflettere, per conoscere, per sentirsi parte di una comunità che respira cultura a ogni angolo.


Milano vista attraverso l'obiettivo dell'arte: le mostre che parlano al cuore della città



L'autunno e l'inverno milanese si vestono di arte, e questa volta lo fanno con una profondità che sorprende. Non si tratta solo di inaugurazioni e vernissage, ma di un dialogo tra epoche, linguaggi e visioni che attraversa la città come un filo invisibile. Dai grandi maestri del passato alle provocazioni dell'arte contemporanea, Milano conferma il suo ruolo di laboratorio culturale dove ogni mostra diventa un'occasione per interrogarsi, scoprire, emozionarsi.




Quando la scienza illumina l'arte

Palazzo Reale ospita Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza, un percorso che utilizza le tecnologie diagnostiche più avanzate per rivelare i segreti nascosti dietro i capolavori. Radiografie, analisi stratigrafiche e riflettografie trasformano la fruizione dell'opera d'arte in un'indagine scientifica affascinante, dove ogni pennellata racconta una storia di ripensamenti, correzioni, intuizioni geniali. Non è solo una mostra: è un'immersione nel laboratorio dell'artista, nel momento in cui la mano esita, corregge, riprende. È il dietro le quinte della creazione, finalmente visibile.

Il Rinascimento torna protagonista a Cremona con Il Rinascimento di Boccaccino, dove la figura troppo spesso relegata ai margini della storia dell'arte lombarda emerge con tutta la sua potenza narrativa. Boccaccino non è un minore: è un interprete originale che coniuga devozione e umanità, colore veneto e rigore compositivo. La mostra restituisce centralità a un artista che merita di essere riletto, studiato, amato.

A Milano, la contemporaneità si fa provocazione con Nan Goldin. This Will Not End Well. Lo sguardo crudo e partecipe della fotografa americana testimonia vite marginali, fragilità esposte senza filtri. Le sue immagini non giudicano, raccontano. Non estetizzano, documentano. Ogni scatto è un atto di resistenza contro l'oblio, contro l'indifferenza, contro la tendenza a voltarsi dall'altra parte.

La scultura contemporanea trova voce in Somaini. Il mondo nuovo, una retrospettiva che racconta Francesco Somaini come esploratore di forme primordiali, geologiche, quasi organiche. Le sue sculture sembrano emerse dalla terra, testimoni di una forza creatrice che precede l'uomo. Somaini lavora la materia come se dialogasse con essa, come se la forma fosse già lì, nascosta, in attesa di essere liberata.

Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni offre uno sguardo intimo sull'opera di uno dei maestri della scultura contemporanea italiana. Pomodoro non ha mai smesso di interrogarsi sul rapporto tra forma e spazio, tra superficie e profondità, tra l'intatto e il ferito. Le sue sfere spaccate, le sue colonne incise sono ferite che rivelano, aperture che invitano a guardare dentro.

L'artista come cancelliere della realtà: è questa l'intuizione al centro di Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione, dove il gesto iconico della cancellatura diventa atto creativo. Ciò che viene tolto genera significato, l'assenza si fa presenza, il vuoto parla. Isgrò ha trasformato un gesto distruttivo in un linguaggio artistico riconoscibile, potente, carico di ironia e denuncia.

Valentina Berardinone. Silent Invasion esplora le dinamiche di occupazione silenziosa dello spazio contemporaneo, tra natura che riconquista il costruito e tecnologia che pervade ogni interstizio della vita quotidiana. L'invasione è subdola, progressiva, quasi impercettibile: ma inesorabile.

Con Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo si recupera una figura centrale dell'astrattismo italiano, artista che ha attraversato il Novecento con una coerenza stilistica mai dogmatica, sempre aperta al dialogo con le altre arti. Lazzari ha saputo coniugare rigore formale e sensibilità poetica, costruzione geometrica e vibrazione emotiva.


