Il grande racconto di cosa fare oggi a Milano, domenica 7 agosto. Sant Ambroeus
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- 7 dic 2025
- Tempo di lettura: 17 min

Milano in questi giorni sembra tutta in movimento, come se teatri, musei, mercati e cortili avessero deciso di mettersi d’accordo e raccontare una sola, enorme storia fatta di voci, luci, musiche e incontri. Passare da un evento all’altro vuol dire cambiare atmosfera in continuazione ma ritrovare sempre la stessa città curiosa, che ti chiede solo di lasciarti portare in giro e farti sorprendere.
Si comincia da Zitte mai!3 al Teatro Lirico /, una serata che ruota attorno al diritto di parlare, di raccontarsi, di non essere più messe da parte. Il titolo fa pensare a un gruppo che si stringe in alleanza, mescolando ironia, confessione e piccoli atti di disobbedienza quotidiana, con il grande palco del Lirico trasformato in spazio di libertà e complicità col pubblico.
Dalla parola che reclama spazio si passa alla musica calda di Karima al Blue Note con Xmas /, dove la voce di Karima incontra l’atmosfera raccolta del club. Il repertorio si immerge nei brani natalizi e nei classici che si prestano a essere rivestiti di jazz, tra arrangiamenti morbidi, momenti più energici e la sensazione di stare in un salotto musicale in cui ogni pezzo viene raccontato e fatto risuonare in modo intimo.
Lo stesso bisogno di intensità torna, in tutt’altra forma, con Una lady Macbeth del distretto di Mcensk: la serata dinaugurazione /, che apre una stagione dedicata alla grande tradizione operistica russa. Il titolo promette tensione, passioni estreme e atmosfere cupe: la serata inaugurale mette subito il pubblico dentro la trama aspra di questa Lady Macbeth, tra scelte registiche nette, una musica che non fa sconti e un clima teatrale che continua a pesare sulle spalle anche dopo l’uscita.
A chi preferisce un ascolto più meditato parla Marco Pasini allorgano in SantAlessandro /, che riporta l’attenzione sulla potenza dell’organo in una chiesa dal fascino raccolto. Il recital vive nel dialogo tra spazio e suono, con registri che si rincorrono nelle volte e un programma pensato per far emergere sia i colori più solenni sia le pagine più intime del repertorio organistico, in un ambiente che invita al silenzio e all’ascolto.
Da qui la città si addolcisce e lascia spazio alla dimensione familiare con Il baule di Natale /, che sembra una storia da raccontare ai più piccoli: oggetti che escono da un baule e diventano personaggi, ambienti, piccoli mondi. Lo spettacolo lavora sulla meraviglia delle cose semplici, con luci calde, pochi elementi di scena e una narrazione che trasforma il contenuto del baule in un percorso dentro le immagini e le emozioni legate alle feste.
Mentre i bambini seguono le storie, fuori le strade si riempiono di bancarelle e profumi con Mercati di Natale di Wunder Mrkt allo Spirit de Milan /, che unisce l’anima vintage dello Spirit de Milan ai banchetti selezionati di Wunder Mrkt. Ci si ritrova in un cortile pieno di oggetti curiosi, artigianato, vestiti, vinili e pezzi unici, con musica di sottofondo, qualcosa da bere e quell’aria un po’ sospesa che i mercatini sanno creare quando si gira senza fretta.
Tra uno stand e l’altro c’è anche spazio per fermarsi a ragionare sulle immagini in movimento con Lezione di Cinema: Ammazzare stanca con Vicari, Montesi e Caramazza /, un incontro che parte dal film per entrare nel laboratorio di chi lo ha pensato e realizzato. Il titolo segnala un confronto diretto sul modo di raccontare la violenza, la fatica, le scelte morali, con i tre ospiti che smontano le scene, spiegano il lavoro sul set e offrono uno sguardo molto concreto sul mestiere del cinema.
L’idea di festa all’aperto torna poi con El gran Flug de Natal ai Bagni Misteriosi /, che porta nei Bagni Misteriosi uno spirito giocoso mescolato all’atmosfera natalizia. L’evento ricorda un piccolo carnevale invernale, tra performance, musica e un uso dello spazio che lega la piscina, le luci e la voglia di stare insieme anche con il freddo, in un contesto sempre scenografico.
