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Il racconto inarrestabile di Milano Eventi di Martedì 28 ottobre

  • 28 ott 2025
  • Tempo di lettura: 3 min
Piazza Sant'Eustorgio
Piazza Sant'Eustorgio

Milano non rallenta mai, e anche stavolta la giornata parte tra palchi, mostre, suoni e parole. Milano Arch Week 2025 anima la città con visioni d’architettura e incontri sparsi in ogni angolo, mentre Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum colpisce al cuore con immagini che parlano di fede, conflitti e speranza. In scena al Piccolo Teatro Strehler: Re Lear la potenza di Shakespeare ritorna con emozione, e al Teatro Franco Parenti: Anna Cappelli si respira una tensione intima, umana, spigolosa. Nella stessa casa, Teatro Franco Parenti: L’importanza di chiamarsi Ernesto fa brillare l’ironia di Wilde, mentre “Monumentum DA“ alla Triennale apre un dialogo tra memoria e materia. E intanto Orecchiette contro spaghetti all’assassina porta in tavola sfide culinarie tutte da ridere e da gustare.

Nel frattempo, la musica prende forma con La pianista Yulianna Avdeeva in Conservatorio per il Quartetto, che accende la sala con virtuosismo e poesia, mentre il jazz torna protagonista al Blue Note con la Mike Stern Band, e il teatro si accende con Strappo alla regola al Teatro Manzoni e Interrogatorio a Maria al Pacta Salone, due facce diverse di un’unica passione per la scena.

Scorrendo tra i giorni precedenti, I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità ha incrociato arte e diplomazia culturale, mentre Mostra “Escher” al Mudec continua a giocare con prospettive e illusioni. La casa dei fantasmi del Teatro Colla resta un classico per i più piccoli, e Al Teatro Menotti Federico Buffa per “Le Olimpiadi del 1936“ trasforma lo sport in racconto vivo.

E tra le grandi mostre di questi giorni, la città brulica di bellezza: Brueghel all’Ambrosiana con i suoi paesaggi d’altri tempi, I busti di Canova a Brera con la quiete del marmo, Oltre la guerra. I progetti di Soleterre in Ucraina e Palestina che mostra umanità concreta, Dalla Velasca alla Velarca con il dialogo tra Milano e il lago, Museo del 900: Galleria Gesti e Processi che fa scoprire il dietro le quinte dell’arte, The world of Banksy che trasforma i muri in tele, e Natura morta. Jago e Caravaggio che mette in dialogo scalpello e pennello.

Nel giro di poche fermate di metro si passa dalle atmosfere intime di Gigi Pedroli. La poesia del sogno alla riflessione collettiva della 24 Esposizione Internazionale di Triennale. Disuguaglianze, dalle linee sospese di Valerio Berruti. More than kids alle incisioni preziose di Federica Galli. La Signora degli alberi. E intanto, alla Fondazione Maria Cristina Carlini, la scultura si fa racconto, mentre al Teatro Elfo Puccini: Erano tutti miei figli torna la grande drammaturgia americana.

Più avanti, La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida fa scoprire un luogo nascosto, La Collezione Gianni Mattioli raccoglie tesori d’arte moderna, Casa Macchi. A Morazzone porta fuori città, Le Sale dei Lombardi racconta il Medioevo milanese, Fondazione Luigi Rovati scava nella memoria etrusca, e Pino Pinelli. Disseminazione Sacra mette in dialogo segni e spiritualità.

Il percorso si chiude, ma non davvero, con una lunga scia di mostre che ancora accendono la città: Godwin Champs Namuyimba esplora identità e sguardi, Connessioni, la nuova mostra del Muba gioca con la curiosità dei bambini, Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza intreccia discipline, I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi racconta radici d’artista, Somaini sull’orlo del vulcano infuoca la materia, Boccioni e i Baer. Una memoria ritrovata riannoda fili dimenticati, Tra mito e modernità intreccia passato e futuro, Ruggero Rosfer. Dancing with Nature muove luce e foglie, Jorge Cavelier. Il canto dell’acqua canta silenzi, Il Rinascimento di Boccaccino rievoca maestri antichi, Somaini. Il mondo nuovo apre altre visioni, Nan Goldin. This Will Not End Well ferisce e incanta, Ludovic Nkoth. Physical Proof imprime forza al colore, Alison Katz. Foundations trova le basi del linguaggio, Attraverso le stanze moltiplica prospettive, Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni impone forma al metallo, Emanuele Satolli. That thing that never vanished cerca tracce del passato, Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh indaga corpi e mutazioni, Estetica Giapponese distilla equilibrio, Fata Morgana. Memorie dall’invisibile gioca sull’apparizione, Oliver Osborne, Lewis Hammond, Isabella Costabile unisce tre sguardi diversi, Balloon Museum - Euphoria Art is in the air riempie l’aria di colori, Valentina Berardinone. Silent Invasion accompagna silenzi visivi, Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo disegna ritmi, Cristiano Tassinari. Fortune Cookies apre messaggi nascosti, Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione segna l’assenza con arte, Mariateresa Carbonato. Spazi, segni e colori mette in scena il gesto pittorico e Un nuovo “Flashdance“ inaugura la stagione del Nazionale chiude con leggerezza e ritmo.

E così Milano continua a respirare arte, teatro e musica in ogni angolo, senza tregua e senza pausa, come una lunga conversazione che non finisce mai, perché ogni giorno aggiunge un’altra voce al suo racconto infinito.


 
 
 

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