Il ritmico racconto di Milano Eventi di mercoledì 5 novembre. Taac!
- 5 nov 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Milano oggi si muove al ritmo della musica e dell’arte, con una serata piena di energia e incontri. C’è aria di jazz con JazzMi 2025 – Dee Dee Bridgewater al Blue Note, che porta in città una delle voci più eleganti del soul e del jazz contemporaneo, una di quelle presenze che fanno vibrare le pareti del locale. Poco distante, all’Alcatraz, si esibisce Ethel Cain all’Alcatraz, un nome che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico alternativo con la sua voce potente e malinconica, mentre al Gate si balla con Chadia al Gate, una delle voci più incisive del rap italiano che riporta sul palco la sua energia contagiosa. Sempre a Milano, alla Santeria, si fa spazio al groove con Durand Bernarr alla Santeria, che mescola soul, funk e performance visiva in un concerto che è anche uno spettacolo di stile. All’Arci Bellezza invece suonano i Mild Orange all’Arci Bellezza, band neozelandese che trasforma il locale in un piccolo viaggio sonoro tra indie e vibrazioni psichedeliche, mentre per chi preferisce ridere c’è Performante con Edoardo Ferrario al Tam, con il comico romano che racconta la realtà contemporanea con la sua ironia pungente. E non finisce qui, perché il cinema oggi offre tante chicche: tra le più attese c’è Afrodite con Lorenzi e Angiolini in sala, proiezione che unisce bellezza, mito e introspezione, seguita dai Corti vincitori del Milano Film Fest con ospiti, un’occasione per scoprire nuovi talenti, e da Io sono Rosa Ricci con Patitucci, Esposito e Raiz in sala, che riporta al cinema il successo della serie “Mare Fuori” in un incontro pieno di emozione. Restando in ambito teatrale, ci sono spettacoli che meritano attenzione: Anna con Guerritore in sala, dove l’attrice dà voce a una storia intensa e personale, e Così fan tutte chiude il cartellone scaligero 24/25, l’ultimo grande appuntamento alla Scala che unisce eleganza e ironia mozartiana in un gran finale di stagione. Per chi ama le arti visive c’è Formae. Mostra collettiva, dove il linguaggio della forma si reinventa tra installazioni e pittura. Da qui si torna indietro di poco, al fermento del giorno prima, con Teatro Elfo Puccini: Palma Bucarelli e l’altra resistenza, un ritratto affascinante di una donna che ha difeso l’arte in tempi difficili, e con Wild. Chi ricorda Edward Snowden?, che riporta sul palco la questione della libertà e della verità nell’era digitale. Sempre quel giorno risuonavano ancora i toni di La Fille du régiment torna alla Scala, un’opera brillante e travolgente, accanto a spettacoli come Teatro Carcano: Ciarlatani, Un bès – Antonio Ligabue e Varie ed eventuali con Oreglio al Teatro della Cooperativa, che tra ironia e poesia raccontano l’umanità in tutte le sue sfumature. Tornando più indietro, si passa da Bianco. Mostra collettiva, dove il colore si fa linguaggio universale, a Domenica al Museo, occasione sempre speciale per scoprire i capolavori milanesi. Tra le mostre che continuano a risplendere ci sono Sabrina D’Alessandro. Leonardo parlante, Agenda Brasil-Festival Internazionale, Frangi. Nobu at Elba Redux e Città. Voci e visioni, che raccontano Milano attraverso linguaggi diversi ma complementari. Ancora arte e teatro si intrecciano con Igor Eškinja. I segni della Creazione, PACTA Salone: Interrogatorio a Maria, Strappo alla regola Teatro Manzoni, L’importanza di chiamarsi Ernesto, Teatro Franco Parenti: Anna Cappelli, Piccolo Teatro Strehler: Re Lear e Lorenzo Lotto. Natività, fino a toccare Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum, I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità, Al Teatro Menotti Federico Buffa per “Le Olimpiadi del 1936“, La casa dei fantasmi del Teatro Colla e l’attesissima Mostra “Escher” al Mudec, un viaggio nelle illusioni geometriche dell’artista olandese. Prima ancora, la città si era accesa con Pino Pinelli. Disseminazione Sacra e con una serie di appuntamenti culturali che spaziano da Teatro Elfo Puccini: Erano tutti miei figli fino alle mostre di Brera, come La Collezione Gianni Mattioli, Le Sale dei Lombardi e la raffinata Fondazione Luigi Rovati. E mentre l’autunno prosegue, restano da scoprire gioielli come Fondazione Maria Cristina Carlini, Federica Galli. La Signora degli alberi, 24 Esposizione Internazionale di Triennale. Disuguaglianze, Gigi Pedroli. La poesia del sogno, Museo del 900: Galleria Gesti e Processi e Dalla Velasca alla Velarca, che raccontano la bellezza dell’arte e dell’architettura lombarda. Tutto questo senza dimenticare I busti di Canova a Brera e Brueghel all’Ambrosiana, due tappe imperdibili per chi ama i maestri antichi. E poi ancora le tante mostre che animano Milano in questi giorni: Godwin Champs Namuyimba, Connessioni, la nuova mostra del Muba, Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza, I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi, Somaini sull’orlo del vulcano, Tra mito e modernità, Ruggero Rosfer. Dancing with Nature, Jorge Cavelier. Il canto dell’acqua, Il Rinascimento di Boccaccino, Nan Goldin. This Will Not End Well, Somaini. Il mondo nuovo, Emanuele Satolli. That thing that never vanished, Ludovic Nkoth. Physical Proof, Alison Katz. Foundations, Attraverso le stanze, Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni, Ivana Bašić. Fantasy Vanishes in Flesh, Oliver Osborne, Lewis Hammond, Isabella Costabile, Fata Morgana. Memorie dall’invisibile, Balloon Museum - Euphoria Art is in the air, Valentina Berardinone. Silent Invasion, Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, Cristiano Tassinari. Fortune Cookies, Mariateresa Carbonato. Spazi, segni e colori, Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione e Un nuovo “Flashdance“ inaugura la stagione del Nazionale. Una giornata così piena che sembra quasi impossibile scegliere dove andare prima, ma in fondo è proprio questa la bellezza di Milano: una città che non smette mai di sorprendere, anche quando credi di averla già vista tutta.
Taac!


Commenti