L'energico racconto di cosa fare oggi a Milano, sabato 20 dicembre
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- 20 dic 2025
- Tempo di lettura: 14 min

Milano si risveglia con quel tipo di energia che precede le feste, quando il freddo sembra più tollerabile e ogni angolo della città chiede di essere esplorato. Dicembre moltiplica le possibilità: i teatri accendono le luci su titoli attesi da mesi, i locali preparano serate che spezzano la routine, le piazze si riempiono di bancarelle che profumano di vin brulé e artigianato. Non è solo Natale, è il momento in cui Milano decide di non fermarsi, anzi, di accelerare. E lo fa con una varietà che non concede scuse a chi cerca qualcosa da fare.
Mercatini e artigianato

Chi cerca l'atmosfera natalizia nella sua forma più genuina può dirigersi verso gli spazi che hanno fatto dei mercatini il loro punto di forza. Il "Vinyl Market" da Wao Isola porta nel quartiere una selezione di vinili che va dal rock al jazz, passando per edizioni rare che fanno brillare gli occhi dei collezionisti. L'idea è semplice: musica tangibile, da sfogliare, da ascoltare prima di comprare, in un ambiente che celebra il rituale dell'acquisto lento. Poco distante, il "Red Bazar Misterioso" ai Bagni Misteriosi trasforma la piscina storica in un mercato dove l'artigianato incontra il design indipendente. Ceramiche, tessuti, gioielli: ogni banco racconta un progetto, un'idea che ha preso forma nelle mani di chi l'ha creata.
Chi preferisce il dialetto e l'atmosfera meneghina può puntare su "El gran mercaa de Natal" da Base, dove il mercato di Natale diventa un'occasione per riscoprire la tradizione locale in chiave contemporanea. Base, come sempre, riesce a miscelare l'anima popolare con una curatela attenta, offrendo prodotti che vanno dalla gastronomia all'oggettistica, senza cedere al kitsch. E per chi vuole estendere l'esperienza oltre il centro, l'Afforingioco Christmas Edition porta giochi da tavolo, tornei e attività per famiglie in un quartiere che spesso resta ai margini delle rotte turistiche, ma che sa come creare comunità.
Teatro e danza

Il calendario teatrale di dicembre è fitto, e non si tratta solo di repliche di routine. Teatro San Babila: Chicchignola mette in scena uno spettacolo che gioca con il linguaggio e con le dinamiche familiari, in un equilibrio tra commedia e riflessione che non scivola mai nel melodramma. È il tipo di serata che lascia qualcosa, oltre alla risata.
Sul fronte della danza, lo Schiaccianoci si presenta in due versioni distinte. "Lo Schiaccianoci" al Teatro alla Scala porta la firma del Balletto della Scala, con la coreografia di Nureyev che da anni è un punto di riferimento per chi cerca rigore e poesia. Parallelamente, "Lo Schiaccianoci" del Balletto di Milano al Lirico offre una lettura più immediata, pensata per un pubblico che vuole entrare nel mondo del balletto senza passare per codici troppo formali.
Chi cerca classici con un tocco personale può contare su Teatro Elfo Puccini: La cerimonia del massaggio, uno spettacolo che esplora il corpo e il contatto in modo poetico, lontano dalle facili provocazioni. Teatro Franco Parenti: Lezione d'amore. Sinfonia di un incontro invece lavora sul dialogo, sulla costruzione di una relazione che si dipana tra parole, silenzi e musica. È il tipo di proposta che il Parenti sa fare meglio: intima, ma mai chiusa su se stessa.
Il Piccolo Teatro continua a proporre Piccolo Teatro Studio Melato: A place of safety, un testo che affronta il tema del rifugio, della protezione, in un momento storico in cui queste parole pesano più del solito. La regia non cerca di semplificare, e questo è il suo merito. Per chi ama la commedia, Babbo contro il Grinch - la febbre del Natale spettacolo per bambini porta in scena uno scontro tra i due simboli del Natale, con un linguaggio che funziona sia per i più piccoli che per chi li accompagna.