Lo stesso clima caldo e accogliente lo si ritrova in LeCarrousel Xmas Market alla Cascina Cuccagna /, che trasforma la cascina in un mercato di Natale fatto di cose curate e senza eccessi. Tra stand di designer, artigiani, piccole produzioni e proposte per l’infanzia si respira un’idea di festa costruita su materiali scelti, colori tenui, odore di cucina e regali che portano con sé una storia.
Sul fondo di questo paesaggio invernale, come grande fiera-mondo, c’è Torna Artigiano in Fiera: a Fieramilano Rho un viaggio tra shopping natalizio, viver bene e gusto /, che riporta in primo piano uno degli appuntamenti più popolari della stagione. Padiglioni uno dopo l’altro, prodotti che arrivano da regioni diverse e dall’estero, assaggi, dimostrazioni, idee per la casa e per la tavola: la fiera diventa un percorso continuo in cui lo shopping si intreccia con un’idea di benessere quotidiano e convivialità.
L0 Schiaccianoci dellAccademia Ucraina di Balletto al Tam / porta in scena il balletto natalizio per eccellenza, interpretato da una compagnia abituata alla precisione della scuola classica. La coreografia segue la tradizione ma lascia spazio al carisma degli allievi, con costumi luminosi e quadri d’insieme che danno al pubblico l’idea di entrare davvero dentro la favola.
Visite gratuite al Museo Louis Braille per i 185 anni dellIstituto dei Ciechi / aprono le porte di un luogo spesso poco conosciuto anche da chi vive in città. Il percorso accompagna dentro la storia della scrittura Braille, dei sussidi e degli oggetti usati per insegnare e vivere meglio la quotidianità, con un’attenzione particolare al rapporto tra memoria dell’istituto e innovazione nei modi di percepire e comprendere il mondo.
Alter Bej al Cavalcavia Bussa / è una festa popolare che si sposta sopra i binari, con il cavalcavia trasformato in un incrocio di banchetti, musica e profumi. Tra vin brulé, piccoli laboratori e bancarelle di artigiani e associazioni si respira un’aria informale, da festa di quartiere allargata, in cui si finisce per restare anche solo a guardare chi passa.
La lettera di Paolo Nani torna al Filodrammatici / segna il ritorno di uno spettacolo di culto costruito sul gesto, sulla precisione comica e sulla capacità di reinventare la stessa scena in modi sempre diversi. La lettera diventa il pretesto per un gioco teatrale dove ogni variazione è preparata al millimetro ma arriva sempre con un senso di sorpresa.
Hito Steyerl. The Island / mette in mostra il lavoro di un’artista che usa video, installazioni e immagini digitali per interrogare il nostro rapporto con il potere e con la tecnologia. L’idea di isola richiama un luogo di isolamento e di esperimento, e la mostra invita a muoversi tra schermi e ambienti immersivi che non si limitano a essere osservati ma chiedono di essere attraversati.
Mario Nigro. Spazio totale 1952-55 / concentra lo sguardo su un periodo preciso della ricerca dell’artista, quando lo spazio pittorico diventa una griglia mentale da esplorare. Il percorso insiste sulle relazioni tra colore e struttura, su quadri che sembrano sistemi in continua trasformazione e sulla radicalità con cui Nigro affronta il rapporto tra rigore e vibrazione.
Teatro Carcano: Leredit di Manzoni / propone una riflessione teatrale su come Manzoni continui a attraversare il presente, tra letture, riscritture e rimandi. Lo spettacolo gioca con personaggi e temi manzoniani, mettendo in scena l’eco delle sue pagine in un linguaggio più vicino al pubblico di oggi, senza perdere il peso delle domande che il suo lavoro porta con sé.
Roberto Barbieri. Metro / è una mostra che concentra lo sguardo sulle misure, sulle distanze e sui modi in cui le abitiamo, a partire da un titolo che rimanda sia al mezzo di trasporto sia all’unità di misura. Le opere dialogano con la città e con i percorsi quotidiani, trasformando linee, banchine e tempi di attesa in elementi visivi.
