Il racconto del palcoscenico dove scoprire cosa fare oggi a Milano, giovedì 18 dicembre
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- 18 dic 2025
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C'è un momento, tra dicembre e Natale, in cui Milano smette di correre e si mette ad ascoltare. Non è quiete, è un'altra forma di movimento: quella dei sipari che si alzano, delle luci che si abbassano in sala, delle voci che riempiono spazi vuoti. La città in queste serate si raccoglie nei suoi teatri, nelle sue sale da concerto, nei suoi luoghi dove ancora si crede che una storia raccontata dal vivo valga più di mille schermi accesi.
Teatro: voci, corpi, storie che prendono forma
Al Teatro Elfo Puccini va in scena (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/teatro-elfo-puccini-la-cerimonia-del-massaggio), uno spettacolo che esplora il tema del contatto, del prendersi cura, della prossimità fisica come linguaggio. È teatro che non ha paura di toccare il pubblico, letteralmente e metaforicamente. Sempre all'Elfo, (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/teatro-elfo-puccini-salveremo-il-mondo-prima-dellalba) porta sul palco una riflessione sul tempo che ci resta, sull'urgenza di agire prima che sia troppo tardi. Non è un manifesto, è un racconto che prende forma tra corpi e parole.
Al Teatro Franco Parenti c'è (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/teatro-franco-parenti-lezione-damore-sinfonia-di-un-incontro), una lezione d'amore che non insegna nulla ma mostra tutto: l'incontro tra due persone, il desiderio, la distanza, la musica che accompagna ogni gesto. È teatro intimo, quello che ti fa dimenticare di essere seduto tra sconosciuti.
Il Piccolo Teatro Studio Melato ospita (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/piccolo-teatro-studio-melato-a-place-of-safety), uno spettacolo che indaga il concetto di rifugio, di luogo sicuro, in un'epoca in cui la sicurezza è diventata una chimera. Sul palco, corpi e voci cercano un'appartenenza che non sempre trova risposta. Il Piccolo Teatro Grassi invece presenta (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/piccolo-teatro-grassi-prima-del-temporale), un momento sospeso, quello che precede la tempesta, quando ancora si può scegliere se restare o andare.
Al Teatro Manzoni c'è (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/un-ultimo-giro-con-maria-pilar-perez-aspa-al-manzoni), con Maria Pilar Pérez Aspa che porta in scena un ultimo giro, un addio, una chiusura. È teatro che sa stare nella fine senza drammatizzarla, che trova bellezza anche nell'ultimo saluto.
Al Teatro degli Angeli va in scena (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/pilato-bulgakov-cabaret-4), quarto capitolo del progetto Bulgakov Cabaret. Pilato qui non è il giudice, è l'uomo che deve decidere, che porta il peso di una scelta che non voleva fare. È teatro che non assolve, non condanna, solo racconta.
Al Teatro Menotti arriva (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/ahi-maria-lomaggio-a-rino-gaetano-debutta-al-teatro-menotti), un omaggio a Rino Gaetano che non è nostalgia ma riattivazione. Le sue canzoni tornano sul palco non come ricordo ma come presente, come se quelle parole fossero state scritte ieri.
Il Silvestrianum ospita (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/un-canto-di-natale-per-attori-e-marionette-al-silvestrianum), dove attori e marionette danno vita a un Canto di Natale che sa ancora commuovere. Le marionette qui non sono artificio, sono presenza, corpi che parlano senza voce.
E poi c'è (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/il-natale-di-meneghino), dove la maschera milanese più amata torna a celebrare il Natale con quella saggezza popolare che non invecchia mai.
Opera, danza e grandi produzioni
Al Teatro alla Scala va in scena (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/una-lady-macbeth-del-distretto-di-mcensk-al-teatro-alla-scala), l'opera di Šostakovič che racconta una donna schiacciata dalla noia, dalla provincia, dal desiderio di vita. Non è una tragedia qualunque, è un grido che attraversa il palcoscenico e arriva dritto in platea.
