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Milano in mostra: dall'arte antica ai contemporanei, un viaggio tra bellezza e sperimentazione


Questo è un dicembre ricco di appuntamenti espositivi che attraversano secoli, linguaggi e geografie. Milano conferma la sua vocazione di capitale culturale con una programmazione che spazia dai maestri del passato alle sperimentazioni più audaci del presente, dalle grandi retrospettive alle ricerche emergenti. Dai capolavori rinascimentali alle installazioni immersive, dalle fotografie storiche alle sculture monumentali, la città offre un panorama espositivo capace di dialogare con ogni sensibilità. Ecco una selezione che accompagna il pubblico attraverso mostre imperdibili, alcune già in corso, altre in arrivo nelle prossime settimane.

Il richiamo dei maestri: da Boccaccino a Lotto, passando per Brueghel

Il Rinascimento lombardo e italiano trova spazio in alcune delle sedi più prestigiose della città. A Cremona, fino a fine autunno, è possibile immergersi nell'universo di Boccaccino, protagonista di Il Rinascimento di Boccaccino, una mostra che restituisce la complessità di un artista troppo spesso relegato ai margini della storia dell'arte. La sua pittura, densa di riferimenti nordici e aperture verso la Maniera moderna, dialoga con il contesto cremonese e con le influenze veneziane in un equilibrio sorprendente.

Milano celebra invece uno dei vertici della pittura veneta con Lorenzo Lotto. Natività, un'occasione per soffermarsi su un'opera capace di condensare la spiritualità inquieta e la maestria compositiva del pittore bergamasco. Lotto, figura sempre un po' ai margini del canone, trova qui la giusta luce per essere riletto e apprezzato nella sua unicità.

Non meno importante è l'appuntamento con Brueghel all'Ambrosiana, dove la celebre collezione della Pinacoteca Ambrosiana permette di avvicinarsi al mondo fiammingo e alle sue straordinarie capacità narrative. Brueghel incanta con i dettagli minuziosi, le allegorie morali, la capacità di rendere visibile l'invisibile.

Novecento e contemporaneità: figure, astrazione e memoria

Il Novecento italiano trova molteplici occasioni di riflessione. Al Museo del Novecento, la Galleria Gesti e Processi propone un percorso tra le sperimentazioni che hanno segnato il secondo dopoguerra, mentre La Collezione Gianni Mattioli offre uno sguardo d'insieme su alcuni dei capolavori del futurismo e dell'arte italiana del primo Novecento.

La figura di Emilio Isgrò, maestro della cancellatura come atto creativo, è al centro di Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione, un percorso che interroga il rapporto tra parola, potere e silenzio. Cancellare per rivelare: un gesto concettuale che ha segnato la storia dell'arte italiana.

Anche la scultura trova il suo spazio. Somaini. Il mondo nuovo restituisce la potenza visionaria di Francesco Somaini, scultore capace di tradurre tensioni e metamorfosi in forme di straordinaria energia. E ancora, Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni celebra uno dei grandi maestri della scultura contemporanea, la cui ricerca sulle forme sferiche e sui volumi frammentati ha lasciato un'impronta indelebile nel paesaggio urbano mondiale.

La pittura astratta trova voce in Mario Nigro. Spazio totale 1952-55, un'indagine sul rigore geometrico e sulla dimensione spaziale dell'opera d'arte, e in Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, dove la pittura di Lazzari si fa eco di un'Europa attraversata dalle avanguardie e dalle sperimentazioni informali.

La memoria del Novecento passa anche attraverso Oltre il futurismo., una riflessione su ciò che è venuto dopo le grandi utopie delle avanguardie storiche, e Gillo Dorfles. Ibridi e Personaggi, omaggio a una figura poliedrica che ha attraversato il secolo con intelligenza critica e capacità visionaria.

Pino Pinelli. Disseminazione Sacra propone invece una lettura della pittura come atto meditativo, dove il colore si fa materia e lo spazio si riempie di silenzi carichi di senso.

Voci internazionali: dalla Spagna al Giappone, dall'America all'Europa

Milano accoglie con I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un'eredità un dialogo tra Dalí, Miró e Picasso, figure che hanno ridefinito i confini dell'arte del Novecento. La mostra, ospitata alla Fabbrica del Vapore, invita a rileggere le loro traiettorie come parti di un'unica grande rivoluzione visiva. Per chi volesse approfondire, c'è anche Dalì, Mirò e Picasso: I Tre Grandi di Spagna in mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano, un ulteriore appuntamento dedicato al trio catalano.

Dalla fotografia americana arriva Nan Goldin. This Will Not End Well, una mostra che ripercorre il lavoro di una delle fotografe più radicali e personali del nostro tempo. Goldin racconta l'intimità, la fragilità, la dipendenza, la perdita con una forza visiva che non lascia indifferenti.