I maestri fiamminghi e il neoclassicismo italiano

La Pinacoteca Ambrosiana continua a stupire con Brueghel all'Ambrosiana, un'immersione nel mondo fiammingo tra allegorie, paesaggi minuti e una capacità straordinaria di raccontare l'umanità attraverso scene quotidiane cariche di simbolismo. Brueghel non descrive: interpreta. Ogni dettaglio è un indizio, ogni figura un simbolo, ogni scena un universo.

Brera celebra uno dei suoi figli più illustri con I busti di Canova a Brera, un confronto serrato tra idealizzazione neoclassica e fedeltà al modello. I busti di Canova non sono mai solo ritratti: sono manifesti di un'epoca, dichiarazioni di stile, tentativi di eternare ciò che è per natura effimero. La perfezione del marmo si scontra con l'impermanenza della carne, e in questo attrito nasce la bellezza.

L'architettura italiana del dopoguerra rivive in Dalla Velasca alla Velarca, un racconto di come Milano si reinventava attraverso edifici iconici che coniugavano modernità e tradizione. La Torre Velasca è stata controversa, amata e odiata, ma mai ignorata: è diventata simbolo di un'epoca che osava, che sperimentava, che non aveva paura di sbagliare.

Il Museo del Novecento inaugura una nuova sezione permanente con Museo del 900: Galleria Gesti e Processi, dove l'attenzione si sposta dal risultato finale al percorso creativo, ai materiali, alle dinamiche che precedono l'opera finita. È un cambio di prospettiva che ci invita a considerare l'arte come processo vivo, mai concluso, sempre in divenire.

Fondazione Maria Cristina Carlini apre al pubblico le sue collezioni, offrendo uno sguardo su artisti meno noti ma non per questo meno significativi. Ogni collezione privata racconta una storia di passioni, di scelte, di affinità elettive tra collezionista e opere.

Una visita guidata permette di scoprire La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida, uno degli spazi più suggestivi dove l'architettura monastica incontra la modernità dei laboratori scientifici. È un luogo stratificato, dove il passato non è mai stato cancellato ma integrato, rispettato, valorizzato.

La Collezione Gianni Mattioli al Museo del Novecento continua a essere uno dei nuclei più preziosi dell'arte italiana del primo Novecento, con opere di Boccioni, Modigliani, Morandi. È una collezione che racconta il gusto di un uomo, ma anche le svolte decisive dell'arte italiana.

A Morazzone si aprono le porte di Casa Macchi. A Morazzone, gioiello architettonico spesso trascurato, testimonianza di un modo di abitare che univa funzionalità e ricerca estetica. Le case sono spesso i luoghi più sinceri dell'architettura, dove l'ideologia progettuale si confronta con la vita quotidiana.

Le Sale dei Lombardi a Brera offrono un percorso attraverso la pittura lombarda del Quattro e Cinquecento, un territorio artistico di straordinaria ricchezza spesso oscurato dall'egemonia toscana e romana. Ma la Lombardia ha una sua voce, un suo linguaggio, una sua originalità che merita di essere riscoperta.

La Fondazione Luigi Rovati si conferma come uno degli spazi più innovativi della Milano contemporanea, dove archeologia etrusca e arte moderna dialogano in un allestimento sorprendente firmato da Mario Cucinella. È un modello di come il passato e il presente possano convivere senza sopraffarsi, anzi arricchendosi reciprocamente.

La sacralità contemporanea trova espressione in Pino Pinelli. Disseminazione Sacra, dove il tema viene declinato attraverso un'arte che si fa meditazione e gesto insieme. Pinelli lavora per sottrazione, per essenzializzazione, cercando l'essenza al di là delle forme.


Escher, le Olimpiadi e l'impossibile

Al Mudec arriva Mostra "Escher" al Mudec, un'occasione per immergersi negli universi paradossali del maestro olandese. Escher non rappresenta il mondo: lo reinventa secondo logiche geometriche impossibili che affascinano per la loro coerenza interna. Ogni incisione è un gioco mentale, una sfida alla percezione, un invito a dubitare delle certezze visive.