Walter Rosenblum. Il mondo e la tenerezza / raccoglie fotografie che tengono insieme sguardo sociale e attenzione alla fragilità delle persone ritratte. Il mondo che emerge è fatto di strade, volti e situazioni spesso dure, attraversate da un senso di empatia che dà al bianco e nero una dimensione affettiva.
Il Polittico di Monte San Martino / mette al centro un’unica grande opera, permettendo di soffermarsi sui pannelli, sui dettagli, sui rapporti tra le figure. La mostra crea le condizioni per osservare con calma il polittico, con luci e distanza studiate per far emergere particolari che spesso passano inosservati.
Teatro Menotti: Delitto e castigo / porta sul palco il romanzo di Dostoevskij con un adattamento che si misura con le voci interiori del protagonista. La messa in scena lavora sulla claustrofobia, sulle luci taglienti e su una recitazione che rende visibile il peso del conflitto morale.
Piccolo Teatro Studio Melato: Per sempre / propone una drammaturgia che si concentra su legami che resistono e promesse difficili da mantenere. Lo spazio raccolto dello Studio Melato diventa il luogo ideale per un racconto costruito su dialoghi serrati, tempi sospesi e gesti minimi che dicono molto.
Piccolo Teatro Grassi: Prima del temporale / richiama nel titolo l’attimo in cui tutto sembra fermo ma si intuisce che qualcosa sta per cambiare. La regia gioca sui silenzi, sugli sguardi e su scenografie essenziali, lavorando sulla tensione sottile che precede lo scoppio degli eventi.
Ingrid Floss. Chromatic Renaissance / porta in mostra una ricerca sul colore che guarda alla tradizione rinascimentale per poi distillarla in forme essenziali. I lavori fanno pensare a un rinnovato interesse per le armonie cromatiche e per la luce che attraversa la superficie pittorica.
Cento volte La Pupazza / suona come una celebrazione, forse di un personaggio, di uno spettacolo o di una figura molto amata. La serata o il ciclo di eventi che porta questo titolo si muove tra memoria, divertimento e affetto, con il numero cento che diventa simbolo di molti incontri e molte repliche.
Betti Sperandeo. Scala 1:20 / porta l’attenzione su proporzioni ridotte, ma con un impatto visivo pieno. Le opere ricordano modelli, maquette, ambienti miniaturizzati, e invitano ad avvicinarsi per cogliere la cura dei dettagli.
Maril S. Manzini. IronicaMente / gioca già dal titolo sul doppio senso tra mente e modalità ironica. La mostra sembra costruita su lavori che osservano la realtà con un sorriso obliquo, tra piccoli spostamenti di senso, figure che si scompongono e testi che suggeriscono interpretazioni multiple.
Sonia Costantini e Paola Paronetto. Materia di luce / mette in dialogo due ricerche accomunate dall’attenzione alla materia come veicolo di luminosità. Tra superfici pittoriche e carte plasmate, l’esposizione mostra come colore, texture e volume possano diventare modi diversi di trattenere o diffondere la luce.
Fabio Mauri. De Oppressione / concentra il discorso sull’oppressione come tema storico, politico e personale. Le opere, spesso legate alla memoria collettiva e ai dispositivi della comunicazione, riportano alla mente il modo in cui Mauri ha interrogato il rapporto tra immagini, potere e responsabilità individuale.
La favola bianca / fa pensare a un racconto che si svolge in un paesaggio innevato o sospeso, dove bianco è tanto il colore quanto il tono emotivo. Lo spettacolo gioca probabilmente su pochi elementi di scena, affidando alla narrazione e alle luci il compito di guidare il pubblico dentro una storia delicata.
Remira Market al Mercato Isola / porta il mercato dedicato al riuso e al vintage dentro uno spazio quotidiano come il Mercato Isola. Tra vestiti, accessori, oggetti per la casa e pezzi di modernariato, l’evento propone un’idea di consumo più lenta, fatta di scoperte e di pezzi unici.
Sons: Ser o No Ser: la Fura dels Baus alla Fabbrica del Vapore / annuncia una presenza teatrale forte in uno spazio industriale. La Fura dels Baus porta il suo linguaggio fisico e visivo, mescolando suoni, corpi e installazioni in un’esperienza che non resta solo sul palco ma investe tutto l’ambiente.
Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo / mette a confronto due città attraverso l’arte neoclassica, con opere che raccontano l’idea di bellezza ideale e di ordine. Il percorso intreccia sculture, dipinti e progetti architettonici, facendo emergere affinità e differenze tra i due centri.
L'incanto: the Touch of Pupi Avati / è una mostra o rassegna dedicata al mondo del regista, ai suoi film e alle atmosfere che li attraversano. Fotografie, materiali di scena, bozzetti e proiezioni permettono di riconoscere quell’incanto che segna la sua maniera di raccontare storie.
Ludovico Einaudi con Echoes from The Summer Portraits torna al Dal Verme / riporta il compositore sul palco del Dal Verme con un progetto che riprende e rielabora temi legati alla stagione estiva. Il concerto alterna brani più meditativi ad altri più incalzanti, con il pianoforte al centro e una costruzione sonora che usa la ripetizione come forma di incantamento.
Teatro Elfo Puccini: Venivamo tutte per mare / porta in scena una storia di donne, migrazioni e approdi fragili. Il titolo suggerisce una coralità femminile, con il mare come elemento che separa e unisce, e la regia si concentra sui racconti individuali che, uno accanto all’altro, formano una memoria condivisa.
Claude Chabrol: maestro del noir / è una retrospettiva o una rassegna che attraversa il cinema del regista francese, soffermandosi su intrighi familiari, colpe nascoste e atmosfere ambigue. Le proiezioni e gli incontri collegati permettono di rivedere il modo in cui Chabrol ha usato il noir per raccontare la società borghese.
Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova / mette insieme due artiste che lavorano in modo diverso ma sono entrambe attente ai paesaggi, reali o interiori. Le opere, tra pittura e installazione, trattengono tracce di luoghi, ricordi e stratificazioni, invitando a una visione lenta.
Photo Grant di Deloitte 2025 / presenta i risultati di una call fotografica che raccoglie progetti selezionati da una giuria. La mostra dà spazio a linguaggi diversi, accomunati dalla capacità di usare l’immagine per leggere questioni contemporanee con rigore e sensibilità.
I Giochi Olimpici. 3000 anni di storia / ripercorre la lunga vicenda delle Olimpiadi, dalle origini fino all’epoca moderna. Tra reperti, documenti, filmati e ricostruzioni, il percorso mostra come i giochi siano cambiati nel tempo, mantenendo però una forza simbolica costante.
India. Di bagliori e fughe / è una mostra che prova a restituire la complessità di un paese attraverso immagini che alternano luce e ombra. I bagliori sono città, colori, feste; le fughe rimandano a traiettorie di vita, spostamenti e tensioni sociali che attraversano i paesaggi ritratti.
Trentino Unexpected / racconta un Trentino diverso da quello degli stereotipi più diffusi, forse più urbano, sperimentale o legato all’arte contemporanea. Installazioni, fotografie e materiali multimediali mostrano un territorio che sorprende chi lo pensa solo come luogo di montagne e turismo tradizionale.
Ritratto di Famiglie / concentra lo sguardo sulle forme della famiglia oggi, tra pose studiate e momenti colti al volo. La mostra mette a confronto immagini molto diverse, facendo emergere come il concetto stesso di famiglia sia in continua trasformazione.
Gillo Dorfles. Ibridi e Personaggi / dedica una mostra alla dimensione più giocosa e visionaria del critico-artista, con figure che nascono dall’incrocio tra umano, animale e oggetto. Disegni e opere raccontano un immaginario pieno di ironia e libertà.
Jack Vettriano / propone un percorso attraverso le immagini più note del pittore, con scene sospese tra cinema, romanzo rosa e atmosfere urbane. I personaggi eleganti, i balli sul mare e gli interni notturni mantengono quel mix di seduzione e mistero che ha reso riconoscibile il suo stile.
Chiharu Shiota. The moment the snow melts / porta in un ambiente fatto di fili, oggetti sospesi e luci una riflessione sul passaggio tra stati diversi. Il momento in cui la neve si scioglie diventa immagine di trasformazione, di ricordo che cambia consistenza, di fragilità.
Mario Ceroli. Teatro domestico / mette al centro le sagome e le strutture lignee dell’artista, pensate come scena per una quotidianità reinventata. Le opere trasformano elementi di arredo in presenze teatrali, in un confine sottile tra casa e palcoscenico.
