Le cose belle del racconto di cosa fare oggi a Milano, 2 dicembre. Taac!
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- 2 dic 2025
- Tempo di lettura: 7 min

Se oggi hai voglia di riempirti la giornata di cose belle, La stagione 2025 di A.M. A.Mi . si chiude all'Istituto dei Ciechi è proprio quel concerto che sa di festa finale, con i Cameristi della Scala, un pubblico affezionato e il clima delle grandi occasioni attorno a un progetto solidale nato per stare vicino ai più fragili. Sul versante della comicità brillante Non hanno un (Amico) Dubbio : Luca Bizzarri torna al Lirico mette sul palco un flusso di racconti, battute e riflessioni sul nostro modo di parlare e di litigare, mentre al Teatro Litta: Lu santo jullare Francesco riporta in scena la figura di Francesco in una lingua saporitissima, piena di ritmo, che alterna devozione e ironia con la naturalezza di un racconto fatto a voce. Al Puccini Dance Circus Opera al Teatro Parenti la musica di Puccini diventa un circo in movimento, con acrobazie, danza e immagini che trasformano le arie più famose in uno spettacolo fisico e visivo, mentre Carmela Remigio e i Cameristi della Scala per Vidas unisce un programma raffinato alla raccolta fondi per chi si occupa ogni giorno di cure palliative domiciliari.
Fuori dal centro, al Magnolia, Habibi Funk al Circolo Magnolia porta un set che mescola groove mediorientali e sonorità funk, con vinili rari, campionamenti e un dancefloor che si scalda pezzo dopo pezzo, mentre in città Teatro Menotti: Delitto e castigo fa rivivere il romanzo di Dostoevskij in una versione teatrale scura e intensa, tutta centrata sui tormenti di Raskol’nikov. All’Ambra Sabatini- A un metro dal traguardo con Ramberti e Sabatini in sala la storia della velocista paralimpica diventa racconto condiviso, con immagini, parole e la presenza dei protagonisti che ripercorrono un percorso pieno di ostacoli e di vittorie. Il Piccolo Teatro Studio Melato: Per sempre lavora su memorie e legami che sembrano non sciogliersi mai, mentre al Piccolo Teatro Grassi: Prima del temporale l’atmosfera è sospesa e un po’ inquieta, con personaggi che avvertono che qualcosa sta per cambiare e non possono più far finta di niente.
In chiave più pop e narrativa TURBO-LENTO - Il turbolento viaggio della PV 544 con Pacifico a Volvo Studio Milano trasforma un’auto d’epoca in compagna di viaggio tra ricordi, canzoni e aneddoti, con Pacifico a fare da guida sentimentale. Alla MaMu Con Prosseda Due secoli di musica pianistica italiana a MaMu ripercorre la storia del pianoforte italiano passando da autori notissimi a pagine quasi mai ascoltate, mentre Musica barocca dalle missioni sudamericane in San Carlino fa risuonare in chiesa partiture nate dall’incontro tra tradizione europea e cori delle comunità indigene. Sul fronte delle mostre Ingrid Floss. Chromatic Renaissance lavora su campiture di colore che sembrano rilanciare, in chiave contemporanea, l’idea di rinascita e di luce, mentre Cento volte La Pupazza mette in fila un lungo percorso legato a un’artista capace di tenere insieme gioco, corpo e ironia. Con Betti Sperandeo. Scala 1:20 le architetture diventano modellini visionari, piani e volumi in equilibrio precario, in dialogo con Maril S. Manzini. IronicaMente, che gioca su immagini e parole per raccontare quanto la leggerezza possa essere un modo serio di affrontare le cose. A chiudere questo blocco più attuale Sonia Costantini e Paola Paronetto. Materia di luce mette al centro il rapporto fra colore e superficie, fra ceramiche vibranti e campiture pittoriche densissime, mentre Fabio Mauri. De Oppressione riporta in primo piano la memoria del Novecento, le sue propagande e i suoi pesi, attraverso schermi, scritte e installazioni.