La Spagna sbarca a Milano con I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un'eredità, mettendo in dialogo Dalí, Miró e Picasso. Tre modi radicalmente diversi di interpretare il Novecento: il surrealismo allucinato di Dalí, l'astrazione poetica di Miró, il cubismo rivoluzionario di Picasso. Tre strade che partono dalla stessa radice culturale e si diramano in direzioni opposte, eppure complementari.

Milano diventa teatro dell'impossibile con Attrazioni, realtà aumentata e creatività: a Milano arriva il Museo dell'Impossibile, uno spazio dove arte e tecnologia si fondono per creare esperienze immersive che sfidano i confini del reale. Non è un museo tradizionale: è un parco giochi per la percezione, dove nulla è come sembra.

La fotografia documenta fede e conflitto in Fede e guerra. Una mostra fotografica all'Ambrosianeum, indagando il rapporto complesso e spesso contraddittorio tra dimensione religiosa e conflitti armati. Le immagini raccontano come la fede possa essere consolazione e giustificazione, rifugio e arma.

Il Rinascimento veneziano trova voce in Lorenzo Lotto. Natività, un'opera intima e potente che condensa tutto il genio inquieto del pittore. La Natività di Lotto non è celebrazione ma interrogazione, non trionfo ma tenerezza. Ogni figura sembra portare il peso di una domanda senza risposta.

L'arte contemporanea si fa meditazione con Igor Eškinja. I segni della Creazione, dove l'artista croato esplora il tema della genesi attraverso installazioni che trasformano materiali poveri in architetture di luce e ombra. La creazione non è un evento concluso ma un processo continuo che si rinnova ogni giorno.

Milano vista attraverso gli occhi dell'arte è il tema di Città. Voci e visioni, una mostra collettiva che raccoglie interpretazioni diverse della metropoli contemporanea. Milano è tante città sovrapposte: quella del lavoro e quella del tempo libero, quella diurna e quella notturna, quella visibile e quella nascosta.

Frangi. Nobu at Elba Redux presenta il lavoro recente di Gianfranco Frangi, pittore che ha fatto del paesaggio e della natura il suo campo di indagine privilegiato. Non si tratta di vedutismo: è uno sguardo che cerca di cogliere l'essenza mutevole delle cose, la loro presenza silenziosa.

Il dialogo tra parola e immagine trova forma in Sabrina D'Alessandro. Leonardo parlante, dove l'artista interpreta il pensiero leonardesco attraverso un linguaggio visivo contemporaneo. Leonardo non smette mai di parlare: ogni epoca lo rilegge, lo reinterpreta, lo attualizza.

Sesto San Giovanni ospita Euphoria, Art is in the air: a Milano arriva il Balloon Museum (e i biglietti sono in sconto), un'esperienza immersiva dove palloncini e gonfiabili diventano medium artistico. L'arte può essere leggera, giocosa, coinvolgente senza rinunciare alla complessità concettuale.


Il Novecento riletto

Il futurismo trova nuove chiavi di lettura in Oltre il futurismo., una mostra che indaga cosa sia rimasto di quel movimento rivoluzionario e quali eredità abbia lasciato. Il futurismo non è solo velocità e macchine: è un modo di guardare al futuro con fiducia, con entusiasmo, con la convinzione che tutto sia possibile.

La memoria della guerra trova spazio in Si combatteva qui! Italia 1943-1945, una mostra che documenta gli anni cruciali della Resistenza attraverso fotografie, documenti, testimonianze. Non è retorica celebrativa: è un invito a ricordare, a capire, a non dimenticare.

Il mondo degli anime giapponesi viene raccontato attraverso il cibo in Storie Nascoste nella Cucina degli Anime, una mostra che esplora come l'animazione giapponese rappresenti il cibo non come semplice elemento narrativo ma come chiave culturale profonda.

La natura torna protagonista con Wildlife Photographer of the Year, portando a Milano le immagini vincitrici del più prestigioso concorso di fotografia naturalistica al mondo. Ogni scatto è un manifesto di bellezza fragile, un promemoria della biodiversità che stiamo perdendo.