Sempre alla Scala, (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/la-bella-addormentata-di-nureyev) porta la firma del grande Nureyev, un balletto che è insieme fiaba e architettura coreografica, dove ogni movimento è disegnato con precisione millimetrica.
Al Teatro degli Arcimboldi debutta (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/the-book-of-mormon-per-la-prima-volta-in-italia-al-teatro-degli-arcimboldi), il musical che ha fatto il giro del mondo con la sua irriverenza. È la prima volta in Italia, ed è uno spettacolo che divide, provoca, diverte. Non lascia indifferenti.
Musica: dal sacro al profano, dall'omaggio al nuovo
In Duomo risuona (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/concerto-di-natale-in-duomo), il tradizionale Concerto di Natale che ogni anno riempie la cattedrale di voci e note. È un momento sospeso, dove la musica sacra incontra il silenzio della pietra.
(https://www.milanoeventitaac.com/event-details/i-valzer-degli-strauss) porta in scena la Vienna dei valzer, quella eleganza rotante che non smette mai di incantare. È musica che fa girare la testa, che fa dimenticare il peso del corpo.
(https://www.milanoeventitaac.com/event-details/natale-fra-echi-barocchi) propone un viaggio nel barocco, tra contrappunti e armonie che parlano di un Natale lontano, fatto di candele e clavicembali.
(https://www.milanoeventitaac.com/event-details/jannacci-e-dintorni) è un viaggio attorno a Enzo Jannacci, alle sue canzoni, ai suoi dintorni. Non è solo omaggio, è esplorazione di un mondo che continua a respirare.
Sul fronte più contemporaneo, (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/camilla-sparksss) porta la sua energia elettronica e disturbante, mentre (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/little-pieces-of-marmelade) propone un sound che mescola indie e psichedelia.
Festival e rassegne
(https://www.milanoeventitaac.com/event-details/naoperformingfestival) è un festival dedicato alle arti performative, dove teatro, danza, musica e installazioni si mescolano senza gerarchie. È un luogo dove sperimentare, dove rischiare, dove vedere qualcosa che ancora non ha nome.
Cinema: omaggi e maestri
La Cineteca ospita (https://www.milanoeventitaac.com/event-details/omaggio-a-claudia-cardinale), una rassegna dedicata all'attrice che ha attraversato mezzo secolo di cinema con quella bellezza che non si dimentica. I suoi film tornano sul grande schermo, dove meritano di stare.
(https://www.milanoeventitaac.com/event-details/claude-chabrol-maestro-del-noir) è una retrospettiva dedicata al regista francese che ha fatto del noir borghese la sua firma. I suoi film sono specchi sporchi che riflettono l'ipocrisia, il desiderio, la violenza nascosta.
Milano in questi giorni non si ferma, si trasforma. I suoi palcoscenici sono pieni, le sue sale accese, le sue storie pronte a essere raccontate. Non è solo spettacolo, è vita che prende forma, che si fa guardare, che chiede di essere ascoltata.
Milano, le mostre di dicembre: tra maestri del passato e sguardi contemporanei
Dicembre a Milano è il mese in cui le mostre si moltiplicano, come se la città volesse offrire un riparo più caldo delle strade illuminate. Non è solo questione di luci natalizie, ma di spazi che si aprono, di porte che invitano a entrare, di stanze dove il silenzio si fa più denso e lo sguardo più lento. Le gallerie, i musei, gli spazi indipendenti accolgono opere che parlano di mondi lontani e vicini, di storie che attraversano secoli e di presente che si fa forma.