Il NAOperformingfestival si inserisce in un territorio più sperimentale, dove la performance diventa strumento per esplorare nuove forme di narrazione. Non è teatro nel senso tradizionale, ma un laboratorio aperto, dove il pubblico è chiamato a partecipare attivamente. "La bella addormentata" di Nureyev alla Scala è invece puro balletto classico, con tutto il peso e la bellezza di una tradizione che non ha bisogno di giustificazioni.
Teatro degli Angeli propone "Pilato" (BULGAKOV CABARET #4), un'operazione che mescola teatro e cabaret, partendo dal testo di Bulgakov per costruire uno spettacolo che gioca con i registri, dalla farsa alla tragedia. "Un ultimo giro" con Maria Pilar Pérez Aspa al Manzoni chiude un ciclo di spettacoli che hanno visto la ballerina protagonista di una stagione intensa, e lo fa con un'ultima esibizione che è anche un saluto.
"Ahi Maria!": l'omaggio a Rino Gaetano debutta al Teatro Menotti è uno spettacolo che parte dalla musica di Gaetano per raccontare un'Italia che non c'è più, ma che continua a risuonare. Le canzoni sono il pretesto per un viaggio che è storico, politico, sentimentale. Teatro Elfo Puccini: Salveremo il mondo prima dell'alba affronta invece il tema dell'impegno giovanile, della necessità di agire prima che sia troppo tardi. È un testo che parla direttamente a una generazione, senza sconti e senza retorica.
"Una lady Macbeth del distretto di Mcensk" al Teatro alla Scala porta sul palco l'opera di Šostakovič, con tutta la sua carica drammatica e politica. È un titolo pesante, che non concede facili consolazioni, ma che sa come tenere il pubblico incollato alla poltrona. "The Book of Mormon" per la prima volta in Italia al Teatro degli Arcimboldi è invece puro musical, irriverente, veloce, costruito per far ridere e per lasciare qualche domanda scomoda.
Un Canto di Natale per attori e marionette al Silvestrianum riprende il classico di Dickens, ma lo fa con un linguaggio che mescola teatro di figura e recitazione, in un risultato che funziona per tutte le età. Lo schiaccianoci del Ballo della Scala allo Strehler offre un'altra occasione per vedere il balletto in una sala diversa, più raccolta, dove la danza si può apprezzare da un'altra prospettiva.
Teatro Manzoni: Scandalo gioca con il tema della reputazione, della caduta pubblica, in un testo che non cerca di moralizzare, ma di raccontare. Piccolo Teatro Grassi: Prima del temporale lavora invece sull'attesa, sul momento che precede la tempesta, costruendo una tensione che si mantiene fino all'ultimo. Teatro Elfo Puccini: Venivamo tutte per mare racconta storie di migrazione al femminile, con una scrittura che sa trovare il punto giusto tra cronaca e poesia.
Musica e concerti

Sul fronte musicale, Milano offre serate che vanno dal classico all'elettronica, passando per il jazz e il rock. "Jannacci… e dintorni" è un omaggio a Enzo Jannacci che parte dalle sue canzoni per esplorare il mondo che le ha generate: Milano, il cabaret, la medicina, la malinconia. Al Castello ripartono gli "Incontri Musicali con l'Orchestra Barocca" propone un ciclo di concerti che avvicinano il pubblico alla musica antica, con esecuzioni che cercano di restituire il suono originale degli strumenti.
Jesús Ruíz García all'organo in Sant'Angelo porta in una delle chiese più belle della città un concerto che esplora le possibilità dello strumento, dalle fughe di Bach alle composizioni contemporanee. Il "Concerto di Natale" alla Scala con Lorenzo Viotti è un appuntamento fisso, ma ogni anno cambia programma: quest'anno Viotti dirige un repertorio che mescola tradizione e sorprese.