Altra voce americana è quella di Walter Rosenblum. Il mondo e la tenerezza, un fotografo che ha saputo guardare al quotidiano con umanità e rispetto, restituendo dignità ai margini della società.

Dalla Scozia giunge Jack Vettriano, pittore amatissimo dal pubblico per le sue atmosfere noir, cariche di sensualità e nostalgia. Le sue opere evocano un cinema perduto, un mondo di eleganze decadenti e sguardi sospesi.

Il Giappone è protagonista con Chiharu Shiota. The moment the snow melts, un'installazione che utilizza fili, oggetti e memorie per creare spazi emozionali di straordinaria intensità. Shiota lavora sul filo sottile tra presenza e assenza, tra corpo e traccia.

E ancora, Hito Steyerl. The Island propone una riflessione critica sul presente attraverso il linguaggio del video e dell'installazione, interrogando le dinamiche del potere, della tecnologia e della visione.

Dal Croazia arriva Igor Eškinja. I segni della Creazione, un artista che trasforma materiali quotidiani in forme poetiche e simboliche.

Due artiste contemporanee sono protagoniste di Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova, un dialogo tra pittura e visione che attraversa geografie e linguaggi.

Fotografia: sguardi sul mondo, dallo sport alla natura

La fotografia trova spazio in numerosi appuntamenti. Wildlife Photographer of the Year porta a Milano le immagini vincitrici del concorso più prestigioso al mondo dedicato alla natura, uno sguardo che celebra la bellezza e la fragilità del pianeta.

Photo Grant di Deloitte 2025 offre invece una finestra sui talenti emergenti della fotografia contemporanea, mentre Roberto Barbieri. Metro propone un'indagine sugli spazi urbani e sui volti che li attraversano, in un dialogo silenzioso tra individuo e metropoli.

Trentino Unexpected racconta un territorio attraverso lo sguardo fotografico, restituendo paesaggi inattesi e narrazioni fuori dalle rotte più battute.

Ritratto di Famiglie indaga invece il nucleo più intimo della società, il luogo degli affetti e delle relazioni, in una serie di immagini che restituiscono la complessità del vivere insieme.

Arte e scienza, arte e storia

Alcune mostre propongono incroci disciplinari di grande interesse. Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza a Palazzo Reale offre un'occasione unica per scoprire le tecniche, i materiali, i segreti nascosti dietro i capolavori dell'arte, grazie alle indagini diagnostiche e alle tecnologie più avanzate.

I Giochi Olimpici. 3000 anni di storia ripercorre invece la storia dello sport come fenomeno culturale e sociale, dalle origini greche fino ai giorni nostri, in vista dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Si combatteva qui! Italia 1943-1945 propone una riflessione sulla memoria della Resistenza e della guerra civile, mentre Fede e guerra. Una mostra fotografica all'Ambrosianeum indaga il rapporto complesso tra spiritualità e conflitto.

Cento volte La Pupazza celebra un'icona della cultura popolare milanese, restituendo un pezzo di identità cittadina.

Neoclassicismo, mito e tradizione

Il dialogo tra classicità e modernità è al centro di Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo, una mostra che ripercorre il momento in cui l'antico torna a essere modello e ispirazione per il presente.

Anche Tra mito e modernità propone un percorso tra le rielaborazioni del mito nell'arte del Novecento, mentre I busti di Canova a Brera offre l'occasione di avvicinarsi alla scultura del maestro veneto, figura centrale del Neoclassicismo europeo.

Il Polittico di Monte San Martino riporta a Milano un capolavoro del Quattrocento, testimonianza di una stagione artistica di straordinaria ricchezza.

Spazi nuovi e linguaggi sperimentali

Milano continua a sperimentare anche negli spazi espositivi. Balloon Museum - Euphoria Art is in the air a Sesto San Giovanni propone un'esperienza immersiva tra installazioni gonfiabili e arte partecipativa, pensata per un pubblico trasversale. Un'altra occasione per visitare questo progetto è Euphoria, Art is in the air: a Milano arriva il Balloon Museum (e i biglietti sono in sconto).

Attrazioni, realtà aumentata e creatività: a Milano arriva il Museo dell'Impossibile propone invece un viaggio tra illusioni ottiche, tecnologia e gioco, in un format che unisce intrattenimento e arte.

Connessioni, la nuova mostra del Muba / Mubarakpur è pensata per i più piccoli, con laboratori e installazioni interattive che stimolano creatività e scoperta.

Storie Nascoste nella Cucina degli Anime propone invece un percorso tra cibo e cultura pop giapponese, un tema che intreccia estetica, narrazione e tradizione.

Arte contemporanea: dalle gallerie ai musei, nuove voci e ricerche

La scena contemporanea milanese è viva e articolata. Valentina Berardinone. Silent Invasion propone una riflessione sul paesaggio urbano e sulla trasformazione silenziosa degli spazi, mentre Cristiano Tassinari. Fortune Cookies gioca con l'ironia e la leggerezza per interrogare i meccanismi della comunicazione contemporanea.