La Fabbrica del Vapore replica l'omaggio ai tre giganti iberici con Dalì, Mirò e Picasso: I Tre Grandi di Spagna in mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano, confermando l'interesse del pubblico milanese per questi maestri del Novecento che continuano a interrogarci, a provocarci, a stupirci.

L'arte giapponese contemporanea trova voce in Chiharu Shiota. The moment the snow melts, dove fili rossi creano architetture sospese, metafore di connessioni, memorie, relazioni invisibili ma tenaci. Shiota trasforma lo spazio espositivo in un luogo dell'anima, dove il visibile rimanda sempre a qualcosa di più profondo.

Lo sguardo pittorico di Jack Vettriano approda a Milano con la sua narrazione sospesa tra nostalgia e contemporaneità, capace di creare atmosfere cinematografiche attraverso pochi elementi compositivi. Le sue scene sembrano fotogrammi di film mai girati, storie che continuano nella mente di chi guarda.

Gillo Dorfles. Ibridi e Personaggi celebra la produzione pittorica del grande critico e teorico dell'arte, spesso trascurata a favore della sua attività saggistica. Dorfles pittore è un territorio poco esplorato che merita attenzione: le sue opere sono speculazioni visive, esperimenti formali che dialogano con le sue riflessioni teoriche.

La famiglia come soggetto fotografico è al centro di Ritratto di Famiglie, indagando come i legami di sangue e di scelta si traducano in immagini, pose, sguardi. Il ritratto di famiglia non è mai neutro: è sempre una messa in scena, una rappresentazione di come vorremmo essere visti.

Il paesaggio montano italiano viene riletto in Trentino Unexpected, dove la fotografia contemporanea si confronta con il territorio alpino cercando di andare oltre le cartoline, oltre i luoghi comuni, per restituire complessità e contraddizioni.

L'India contemporanea emerge in India. Di bagliori e fughe, una mostra che racconta un paese attraverso le sue luci violente e le sue ombre profonde, i suoi contrasti irriducibili, la sua vitalità travolgente.

Lo sport trova dignità museale con I Giochi Olimpici. 3000 anni di storia, un percorso che parte dall'antica Grecia per arrivare alle olimpiadi contemporanee, mostrando come lo sport sia sempre stato specchio della società che lo pratica.

Il concorso fotografico di Deloitte presenta i suoi esiti con Photo Grant di Deloitte 2025, offrendo una vetrina a giovani fotografi e a linguaggi emergenti che cercano di raccontare il presente con occhi nuovi.

Due artiste contemporanee dialogano in Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova, confrontando sensibilità diverse ma accomunate dall'attenzione alla dimensione pittorica, alla materia del colore, al gesto che lascia traccia sulla tela.


Neoclassicismo e memoria storica

Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo mette in scena un confronto affascinante tra due città che hanno interpretato in modo diverso la riscoperta dell'antico. Roma come fonte inesauribile di ispirazione archeologica, Milano come laboratorio di modernità neoclassica applicata all'architettura, al design, alla vita pubblica.

L'arte concettuale italiana trova voce in Fabio Mauri. De Oppressione, dove il tema dell'oppressione viene indagato attraverso installazioni e performance che hanno segnato la storia dell'arte italiana del secondo Novecento. Mauri non illustra l'oppressione: la mette in scena, la fa sperimentare, la rende tangibile.

La luce come materia artistica è protagonista di Sonia Costantini e Paola Paronetto. Materia di luce, dove due artiste diverse per formazione e linguaggio si confrontano sul tema della luminosità, della trasparenza, dell'impalpabile che diventa forma.

L'ironia come strumento critico caratterizza Marilù S. Manzini. IronicaMente, dove l'artista utilizza il sorriso per smontare certezze, mettere in discussione stereotipi, ribaltare prospettive consolidate.

Il colore come rinascita estetica è al centro di Ingrid Floss. Chromatic Renaissance, dove l'artista austriaca esplora le possibilità espressive del cromatismo puro, liberato da ogni funzione rappresentativa.