Poco prima nel calendario Coez al Forum riempie il palazzetto con un concerto che mescola pezzi nuovi e brani storici cantati insieme al pubblico, e I film del Noir inFestival 2025 portano sugli schermi storie di ombre, indagini e doppi giochi, tra anteprime e classici restaurati. Scendendo di qualche giorno Wildlife Photographer of the Year propone una carrellata di scatti che catturano animali, ghiacci, foreste e dettagli minuscoli della natura con una precisione impressionante, mentre Storie Nascoste nella Cucina degli Anime gioca con ricette e riferimenti alle serie giapponesi, tra piatti iconici e una buona dose di nostalgia. All’aperto, ai giardini, Villaggio delle meraviglie allestisce giostre, casette e luci, trasformando il parco in un piccolo mondo sospeso pensato soprattutto per famiglie e bambini.
Tra gli spettacoli teatrali successivi trovi Pacta Salone: La fattoria degli animali, che mette in scena la celebre allegoria di Orwell con bestie parlanti e uomini fin troppo riconoscibili, mentre Ritratto di Famiglie si concentra sui rapporti domestici e sulle piccole dinamiche quotidiane che tengono insieme, o fanno scricchiolare, i legami. L’itinerario prosegue con Trentino Unexpected, che porta a Milano paesaggi di montagne, boschi e laghi con immagini, sapori e proposte di viaggio, e con Si combatteva qui! Italia 1943-1945, che ricostruisce, attraverso fotografie e documenti, i luoghi dei combattimenti della seconda guerra mondiale. In chiave più sperimentale Yuji Mizuta. Simulacrum ragiona sui doppi, sulle copie e sull’idea di immagine che sostituisce la realtà.
Il blocco dedicato alle grandi mostre comprende Oltre il futurismo, che segue cosa è successo dopo l’esplosione delle avanguardie storiche, mostrando come quelle intuizioni abbiano continuato a lavorare sottotraccia, e A Pa’-Sei capolavori per ricordare Pasolini, che ripropone alcuni dei film più importanti del regista, con proiezioni e momenti di approfondimento. A livello fotografico Photo Grant di Deloitte 2025 raccoglie progetti selezionati che affrontano il presente con sguardi molto diversi, mentre Formae. Mostra collettiva mette insieme artisti che ragionano in maniera molto libera sulla forma. La domenica, grazie a Domenica al Museo, diventa un’occasione per rientrare in luoghi che magari si rimandano da tempo, approfittando degli ingressi agevolati.
Tra una galleria e l’altra Sabrina D’Alessandro. Leonardo parlante immagina un dialogo con il genio vinciano attraverso parole reinventate e giochi linguistici, mentre Frangi. Nobu at Elba Redux lavora su paesaggi e memorie legate al mare. In Città. Voci e visioni Milano stessa diventa soggetto di immagini e racconti sonori, e Igor Eškinja. I segni della Creazione invita a fermarsi sui dettagli minimi, quasi invisibili, che spesso sfuggono a uno sguardo distratto. Con Lorenzo Lotto. Natività torna sotto i riflettori un capolavoro pieno di tensione spirituale e piccoli particolari da scoprire, mentre Fede e guerra. Una mostra fotografica all’Ambrosianeum mette insieme immagini che raccontano come la religione e il conflitto si siano incrociati in momenti diversi della storia.
Più indietro ancora I tre grandi di Spagna. Tre visioni, un’eredità riunisce tre nomi fondamentali dell’arte iberica, in un dialogo serrato tra tele, incisioni e disegni, mentre al Menotti Al Teatro Menotti Federico Buffa per “Le Olimpiadi del 1936” trasforma una delle edizioni più controverse dei Giochi in un racconto pieno di figure, aneddoti e partite decisive. Al Mudec Mostra “Escher” al Mudec porta scale impossibili, metamorfosi continue e giochi visivi che mettono alla prova anche gli occhi più allenati, mentre Pino Pinelli. Disseminazione Sacra dissemina frammenti di pittura sulla parete come fossero piccole costellazioni.