Fotografia: sguardi sul mondo, sulla memoria, sulla pelle delle cose
La fotografia a Milano non si accontenta mai di documentare, vuole raccontare, scavare, commuovere. Godwin Champs Namuyimba porta lo sguardo di un fotografo che sa trovare la dignità anche nei margini, immagini che non gridano ma sussurrano. Poi c'è Nan Goldin. This Will Not End Well, una delle mostre più attese dell'anno: Goldin torna a Milano con un lavoro che non lascia scampo, fotografie che sono diari intimi, confessioni senza filtro, vite vissute senza rete. Fotografa l'amore, il dolore, la dipendenza, l'amicizia con una franchezza che disarma. Walter Rosenblum. Il mondo e la tenerezza racconta invece un maestro dello sguardo umanista, con immagini che catturano la vita quotidiana senza mai scadere nel sentimentalismo. Rosenblum ha fotografato la strada, i volti, i gesti ordinari con un rispetto profondo per chi si trovava davanti all'obiettivo.
Wildlife Photographer of the Year porta a Milano le immagini premiate del concorso più prestigioso al mondo per la fotografia naturalistica: animali colti in momenti di grazia, paesaggi mozzafiato, ecosistemi fragili. È fotografia che fa bellezza ma anche denuncia. Fede e guerra. Una mostra fotografica all'Ambrosianeum indaga invece il rapporto complesso tra fede e guerra, con immagini che interrogano e provocano. C'è poi Photo Grant di Deloitte 2025, un'occasione per scoprire giovani fotografi emergenti che stanno costruendo nuovi linguaggi visivi.
Maestri del passato: quando il Rinascimento e il Neoclassicismo tornano a parlare
Milano in dicembre celebra i grandi maestri con mostre che sono occasioni rare. Il Rinascimento di Boccaccino porta a Cremona un pittore che merita di essere riscoperto, con opere che dialogano con Raffaello e Leonardo ma mantengono una voce propria, un modo tutto suo di trattare la luce e il colore. Brueghel all'Ambrosiana è una mostra dedicata al maestro fiammingo: i suoi paesaggi affollati, le sue scene contadine, le sue allegorie morali continuano a parlare con una forza straordinaria. Brueghel sapeva guardare il mondo dall'alto, con uno sguardo che abbraccia tutto, senza giudizio.
I busti di Canova a Brera espone capolavori del grande scultore: il marmo sotto le sue mani diventa carne, respiro, presenza, miracoli di perfezione formale e di umanità trattenuta. Lorenzo Lotto. Natività presenta un dipinto che racchiude tutta la complessità del pittore veneziano, con la luce dorata, l'intimità della scena sacra, la precisione quasi fiamminga nei dettagli. Il Polittico di Monte San Martino è dedicato a un'opera che testimonia la ricchezza della pittura marchigiana del Quattrocento, mentre Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo mette in dialogo due città che hanno interpretato in modo diverso lo stesso linguaggio formale.
Arte moderna italiana: da Somaini a Isgrò, voci del Novecento
Somaini. Il mondo nuovo celebra Francesco Somaini con sculture che sono corpi metamorfici, forme organiche che sembrano crescere dalla materia stessa: ha lavorato il bronzo, il cemento, il ferro con una libertà totale. Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni racconta il grande scultore attraverso un percorso che cerca di andare oltre l'icona delle sfere perforate e dei cubi incisi per ritrovare l'uomo e il suo percorso. Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo riscopre una pittrice che ha attraversato l'astrattismo italiano con una voce personale, con lavori che dialogano con il tessuto, la materia, la tessitura come metafora visiva.
Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione è dedicata al maestro della cancellatura: i suoi libri e documenti cancellati sono opere che interrogano il potere, la memoria, la Storia con la S maiuscola. Pino Pinelli. Disseminazione Sacra presenta un lavoro che esplora il rapporto tra arte e spiritualità attraverso installazioni e pitture, mentre Mario Ceroli. Teatro domestico porta lo scultore che ha lavorato il legno con una sensibilità unica, creando figure che sono al tempo stesso arcaiche e moderne. Fabio Mauri. De Oppressione affronta i temi del potere, della violenza, della sopraffazione con un linguaggio diretto e senza mediazioni.