"We Wish You a Zelig Christmas" al Teatro Leonardo trasforma la comicità di Zelig in uno spettacolo natalizio, dove i comici storici del programma si alternano sul palco con sketch e numeri musicali. Per chi cerca sonorità più sperimentali, "ShoeGaza" all'Arci Bellezza propone una serata dedicata al shoegaze, con band italiane e internazionali che portano avanti un genere che non ha mai smesso di avere seguaci.
Mamud Band al Biko è invece un concerto che mescola funk, afrobeat e sonorità mediterranee, in un live che è pensato per far ballare. Glazyhaze all'Arci Bellezza porta sul palco un duo che lavora su chitarre, synth e loop, costruendo paesaggi sonori ipnotici.
"Teenage Dream" al Fabrique è una serata dedicata agli anni 2000, con DJ set che ripescano i tormentoni di una generazione che oggi ha trent'anni e che vuole riascoltare le canzoni che hanno segnato l'adolescenza. Bob Sinclar ai Magazzini Generali chiude il fine settimana con un nome storico della house music, capace di riempire le piste da ballo di tutto il mondo.
Cinema e cultura visiva e... mercatini

Il cinema non smette di essere un'opzione, e dicembre porta rassegne e maratone. Maratona "Animazione in corto" propone una selezione di cortometraggi animati provenienti da tutto il mondo, un'occasione per vedere cosa si muove nel settore dell'animazione d'autore. Claude Chabrol: maestro del noir è invece una retrospettiva dedicata al regista francese, con proiezioni che ripercorrono la sua carriera e il suo modo di raccontare la Francia borghese e le sue ipocrisie.
"L'incanto: the Touch of Pupi Avati" è un evento che celebra il cinema di Avati, con proiezioni e incontri che permettono di riscoprire un autore che ha raccontato l'Italia con uno sguardo unico. "LeCarrousel Xmas Market" alla Cascina Cuccagna mescola mercato e cultura, con stand di artigiani, piccoli editori e designer che trasformano la cascina in un luogo dove passare un pomeriggio diverso. Mercati di Natale di "Wunder Mrkt" allo Spirit de Milan porta invece il mercatino in una location più grande, con musica live, cibo di strada e una selezione di prodotti che va dall'abbigliamento vintage alla cosmetica naturale.
Dicembre a Milano è questo: un calendario che non chiede pause, ma che sa come offrire alternative per ogni tipo di serata. Si tratta solo di scegliere, uscire, e lasciarsi sorprendere da una città che, anche sotto le luci natalizie, mantiene la sua identità.
Le mostre di Milano in questo periodo raccontano storie che vanno ben oltre le cornici. Non si tratta solo di appendere quadri alle pareti o di sistemare sculture in sale ben illuminate: ogni esposizione apre una finestra su un mondo, su un modo di vedere, su una domanda che qualcuno si è posto e ha deciso di condividere. Dicembre è il mese in cui la città rallenta abbastanza da permettere di fermarsi davanti a un'opera, di leggerla, di lasciarsi attraversare da quello che ha da dire.
Mostre

Arte contemporanea e sperimentazione
Connessioni, la nuova mostra del Muba al Mubarakpur lavora sul concetto di relazione, di legame tra oggetti, persone, spazi. È una mostra pensata per i più piccoli, ma che funziona anche per chi i bambini li accompagna, perché il tema della connessione è universale e non ha età. Valentina Berardinone. Silent Invasion affronta invece l'idea dell'invasione silenziosa, di come certi fenomeni si insinuino nella realtà senza fare rumore, senza annunciarsi, ma cambiando tutto. Il lavoro di Berardinone è visivo, ma anche concettuale, e chiede al pubblico di riflettere su cosa significhi essere invasi.
Somaini. Il mondo nuovo esplora la scultura come strumento per immaginare mondi alternativi, per costruire visioni che non esistono ancora ma che potrebbero esistere. Somaini lavora con i materiali in modo quasi brutale, ma il risultato è sempre poetico. Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni è una retrospettiva che attraversa la carriera di uno degli scultori italiani più riconoscibili, con le sue sfere spezzate, le sue colonne che sembrano contenere universi paralleli. Pomodoro ha sempre lavorato sul rapporto tra forma e significato, e questa mostra lo dimostra in ogni sala.