La visita alla Fondazione Luigi Rovati permette di passare dall’archeologia all’arte contemporanea in pochi passi, mentre Le Sale dei Lombardi riportano l’attenzione su una stagione artistica che ha segnato profondamente il territorio. Fuori città Casa Macchi. A Morazzone apre le porte a un’abitazione rimasta quasi sospesa nel tempo, e La Collezione Gianni Mattioli riunisce capolavori del Novecento italiano. Alla La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida si entra in uno spazio legato alla storia della tecnica ma anche a una forte memoria religiosa, mentre Fondazione Maria Cristina Carlini continua a lavorare su scultura e installazioni di grande respiro.
Nel cuore della città Museo del 900: Galleria Gesti e Processi mette al centro il fare dell’artista, la traccia fisica lasciata dal gesto, e Dalla Velasca alla Velarca collega un’icona del paesaggio urbano a un’architettura sospesa sull’acqua. A Brera I busti di Canova a Brera permettono un faccia a faccia ravvicinato con volti scolpiti in maniera finissima, mentre Brueghel all’Ambrosiana riempie le pareti di scene brulicanti di personaggi, paesaggi e dettagli da osservare con calma.
Nelle sale più contemporanee Gillo Dorfles. Ibridi e Personaggi gioca con figure che stanno a metà tra critica e caricatura, Jack Vettriano porta atmosfere eleganti e sospese da film d’altri tempi, e Chiharu Shiota. The moment the snow melts avvolge il visitatore in reti di fili e strutture che fanno sembrare lo spazio una memoria fisica. In Profondamente Damiano l’attenzione si concentra su una figura artistica e sul suo percorso personale, mentre Mario Ceroli. Teatro domestico trasforma sagome e legni in un grande palcoscenico abitato da figure immobili eppure pronte a muoversi.
Più a ridosso delle giornate iniziali Wildlife Photographer of the Year continua a richiamare appassionati di fotografia e natura, Si combatteva qui! Italia 1943-1945 resta un passaggio obbligato per chi vuole rileggere il presente a partire dal passato, e Oltre il futurismo mostra come le avanguardie abbiano lasciato tracce profonde. Sul fronte cinema I film del Noir inFestival 2025 alternano proiezioni, incontri e retrospettive, e Nan Goldin. This Will Not End Well porta in città un racconto fotografico diretto, intimo, spesso spiazzante.
Chiudono la carrellata i primi appuntamenti del periodo, tutti concentrati nella stessa giornata, che hanno aperto il filo conduttore di queste settimane. Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo restituisce il lavoro di un’artista rigorosa e poetica, Valentina Berardinone. Silent Invasion immagina presenze discrete che occupano lo spazio urbano, e al Balloon Museum - Euphoria Art is in the air grandi installazioni gonfiabili trasformano gli ambienti in un parco giochi immersivo. In Ivana Baić . Fantasy Vanishes in Flesh il corpo diventa materia da reinventare, Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni ripercorre la storia di uno scultore simbolo della città, Attraverso le stanze invita a spostarsi da un ambiente all’altro come dentro una casa della memoria, Somaini. Il mondo nuovo e Somaini sull’orlo del vulcano esplorano l’energia compressa nelle forme scultoree, mentre Il Rinascimento di Boccaccino e I Bisi. Una famiglia di pittori milanesi riportano l’attenzione sulla pittura tra Lombardia e Cremona. A Palazzo Reale Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza mostra come la tecnologia possa leggere le opere oltre la superficie, Connessioni, la nuova mostra del Muba fa giocare bambini e famiglie con percorsi interattivi, Ruggero Rosfer. Dancing with Nature mette in dialogo il corpo con il paesaggio, e Godwin Champs Namuyimba chiude l’elenco con una pittura intensa e narrativa che parla di identità, volti e relazioni.

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