Villaggio delle meraviglie / è uno spazio natalizio pensato per famiglie e bambini, con giostre, luci, casette e attrazioni. L’atmosfera richiama i villaggi invernali del Nord, con un tocco cittadino fatto di musica, laboratori e incontri con personaggi delle feste.
Wildlife Photographer of the Year / porta a Milano una selezione di fotografie naturalistiche tra le più riconosciute. Gli scatti mostrano animali, paesaggi e momenti rari, mettendo insieme meraviglia estetica e attenzione ai temi ambientali.
Storie Nascoste nella Cucina degli Anime / gioca sul legame tra cibo, memoria e racconto. La cucina degli anime diventa un luogo in cui piatti, utensili e rituali quotidiani aprono spazi narrativi che rimandano alle storie dei personaggi.
Si combatteva qui! Italia 1943-1945 / è una mostra storica che ricostruisce luoghi ed episodi della guerra in Italia in quegli anni. Mappe, fotografie, testimonianze e reperti restituiscono la durezza del conflitto e la sua incidenza sul territorio.
Oltre il futurismo. / esplora ciò che è venuto dopo la stagione futurista, tra continuità e rotture. Opere di artisti diversi mostrano come alcune intuizioni del movimento siano state sviluppate, contestate o trasformate nel corso del Novecento.
A Pa-Sei capolavori per ricordare Pasolini / propone un ciclo dedicato a sei opere fondamentali legate alla figura di Pasolini, tra cinema, letteratura o teatro. L’iniziativa costruisce un omaggio che passa attraverso visioni condivise, letture e discussioni.
Formae. Mostra collettiva / raccoglie artisti diversi intorno al tema della forma, intesa come traccia, volume e segno. Il risultato è un percorso che mette in relazione scultura, pittura e installazione, con opere che dialogano tra loro creando rimandi continui.
Domenica al Museo / è l’occasione per visitare spazi museali con un’attenzione particolare alla fruizione lenta e familiare. Tra visite guidate, laboratori e percorsi pensati per pubblici diversi, la giornata invita a dedicare tempo alla scoperta delle collezioni.
Dal, Mir e Picasso: I Tre Grandi di Spagna in mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano / porta insieme tre giganti dell’arte moderna in un’unica esposizione. Opere di Dalí, Miró e Picasso dialogano tra loro in un allestimento che mette in evidenza differenze e affinità, con apparati che aiutano a orientarsi nelle loro ricerche.
Sabrina DAlessandro. Leonardo parlante / gioca con il linguaggio e con le invenzioni di Leonardo, trasformandole in occasione di riflessione e divertimento. L’artista continua la sua indagine sulle parole, sulle definizioni e sulle immagini che ne derivano, in un percorso che tiene insieme rigore e leggerezza.
Frangi. Nobu at Elba Redux / riprende un ciclo di lavori legati all’isola d’Elba, rielaborandolo in una nuova versione. Le tele di Frangi mostrano paesaggi interiori che nascono da un confronto intenso con mare, luce e scogliere.
Citt. Voci e visioni / racconta la città attraverso suoni e immagini che si sovrappongono. Video, fotografie e installazioni restituiscono la stratificazione di voci, rumori e segni visivi che compongono l’ambiente urbano contemporaneo.
Igor Ekinja. I segni della Creazione / concentra l’attenzione sui segni minimi che costruiscono lo spazio. L’artista lavora su interventi delicati che modificano la percezione di pareti, pavimenti e angoli, invitando a guardare meglio ciò che è dato per scontato.
Lorenzo Lotto. Nativit / mette al centro un soggetto classico della pittura, filtrato dallo sguardo inquieto di Lotto. La mostra permette di osservare da vicino composizione, volti e luce, che rendono la scena più intima e psicologica.
Fede e guerra. Una mostra fotografica allAmbrosianeum / esplora come la fede e la dimensione religiosa si intreccino alle esperienze di conflitto. Le fotografie mostrano riti, gesti e momenti di raccoglimento in contesti segnati dalla violenza, senza cedere a semplificazioni.