Cristiano Tassinari. Fortune Cookies gioca con l'idea della fortuna, del caso, del messaggio nascosto che si scopre solo aprendo qualcosa. I biscotti della fortuna diventano metafora di un'arte che si svela, che non si dà tutta in una volta. Emilio Isgrò. Cancellatura e Creazione è invece un viaggio nel lavoro di uno degli artisti più radicali del Novecento italiano, quello che ha fatto della cancellatura un gesto creativo, che ha tolto per aggiungere senso.
Pino Pinelli. Disseminazione Sacra lavora sul sacro come tema visivo, non religioso. Le opere di Pinelli sono astratte, ma portano con sé un'aura di solennità, di qualcosa che va oltre il visibile. Igor Eškinja. I segni della Creazione esplora invece la creazione come processo, come insieme di gesti che lasciano tracce, che costruiscono forme a partire dal nulla.
Città. Voci e visioni è una mostra collettiva che raccoglie sguardi diversi sulla città contemporanea, sui modi in cui viene abitata, vissuta, trasformata. Frangi. Nobu at Elba Redux porta invece il paesaggio al centro, con opere che lavorano sulla luce, sull'atmosfera, sul modo in cui i luoghi si imprimono nella memoria.
Sabrina D'Alessandro. Leonardo parlante è un'installazione che mette in dialogo il contemporaneo con il Rinascimento, con Leonardo come figura chiave, come punto di partenza per ragionare su cosa significhi essere artista oggi. Mario Ceroli. Teatro domestico trasforma la casa in scena, in luogo dove si recita, dove si mettono in scena le vite quotidiane. Ceroli lavora con il legno, con materiali poveri, ma il risultato è sempre ricco di significato.
Chiharu Shiota. The moment the snow melts è un'installazione che gioca con il tempo, con il momento esatto in cui qualcosa cambia stato, in cui il solido diventa liquido, in cui una cosa finisce e ne inizia un'altra. Gillo Dorfles. Ibridi e Personaggi celebra il lavoro pittorico di Dorfles, spesso oscurato dalla sua attività critica, con opere che mescolano figure umane e forme astratte in un continuo dialogo.
Ritratto di Famiglie esplora il concetto di famiglia attraverso l'arte, con opere che raccontano legami, tensioni, affetti. India. Di bagliori e fughe porta invece in Italia uno sguardo sull'India contemporanea, con fotografie e installazioni che mostrano un paese in trasformazione.
Marina Rheingantz e Anastasia Sosunova è una doppia personale che mette a confronto due artiste che lavorano sulla pittura, ma con approcci completamente diversi. Sonia Costantini e Paola Paronetto. Materia di luce esplora il rapporto tra materia e luce, tra ciò che è solido e ciò che è impalpabile.
Marilù S. Manzini. IronicaMente gioca con l'ironia come strumento per leggere la realtà, per smontarla e ricomporla in modo nuovo. Ingrid Floss. Chromatic Renaissance lavora sul colore come elemento fondante della pittura, come linguaggio autonomo che non ha bisogno di figure per comunicare.
Mario Nigro. Spazio totale 1952-55 è una mostra monografica dedicata a un periodo preciso del lavoro di Nigro, quello in cui l'artista ha lavorato sull'idea di spazio come totalità, come campo di forze. Hito Steyerl. The Island è un'installazione video che ragiona sull'isola come luogo isolato, ma anche come metafora della condizione contemporanea.
Riccardo Ricca. La particella di Dio lavora sul rapporto tra arte e scienza, tra l'infinitamente piccolo e l'infinitamente grande. Fausto Bianchi. Skía esplora l'ombra come elemento pittorico, come presenza che definisce la forma per sottrazione.