Corrado Levi. Lettre agli amici raccoglie le lettere di un pittore che ha fatto dell'amicizia e del dialogo il centro della sua ricerca artistica. Oltre il futurismo esplora cosa è successo dopo quella stagione, indagando i percorsi degli artisti che l'hanno attraversata e superata, mentre Mario Nigro. Spazio totale 1952-55 è dedicata alla ricerca dell'artista sullo spazio, con opere che indagano la relazione tra forma, colore e percezione. Gillo Dorfles. Ibridi e Personaggi presenta Dorfles pittore oltre che critico, mentre Ketty La Rocca, VALIE EXPORT. Body Sign mette in dialogo due artiste che hanno fatto del corpo il centro della loro ricerca.
Contemporaneo internazionale: da Shiota a Steyerl, il presente prende forma
Cristiano Tassinari. Fortune Cookies porta un lavoro ironico che gioca con i simboli della cultura popolare, mentre Valentina Berardinone. Silent Invasion indaga le invasioni silenziose che attraversano le nostre vite. Chiharu Shiota. The moment the snow melts presenta l'artista giapponese con le sue installazioni di fili intrecciati che creano spazi emozionali dove la memoria prende forma fisica, un lavoro che ha la capacità di trasformare una stanza in un luogo dell'anima.
Hito Steyerl. The Island è un'opera video che indaga le contraddizioni del capitalismo contemporaneo e le nuove forme di colonialismo con lo sguardo tagliente di una delle artiste più importanti del nostro tempo. Igor Eškinja. I segni della Creazione porta installazioni che trasformano materiali ordinari in sculture poetiche, mentre Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova è una doppia mostra con due voci femminili della pittura contemporanea che dialogano senza sovrastarsi.
Jack Vettriano celebra il pittore scozzese famoso per le sue scene noir e romantiche, quelle atmosfere da romanzo che sembrano sempre sul punto di rivelare un segreto. Frangi. Nobu at Elba Redux è un progetto che rilegge il passato con occhi contemporanei, mentre Sabrina D'Alessandro. Leonardo parlante è un'opera che fa dialogare i secoli senza forzature.
Formae. Mostra collettiva è dedicata alle forme e alle loro trasformazioni, un'indagine corale su come la forma diventa significato. Sonia Costantini e Paola Paronetto. Materia di luce presenta un dialogo tra due artiste che lavorano sulla percezione, mentre Marilù S. Manzini. IronicaMente è un lavoro che gioca con l'ironia e la provocazione senza cadere nel facile.
Ingrid Floss. Chromatic Renaissance porta una riflessione sul colore come linguaggio autonomo. Roberto Barbieri. Metro è un progetto fotografico sulla metropolitana come spazio sociale, mentre Riccardo Ricca. La particella di Dio presenta un'indagine tra scienza e arte che cerca di rendere visibile l'invisibile. Fausto Bianchi. Skía è un lavoro sull'ombra e sulla sua presenza, sulla capacità dell'ombra di dire ciò che la luce nasconde. Sfumature artistiche e Microchirurgia è una mostra che mette in dialogo arte e medicina, due mondi che parlano la stessa lingua della precisione e della cura.
Spagna, cinema, storia: quando l'arte racconta altro
I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un'eredità celebra Dalì, Picasso e Miró, tre giganti dell'arte del Novecento che hanno rivoluzionato il linguaggio visivo ognuno a modo suo. Dalì, Mirò e Picasso: I Tre Grandi di Spagna in mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano è un'altra occasione per vedere i tre maestri spagnoli, un confronto che non si esaurisce mai.
"L'incanto: the Touch of Pupi Avati" è una mostra dedicata al regista e alla sua visione poetica, a quel modo tutto suo di raccontare l'Italia. "A Pa'-Sei capolavori per ricordare Pasolini" ricorda il poeta, scrittore e regista con un omaggio cinematografico che non cade nella celebrazione retorica. Si combatteva qui! Italia 1943-1945 è una mostra storica sulla Resistenza e la Liberazione, un lavoro di memoria necessario.