Euphoria, Art is in the air: a Milano arriva il Balloon Museum (e i biglietti sono in sconto) / annuncia l’arrivo di installazioni gonfiabili e ambienti immersivi pensati per un pubblico che vuole entrare fisicamente nelle opere. Il percorso è costruito come una sequenza di stanze sorprendenti, in cui il corpo è invitato a muoversi, saltare e toccare.
Attrazioni, realt aumentata e creativit: a Milano arriva il Museo dell'Impossibile / mette insieme attrazioni spettacolari e tecnologie di realtà aumentata. Il visitatore si trova davanti a scenari impossibili che diventano esperienze interattive, in un percorso che punta molto sul gioco e sulla curiosità.
I tre grandi di Spagna. Tre visioni, uneredit / propone un taglio critico sul lascito di tre maestri spagnoli, in dialogo con opere di artisti successivi. La mostra mette a fuoco come quella eredità sia stata raccolta e trasformata nel tempo.
Al Teatro Menotti Federico Buffa per Le Olimpiadi del 1936 / vede Buffa portare in scena uno dei suoi racconti teatrali, questa volta dedicato alle Olimpiadi di Berlino. Lo spettacolo intreccia vicende sportive, contesto politico e storie personali con il suo stile narrativo fluido.
Mostra Escher al Mudec / dedica un’ampia retrospettiva all’artista delle geometrie impossibili. Stampe, disegni e opere celebri permettono di seguire la sua ricerca tra illusioni ottiche, metamorfosi e spazi che si piegano.
Pino Pinelli. Disseminazione Sacra / mostra i lavori in cui l’artista frammenta la pittura in elementi disposti sulla parete, questa volta con una connotazione legata al sacro. Moduli, colori e sequenze creano un ritmo quasi liturgico dello spazio.
Fondazione Luigi Rovati / propone un percorso stabile tra archeologia e arte contemporanea, con un allestimento che mette in relazione reperti antichi e lavori recenti. L’evento dedicato alla Fondazione richiama proprio questa doppia anima.
Le Sale dei Lombardi / valorizza ambienti museali dedicati all’arte lombarda, con opere che raccontano secoli di storia visiva del territorio. Il percorso mette in luce scuole, botteghe e personalità che hanno segnato questa tradizione.
Casa Macchi. A Morazzone / è una casa museo che permette di entrare nella quotidianità di un’epoca passata, con arredi, oggetti e spazi conservati. La visita è un viaggio in un modo di abitare che non esiste più ma resta leggibile nelle stanze.
La Collezione Gianni Mattioli / presenta un nucleo importante di opere del Novecento italiano, con molti capolavori del Futurismo e delle avanguardie. Il percorso consente di vedere insieme lavori che spesso sono dispersi in sedi diverse.
La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida / propone una visita guidata in uno degli ambienti più suggestivi del museo, con affreschi e storia da scoprire. La guida aiuta a leggere dettagli, restauri e vicende legate alla sala.
Fondazione Maria Cristina Carlini / è il luogo che custodisce e presenta il lavoro dell’artista, con sculture e opere di grande formato. La visita permette di entrare nel suo universo fatto di materiali forti, come legno e ferro, e di forme che dialogano con lo spazio.
Museo del 900: Galleria Gesti e Processi / è una sezione del museo che mette l’accento sui processi creativi e sui gesti che danno origine alle opere. Documenti, bozzetti, video e materiali d’archivio mostrano la parte nascosta del lavoro degli artisti.
Dalla Velasca alla Velarca / è un percorso che collega due architetture molto diverse, entrambe simboliche. La visita o l’iniziativa legata al titolo permette di riflettere sul modo in cui le forme dell’abitare cambiano e si spostano tra città e lago.
I busti di Canova a Brera / riunisce una serie di ritratti scolpiti dal grande artista neoclassico. La mostra invita ad avvicinarsi ai marmi per leggere espressioni, dettagli e la luce che scivola sulle superfici levigate.
Brueghel allAmbrosiana / presenta opere di Brueghel in dialogo con le collezioni della biblioteca e della pinacoteca. Il pubblico può osservare scene brulicanti di figure, paesaggi minuziosi e allegorie che hanno reso celebre il suo nome.
Un nuovo Flashdance inaugura la stagione del Nazionale / porta sul palco un musical iconico in una nuova versione. Coreografie, canzoni e scenografie aggiornate rilanciano una storia di autodeterminazione artistica in chiave pop.