Ketty La Rocca, VALIE EXPORT. Body Sign mette a confronto due artiste che hanno lavorato sul corpo come linguaggio, come strumento per comunicare senza parole. Sfumature artistiche e Microchirurgia è una mostra che esplora il rapporto tra arte e medicina, tra precisione chirurgica e gesto creativo.
Fotografia e documentazione
Nan Goldin. This Will Not End Well è una retrospettiva che raccoglie il lavoro di una delle fotografe più importanti degli ultimi quarant'anni, quella che ha raccontato la vita notturna, la fragilità, la dipendenza, l'amore malato. Le fotografie di Goldin sono intime, dolorose, ma anche piene di vita. Fede e guerra. Una mostra fotografica all'Ambrosianeum esplora il rapporto tra fede e conflitto, con immagini che documentano come la religione sia stata usata, strumentalizzata, vissuta in contesti di guerra.
Wildlife Photographer of the Year porta a Milano le fotografie vincitrici del concorso più prestigioso dedicato alla natura, con immagini che mostrano animali, paesaggi, ecosistemi in modo spettacolare, ma anche con una forte carica di denuncia. Photo Grant di Deloitte 2025 presenta i lavori dei vincitori del grant, giovani fotografi che stanno costruendo un linguaggio nuovo.
Walter Rosenblum. Il mondo e la tenerezza raccoglie le fotografie di un maestro della fotografia umanista, che ha raccontato le persone comuni con uno sguardo pieno di rispetto e di attenzione. Roberto Barbieri. Metro porta invece nelle stazioni della metropolitana, con fotografie che trasformano i non-luoghi in spazi carichi di significato.
Grandi maestri e arte antica
Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza al Palazzo Reale di Milano usa la tecnologia per guardare dentro le opere, per scoprire i segreti nascosti sotto la superficie, i ripensamenti, le tecniche. È una mostra che unisce arte e scienza, mostrando come la diagnostica possa svelare storie invisibili.
Il Rinascimento di Boccaccino a Cremona è una monografica dedicata a un pittore spesso trascurato, ma fondamentale per capire il passaggio tra Quattrocento e Cinquecento. Brueghel all'Ambrosiana presenta opere della dinastia Brueghel, con quei paesaggi minuziosi, quelle scene di vita quotidiana che sono anche allegorie morali.
I busti di Canova a Brera raccoglie alcuni dei ritratti scultorei del maestro neoclassico, opere che trasformano il marmo in carne, in espressione, in vita. Lorenzo Lotto. Natività è una monografica dedicata a un dipinto specifico, analizzato in ogni dettaglio, in ogni scelta compositiva.
Il Polittico di Monte San Martino presenta un'opera restaurata, rimessa insieme dopo anni di studio, con tutte le sue tavole finalmente riunite. Corrado Levi. Lettre agli amici è invece un omaggio a un artista del Novecento, con opere che raccontano un percorso personale e poetico.
Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo mette a confronto le due città che hanno guidato il neoclassicismo italiano, con opere che mostrano come lo stesso linguaggio sia stato declinato in modi diversi. Fabio Mauri. De Oppressione raccoglie invece opere che affrontano il tema dell'oppressione, del potere, del controllo.
Ambrosius. Il Tesoro della Basilica presenta oggetti sacri, reliquiari, paramenti, testimonianze di una devozione che si è espressa attraverso l'arte. DDL. Il pensiero oltre il design esplora invece il design come disciplina che va oltre l'oggetto, che si interroga sul senso, sulla funzione, sulla bellezza.
Mostre collettive e percorsi tematici
I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un'eredità mette a confronto Dalí, Miró e Picasso, tre artisti che hanno segnato il Novecento con linguaggi completamente diversi, ma tutti e tre profondamente spagnoli. Balloon Museum - Euphoria Art is in the air a Sesto San Giovanni è un'esperienza immersiva, con installazioni gonfiabili che trasformano lo spazio in un parco giochi per adulti. Attrazioni, realtà aumentata e creatività: a Milano arriva il Museo dell'Impossibile gioca con la tecnologia per creare esperienze che sfidano la percezione, che mostrano cose che non possono esistere ma che esistono.