I Giochi Olimpici. 3000 anni di storia racconta lo sport attraverso i millenni, mentre Ambrosius. Il Tesoro della Basilica celebra Sant'Ambrogio e il patrimonio della basilica milanese.
Spazi permanenti e luoghi da attraversare
Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza è a Palazzo Reale, dove scienza e arte si incontrano per svelare i segreti delle opere attraverso indagini diagnostiche. Tra mito e modernità esplora il dialogo tra antico e contemporaneo, mentre Dalla Velasca alla Velarca racconta un percorso tra architettura e territorio che parte dalla celebre torre milanese.
Museo del 900: Galleria Gesti e Processi presenta la nuova sezione permanente dedicata all'arte processuale e performativa. Fondazione Maria Cristina Carlini apre le sue collezioni, mentre La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida offre visite guidate a uno spazio storico che custodisce la memoria vinciana.
La Collezione Gianni Mattioli espone capolavori dell'avanguardia italiana, un nucleo prezioso che racconta il Novecento artistico. Casa Macchi. A Morazzone è uno spazio da scoprire fuori Milano, mentre Le Sale dei Lombardi sono il cuore della pittura lombarda, stanze dove la tradizione locale dialoga con le influenze europee. Fondazione Luigi Rovati custodisce collezioni etrusche in uno spazio architettonico straordinario.
Esperienze, immersioni, progetti che escono dalle cornici
Connessioni, la nuova mostra del Muba è dedicata ai bambini, un percorso interattivo che fa dell'esperienza il centro dell'apprendimento. Balloon Museum - Euphoria Art is in the air porta a Sesto San Giovanni un'esperienza immersiva tra palloncini giganti e installazioni gonfiabili, un luogo dove l'arte diventa gioco e il gioco diventa arte. Attrazioni, realtà aumentata e creatività: a Milano arriva il Museo dell'Impossibile è uno spazio dove realtà aumentata e creatività si incontrano per creare esperienze che sfidano la percezione.
Euphoria, Art is in the air: a Milano arriva il Balloon Museum (e i biglietti sono in sconto) è un'altra occasione per l'esperienza immersiva con i palloncini. Mostra "Escher" al Mudec celebra il maestro delle illusioni geometriche, con opere che continuano a sfidare la nostra percezione dello spazio. Storie Nascoste nella Cucina degli Anime esplora il cibo nella cultura giapponese attraverso il mondo dell'animazione.
Villaggio delle meraviglie è ai Giardini Montanelli, un'installazione natalizia che trasforma il parco. Domenica al Museo offre ingresso gratuito la prima domenica del mese in molti musei statali. Ritratto di Famiglie è un progetto fotografico sulle famiglie contemporanee, mentre Trentino Unexpected racconta il Trentino fuori dagli stereotipi della cartolina.
India. Di bagliori e fughe è un viaggio visivo nel subcontinente che cerca di restituire la complessità senza cadere nell'esotico. Città. Voci e visioni è una riflessione sullo spazio urbano e su come lo abitiamo. La favola bianca è un evento natalizio a Magenta che coinvolge la comunità locale.
"LeCarrousel Xmas Market" alla Cascina Cuccagna è un mercatino di Natale in uno degli spazi più vivi della città, mentre Mercati di Natale di "Wunder Mrkt" allo Spirit de Milan è un altro appuntamento natalizio che mescola artigianato, design e musica.
Milano a dicembre è una città che si apre, che offre, che invita a guardare. Le mostre non sono solo appendici del consumo natalizio, sono spazi di resistenza silenziosa, luoghi dove il tempo rallenta e lo sguardo può finalmente posarsi. Non è poco, in un mese che corre.

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