Emilio Isgr. Cancellatura e Creazione / mette al centro la pratica della cancellatura, gesto che toglie ma allo stesso tempo genera nuove letture. La mostra presenta testi, libri e documenti sui quali l’intervento dell’artista apre significati inattesi.
Cristiano Tassinari. Fortune Cookies / gioca con l’idea delle frasi contenute nei biscotti della fortuna, portandole nel campo dell’arte visiva. I messaggi, isolati o ricombinati, diventano materiali per installazioni, immagini e piccoli dispositivi di senso.
Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo / ricostruisce il percorso di un’artista che ha saputo sintetizzare geometria e sensibilità lirica. Tele, carte e lavori su tessuto mostrano come Lazzari abbia dialogato con le ricerche astratte senza rinunciare a una voce personale.
Valentina Berardinone. Silent Invasion / presenta opere che lasciano immaginare un’invasione sottotraccia, fatta di forme che si diffondono senza clamore. Sculture e installazioni occupano lo spazio in modo discreto ma insistente.
Balloon Museum - Euphoria Art is in the air / propone ancora una volta l’unione tra arte gonfiabile e percorso immersivo. Grandi strutture colorate offrono un’esperienza fisica e visiva insieme, tra giochi di luce e volumi morbidi.
Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni / dedica una mostra allo scultore, mettendo in relazione le sue opere con i luoghi che le hanno ospitate e con le visioni che le hanno generate. Modelli, fotografie e documenti completano il quadro.
Attraverso le stanze / è un titolo che richiama una visita o un’azione teatrale che si sposta da una stanza all’altra. Il pubblico si muove insieme alla narrazione, scoprendo ambienti e storie legate agli spazi.
Somaini. Il mondo nuovo / presenta le opere di Somaini sottolineando la loro capacità di rispondere alle trasformazioni del secondo Novecento. Sculture, disegni e progetti mostrano una ricerca che unisce forza materica e riflessione urbana.
Nan Goldin. This Will Not End Well / raccoglie lavori della fotografa che ha raccontato con sguardo diretto relazioni, fragilità e comunità marginali. Il titolo richiama la consapevolezza di vivere situazioni spesso destinate a spezzarsi, osservate però con grande vicinanza umana.
Il Rinascimento di Boccaccino / è una mostra che restituisce il ruolo di questo pittore all’interno del Rinascimento italiano. Le opere esposte mostrano la sua attenzione al colore, ai paesaggi e alla dolcezza dei volti.
Tra mito e modernit / mette in dialogo figure mitologiche e linguaggi contemporanei. Sculture, dipinti o installazioni mostrano come i miti antichi possano ancora parlare al presente, trasformandosi.
I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi / racconta la storia di una famiglia che ha attraversato l’Ottocento e oltre, portando avanti una tradizione pittorica legata alla città. Il percorso permette di riconoscere le differenze tra i vari membri del nucleo, dentro una comune sensibilità.
Art from inside.Capolavori svelati tra arte e scienza / è una mostra che guarda alle opere dall’interno, anche con strumenti scientifici che ne rivelano strati e dettagli nascosti. L’incontro tra arte e scienza diventa un modo per vedere i capolavori in maniera nuova.
Connessioni, la nuova mostra del Muba / è pensata per bambini e famiglie, con percorsi interattivi che mostrano come tutto sia collegato: persone, oggetti, storie. L’allestimento invita a toccare, costruire, sperimentare.
Godwin Champs Namuyimba / presenta il lavoro dell’artista, con dipinti che spesso mettono al centro figure nere in ambienti quotidiani o simbolici. La mostra permette di confrontarsi con un immaginario che unisce autobiografia, storia e attenzione alla rappresentazione.
Alla fine di questa lunga passeggiata tra palchi, sale espositive, mercati e musei, Milano appare come un unico grande organismo culturale, in cui ogni evento aggiunge un dettaglio diverso: una luce, una voce, un gesto, un’immagine. Dal teatro più intimo alle installazioni monumentali, dalle fiere affollate alle visite guidate silenziose, tutto contribuisce a costruire una città che non smette di raccontarsi e di cambiare tono, ma resta sempre viva, curiosa e pronta a farsi scoprire pezzo dopo pezzo.

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