Attraverso le stanze invita a un percorso tra installazioni e ambienti, in un dialogo tra architettura e arte, mentre Città. Voci e visioni propone una riflessione collettiva sul vivere urbano.

Frangi. Nobu at Elba Redux racconta la pittura come esperienza di luce e colore, in un dialogo tra figura e astrazione, mentre Sabrina D'Alessandro. Leonardo parlante propone una rilettura contemporanea del genio vinciano.

Formae. Mostra collettiva riunisce voci diverse attorno al tema della forma, della materia e del segno, mentre Marilù S. Manzini. IronicaMente gioca con l'ironia e la leggerezza per restituire uno sguardo critico e affettuoso sul presente.

Sonia Costantini e Paola Paronetto. Materia di luce indaga il rapporto tra pittura e luminosità, mentre Ingrid Floss. Chromatic Renaissance propone una rilettura del colore come esperienza emotiva e spirituale.

Mario Ceroli. Teatro domestico porta in scena la scultura come narrazione, in un dialogo tra oggetto e memoria, mentre Fabio Mauri. De Oppressione propone una riflessione sul potere, sulla censura e sulla libertà dell'arte.

Escher, Pasolini e il cinema d'autore

Mostra "Escher" al Mudec celebra uno dei maestri dell'impossibile, un artista che ha saputo tradurre in immagini i paradossi della percezione e della geometria, affascinando generazioni di spettatori.

A Pa'-Sei capolavori per ricordare Pasolini propone un omaggio al poeta, regista e intellettuale nel cinquantesimo anniversario della morte, attraverso opere che testimoniano la sua visione radicale e poetica.

Claude Chabrol: maestro del noir ripercorre invece il cinema del grande regista francese, capace di trasformare la borghesia in un territorio di tensioni e segreti.

"L'incanto: the Touch of Pupi Avati" celebra il cinema di Pupi Avati, maestro di una narrazione intima, sospesa tra nostalgia e inquietudine.

Luoghi e collezioni: dalla Velasca alla Fondazione Rovati

Dalla Velasca alla Velarca propone un viaggio tra architettura e paesaggio, tra Milano e il Lago di Como, in un dialogo tra modernità e tradizione.

Le Sale dei Lombardi a Brera offrono l'occasione di riscoprire i capolavori della pittura lombarda, mentre Casa Macchi. A Morazzone propone un percorso tra arte e architettura in una dimora storica del Varesotto.

Fondazione Luigi Rovati continua a proporre mostre di altissimo livello, in uno spazio che unisce arte antica e contemporanea, mentre Fondazione Maria Cristina Carlini offre uno sguardo sulla scultura del Novecento.

La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida permette di scoprire uno degli spazi più suggestivi del museo, in dialogo con Leonardo e la sua eredità.

Altri appuntamenti: dall'India al Villaggio delle Meraviglie

India. Di bagliori e fughe propone un viaggio visivo e culturale nel subcontinente, tra tradizione e contemporaneità, mentre Godwin Champs Namuyimba porta a Milano la voce di un artista africano di grande talento.

Villaggio delle meraviglie ai Giardini Indro Montanelli propone un'esperienza tra luci, installazioni e atmosfere natalizie, mentre La favola bianca a Magenta invita a un viaggio tra arte e narrazione.

Domenica al Museo offre come sempre l'ingresso gratuito nei musei statali la prima domenica del mese, un'occasione per scoprire o riscoprire il patrimonio culturale della città.

Teatro e musica: da Flashdance a Einaudi

Anche il teatro trova spazio nella programmazione culturale. Un nuovo "Flashdance" inaugura la stagione del Nazionale porta sul palco il celebre musical, mentre Teatro Elfo Puccini: Venivamo tutte per mare propone una riflessione sulle migrazioni e sui viaggi della speranza.

Piccolo Teatro Grassi: Prima del temporale offre invece un testo di Čechov, mentre Al Teatro Menotti Federico Buffa per "Le Olimpiadi del 1936" propone un viaggio nella storia dello sport attraverso la narrazione di uno dei più grandi storyteller italiani.

Ludovico Einaudi con "Echoes from The Summer Portraits" torna al Dal Verme porta in scena la musica del compositore torinese, in un concerto che promette emozioni e atmosfere rarefatte.

Milano si conferma città viva, capace di ospitare e intrecciare storie, linguaggi, geografie. Ogni mostra è un'occasione per fermarsi, guardare, riflettere. Ogni appuntamento è un invito a rallentare il passo e a lasciarsi attraversare dalla bellezza e dal pensiero. L'autunno milanese è una stagione di scoperte: basta accettare l'invito.


 
 
 

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