Euphoria, Art is in the air: a Milano arriva il Balloon Museum (e i biglietti sono in sconto) è un'altra occasione per visitare il Balloon Museum con biglietti scontati. Dalì, Mirò e Picasso: I Tre Grandi di Spagna in mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano replica la mostra sui tre grandi spagnoli in un altro momento.
Domenica al Museo è l'iniziativa che apre gratuitamente i musei la prima domenica del mese, un'occasione per visitare collezioni permanenti senza pagare il biglietto. "A Pa'-Sei capolavori per ricordare Pasolini" celebra Pasolini attraverso sei film che hanno segnato la sua carriera, un omaggio a un intellettuale che ha attraversato cinema, letteratura, poesia.
Oltre il futurismo. esplora cosa è successo dopo il futurismo, come quel movimento abbia influenzato generazioni successive. Si combatteva qui! Italia 1943-1945 è una mostra storica che documenta gli anni della guerra civile italiana, con fotografie, documenti, testimonianze.
Storie Nascoste nella Cucina degli Anime esplora il cibo nei cartoni animati giapponesi, mostrando come la cucina sia parte integrante della narrazione. Villaggio delle meraviglie ai Giardini I. Montanelli è un percorso espositivo all'aperto, con installazioni che trasformano il parco in un luogo magico.
Trentino Unexpected racconta il Trentino attraverso fotografie e video che mostrano aspetti inattesi della regione. I Giochi Olimpici. 3000 anni di storia ripercorre la storia delle Olimpiadi dall'antica Grecia a oggi, con reperti, documenti, immagini.
La favola bianca a Magenta è un percorso natalizio con installazioni luminose che trasformano la città in un paesaggio fiabesco. L'Italia sulla neve racconta la storia degli sport invernali in Italia, con fotografie storiche, manifesti, oggetti.
Collezioni permanenti e spazi museali
Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo è una monografica dedicata a un'artista che ha attraversato il Novecento sperimentando linguaggi diversi, dall'astrattismo alla pittura materica. Un nuovo "Flashdance" inaugura la stagione del Nazionale porta sul palco il musical ispirato al film degli anni Ottanta, con coreografie che mescolano danza classica e street dance.
Dalla Velasca alla Velarca a Ossuccio esplora l'architettura razionalista attraverso due edifici iconici. Museo del 900: Galleria Gesti e Processi presenta una nuova sezione del museo dedicata all'arte processuale e concettuale.
Fondazione Maria Cristina Carlini apre al pubblico la sua collezione, con opere che raccontano l'arte italiana del secondo Novecento. La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida offre visite guidate alla sala che ospita un affresco monumentale.
La Collezione Gianni Mattioli presenta opere di futuristi e metafisici raccolte da uno dei più importanti collezionisti italiani. Casa Macchi. A Morazzone è un museo casa che conserva arredi e opere d'arte in un contesto originale.
Le Sale dei Lombardi raccolgono pittura lombarda dal Quattrocento al Seicento, con opere di artisti locali che hanno lavorato per chiese e palazzi. Fondazione Luigi Rovati presenta la sua collezione di arte etrusca in un palazzo restaurato da Mario Cucinella.
Mostra "Escher" al Mudec raccoglie oltre duecento opere del maestro olandese, con quelle geometrie impossibili, quelle scale che salgono e scendono contemporaneamente, quegli specchi che riflettono mondi paralleli. Al Teatro Menotti Federico Buffa per "Le Olimpiadi del 1936" è uno spettacolo che racconta le Olimpiadi di Berlino attraverso lo stile narrativo di Buffa.
Dicembre a Milano è un mese che chiede di rallentare, di fermarsi davanti a un quadro, di leggere una didascalia, di capire cosa un artista ha voluto dire. Le mostre sono tante, diverse, e ognuna offre un modo diverso di guardare il mondo. Si tratta solo di scegliere quale mondo esplorare per primo.

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