Un capolavoro rinascimentale torna visibile con Il Polittico di Monte San Martino, dopo un lungo restauro che ne ha restituito la leggibilità. Ogni polittico è un mondo complesso dove teologia e arte si intrecciano, dove ogni tavola dialoga con le altre creando un discorso unitario.

La fotografia umanista americana arriva a Milano con Walter Rosenblum. Il mondo e la tenerezza, celebrando un fotografo che ha attraversato il Novecento con uno sguardo partecipe, mai distaccato, sempre alla ricerca di quella scintilla di umanità che resiste anche nelle condizioni più difficili.

L'astrazione geometrica italiana trova nuova attenzione con Mario Nigro. Spazio totale 1952-55, focalizzandosi su un periodo cruciale della ricerca dell'artista milanese che ha tentato di superare i confini della tela per creare un'esperienza spaziale totale.

Il video e l'installazione si incontrano in Hito Steyerl. The Island, dove l'artista tedesca utilizza i media contemporanei per interrogare i flussi globali di immagini, potere e capitale, con quella lucidità critica che l'ha resa una delle voci più acute dell'arte contemporanea.

La fisica diventa metafora artistica in Riccardo Ricca. La particella di Dio, dove l'artista esplora il confine tra visibile e invisibile, tra materia e energia, tra ciò che possiamo misurare e ciò che possiamo solo intuire.

Il tesoro ambrosiano viene celebrato con Ambrosius. Il Tesoro della Basilica, un'occasione per ammirare gli oggetti liturgici che hanno attraversato i secoli, testimoni di devozione e abilità artigianale straordinaria.

L'amicizia come tema artistico ispira Corrado Levi. Lettre agli amici, dove le lettere diventano opere, frammenti di vita che si fanno arte, testimonianze di relazioni che resistono al tempo.

L'ombra come protagonista caratterizza Fausto Bianchi. Skía, dove l'artista esplora la dimensione oscura, non come negazione della luce ma come sua controparte necessaria, come spazio dove la visione si fa più intensa perché più difficile.

La fiaba rivive in chiave contemporanea con La favola bianca, a Magenta, dove il racconto tradizionale viene reinterpretato attraverso linguaggi artistici attuali che ne esaltano la dimensione universale.

Il corpo come segno è al centro di Ketty La Rocca, VALIE EXPORT. Body Sign, mettendo a confronto due artiste che hanno fatto del corpo femminile non un oggetto ma un soggetto attivo, uno strumento di comunicazione e di lotta.

Arte e medicina dialogano in Sfumature artistiche e Microchirurgia, mostrando come precisione chirurgica e sensibilità estetica possano convergere, come il gesto del medico e quello dell'artista condividano la stessa ricerca di perfezione.

Lo sport invernale italiano viene raccontato attraverso L'Italia sulla neve, una mostra che documenta come lo sci e gli sport invernali abbiano plasmato immaginario, economia e territorio del paese.

Il design italiano viene riletto in DDL. Il pensiero oltre il design, celebrando Michele De Lucchi e il suo studio che hanno attraversato decenni di progettazione senza mai perdere curiosità e capacità di innovare.

L'arte di Chiharu Shiota viene riproposta con The Moment the Snow Melts - Chiharu Shiota, confermando l'interesse del pubblico milanese per le sue installazioni immersive che trasformano lo spazio in esperienza emotiva.

Una mostra collettiva presenta Oliver Osborne, Lewis Hammond, Isabella Costabile, tre artisti che condividono l'attenzione per il rapporto tra figura e astrazione, tra narrazione e forma pura.

Chiude il percorso Ludovic Nkoth. Physical Proof, dove l'artista camerunense esplora l'identità nera contemporanea attraverso ritratti che sono al tempo stesso documentazione e invenzione, testimonianza e visione.


Taac!

 
 
 

Commenti


#Taac #milano #eventi #taac #concerti #spettacoli #rassegne #bambini #mostre #fotografia #feste #mercati #fiere #teatro #giochi #locali #serate #incontri #manifestazioni #sport #negozi #sport #visiteguidate #convegni #corsi #cibo #vino #shopping #serate

bottom of page