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Il pulsante racconto di Milano Eventi di mercoledì 29 ottobre. Taac!

  • 29 ott 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Piazza degli Affari
Piazza degli Affari

Milano oggi pulsa forte e lo senti già dal primo giro d’orizzonte: Incontro sull’ictus al Besta mette al centro la prevenzione con parole semplici e utili, Igor Eškinja. I segni della Creazione trasforma lo sguardo in una lente che smonta e ricompone la realtà, Stampa libera a rischio? chiama a raccolta idee chiare e coraggio, La Fille du régiment torna alla Scala fa vibrare leggerezza e virtuosismi, Bim Bum Bam – The Party. Un tuffo negli anni ’80 al Teatro Lirico riaccende il giocattolo della memoria collettiva, “Very Parisienne!“ in Auditorium per il 40° del Conservatorio della Svizzera Italiana porta un’eleganza frizzante, Alla ricerca del tempo perduto/ La decostruzione del sapere clinico intreccia letteratura e cura con passo curioso, Alfa al Forum scalda la folla con ritornelli da cantare, Tanita Tikaram alla Santeria accarezza con la sua voce inconfondibile, The Body of Jazz: Henry Mancini fa scorrere temi immortali che ti restano addosso. Intanto ci si sposta senza fretta e si allarga la mappa: Lorenzo Lotto. Natività è un dettaglio che illumina, Piccolo Teatro Strehler: Re Lear è un morso di verità che stringe, Teatro Franco Parenti: Anna Cappelli scende in profondità con un filo di ironia amara, “Monumentum DA“ alla Triennale apre varchi tra memoria e materia, Teatro Franco Parenti: L’importanza di chiamarsi Ernesto gioca con l’intelligenza del paradosso, Mike Stern Band al Blue Note porta un’elettricità lucidissima, Strappo alla regola Teatro Manzoni diverte con mestiere, PACTA Salone: Interrogatorio a Maria induce silenzi che parlano, La pianista Yulianna Avdeeva in Conservatorio per il Quartetto fa correre il tempo tra dita e respiro. Poi, restando in tema di città che pensa e si muove, Milano Arch Week 2025 porta sguardi nuovi sugli spazi quotidiani, mentre Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum tiene accesa una luce necessaria sul presente. Più avanti la rotta passa da I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità e scivola tra geometrie e meraviglie con Mostra “Escher” al Mudec, si fa fiaba con La casa dei fantasmi del Teatro Colla, torna racconto sportivo con Al Teatro Menotti Federico Buffa per “Le Olimpiadi del 1936“, e poi rilancia il teatro di parola con Piccolo Teatro Studio Melato: L’analfabeta. Nel frattempo, tra luoghi che vale la pena rivedere, La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida svela un angolo che sorprende, La Collezione Gianni Mattioli custodisce capolavori che non stancano, Casa Macchi. A Morazzone invita a una deviazione gentile, Le Sale dei Lombardi riannoda la storia, Fondazione Luigi Rovati scava sotto la superficie, Pino Pinelli. Disseminazione Sacra mette ordine ai segni con devozione laica. E andando ancora, Brueghel all’Ambrosiana apre stagioni che profumano di fiato umano, I busti di Canova a Brera cesellano silenzi bianchi, Oltre la guerra. I progetti di Soleterre in Ucraina e Palestina mette in fila azioni concrete, Dalla Velasca alla Velarca unisce linea e acqua, Museo del 900: Galleria Gesti e Processi racconta come nasce una forma, Dove tutto accade. Ex Voto raccoglie promesse e riconoscenza, The world of Banksy sporca le mani di colore, Natura morta. Jago e Caravaggio mette a confronto luci, Gigi Pedroli. La poesia del sogno cammina piano tra ombre buone, 24 Esposizione Internazionale di Triennale. Disuguaglianze allarga la conversazione, Valerio Berruti. More than kids sospende figure leggere, Federica Galli. La Signora degli alberi incide cieli neri e rami, Fondazione Maria Cristina Carlini apre un laboratorio vivo, Teatro Elfo Puccini: Erano tutti miei figli fa i conti con responsabilità e coscienza. E quando si torna all’inizio del tracciato, la città è ancora piena: Godwin Champs Namuyimba dipinge sguardi che restano, Connessioni, la nuova mostra del Muba fa giocare l’attenzione, Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza fa dialogare saperi diversi, I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi racconta radici di bottega, Somaini sull’orlo del vulcano scalda la materia, Boccioni e i Baer. Una memoria ritrovata riannoda fili dispersi, Tra mito e modernità tiene insieme epoche, Ruggero Rosfer. Dancing with Nature fa muovere il paesaggio, Jorge Cavelier. Il canto dell’acqua scorre lento, Il Rinascimento di Boccaccino mette in scena un tempo lungo, Somaini. Il mondo nuovo apre altri capitoli, Nan Goldin. This Will Not End Well colpisce al plesso, Ludovic Nkoth. Physical Proof imprime forza, Alison Katz. Foundations costruisce ponti minimi, Attraverso le stanze apre passaggi, Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni alza totem urbani, Emanuele Satolli. That thing that never vanished cerca ciò che resta, Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh indaga la soglia del corpo, Estetica Giapponese distilla equilibrio, Fata Morgana. Memorie dall’invisibile fa apparire ciò che fugge, Oliver Osborne, Lewis Hammond, Isabella Costabile mette in dialogo tre voci, Balloon Museum - Euphoria Art is in the air gonfia il sorriso, Valentina Berardinone. Silent Invasion avanza lieve, Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo disegna ritmi, Cristiano Tassinari. Fortune Cookies lascia frasi da aprire, Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione scandisce assenze, Mariateresa Carbonato. Spazi, segni e colori tiene il gesto al centro, Un nuovo “Flashdance“ inaugura la stagione del Nazionale chiude con un sorriso che fa ballare la sera.

 
 
 

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