Mostre
- 8 apr
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Milano, quando la guardi attraverso le mostre, cambia ritmo: ogni spazio diventa una soglia, ogni sala un modo diverso di entrare nelle immagini, nei materiali, nelle idee. Ecco una mappa narrativa delle esposizioni in città — senza correre, ma con la curiosità giusta.

Sguardi che restano addosso
La mostra presenta una selezione di sculture, disegni e materiali d’archivio di Arnaldo Pomodoro nello studio dell’artista, approfondendo il suo percorso tra scultura e spazio con venti opere, progetti visionari e materiali d’archivio, incluso ‘Ingresso nel Labirinto’ (Arnaldo Pomodoro. Memorie, luoghi e visioni). La mostra all’Ambrosiana di Milano presenta un riallestimento della Sala 7 con 32 opere fiamminghe tra oli su rame e vetro, tele e smalti su avorio, accompagnate da un percorso multimediale dedicato a Jan Brueghel il Vecchio e al contesto artistico fiammingo (Brueghel all’Ambrosiana). La Pinacoteca di Brera espone dodici busti in gesso di Antonio Canova, realizzati tra 1807 e 1818 e recentemente restaurati, offrendo un nuovo dialogo con i capolavori del maestro trevigiano (I busti di Canova a Brera). La mostra propone un itinerario culturale dedicato ai progetti dello studio BBPR, con visite e narrazioni tra architettura e design dalla Torre Velasca a Milano alla casa-barca Velarca sul Lago di Como (Dalla Velasca alla Velarca). Il Museo del Novecento di Milano presenta un nuovo allestimento dedicato ai movimenti artistici e alle ricerche dalla seconda metà del XX secolo, con un percorso che include Arte Programmata, Nouveau Réalisme, Pop, Concettuale e Arte Povera (Museo del 900: Galleria Gesti e Processi).
La Fondazione Maria Cristina Carlini a Milano presenta un percorso espositivo con opere, installazioni e ricerche materiche dell'artista con ingresso gratuito (Fondazione Maria Cristina Carlini). La Sala del Cenacolo al Museo della Scienza di Milano è un refettorio olivetano del Settecento decorato con affreschi di Pietro Gilardi e quadrature architettoniche, visitabile con itinerari guidati (La Sala del Cenacolo. Al Museo della Scienza con la guida). La Collezione Gianni Mattioli è un comodato di 26 capolavori futuristi e novecenteschi esposti al Museo del Novecento di Milano, arricchendo la Galleria del Futurismo con opere di artisti come Boccioni, Balla, Carrà e Severini (La Collezione Gianni Mattioli). La mostra al Poldi Pezzoli di Milano presenta un percorso rinnovato dedicato alla pittura lombarda rinascimentale con opere di maestri come Boltraffio, Solario, Luini, Foppa, Bergognone e Zenale, arricchito da nuove didascalie e focus curatoriali (Le Sale dei Lombardi). La Fondazione Luigi Rovati a Milano ospita un museo con collezioni etrusche e mostre che mettono in dialogo l’arte antica con quella moderna e contemporanea attraverso un percorso espositivo che include sale ipogee e collezioni permanenti (Fondazione Luigi Rovati). L'installazione permanente "Disseminazione Sacra" di Pino Pinelli, realizzata con ceramica e oro zecchino e composta da 18 elementi a parete, è esposta nella chiesa di Milano in Via Giovanni Cagliero (Pino Pinelli. Disseminazione Sacra). Al Mudec di Milano è allestita l'installazione immersiva "The moment the snow melts" di Chiharu Shiota, che riflette sui cambiamenti climatici e sulla fragilità degli equilibri naturali attraverso trame di fili intrecciati (Chiharu Shiota. The moment the snow melts). La Fondazione Prada ospita all’Osservatorio un’installazione video site specific di Hito Steyerl intitolata "The Island", che esplora temi come le derive autoritarie dell’intelligenza artificiale, la crisi climatica e le pressioni sulla comunità scientifica attraverso un film che combina documentario, cinema sperimentale e narrazioni multiple (Hito Steyerl. The Island). La mostra “Gerold Miller (Gerold MILLER). La mostra al Museo del Novecento di Milano presenta manifesti e grafiche sportive di Armando Testa dagli anni '50 ai '90, celebrando il connubio tra arte e sport (Urrà la neve. Armando Testa e lo sport).
Materie, forme, corpi nello spazio
La mostra "I’m here, but not entirely yours" di Niccolò De Napoli allo Studio Lombard DCA di Milano indaga il concetto di abbandono come condizione strutturale contemporanea attraverso una presenza parziale e consapevole (Niccolò De Napoli: I’m here, but not entirely yours). La mostra personale di Betty Salluce intitolata "Punti di contatto" si svolge al Gaggenau Design Elementi Hub di Milano e presenta opere inedite che esplorano paesaggi antropomorfi attraverso collage di fotografie, ricami e materiali vari (Betty Salluce. Punti di contatto). La mostra "Metafisica e Metafisiche" a Palazzo Reale di Milano presenta 400 opere di artisti come De Chirico, Carrà, Morandi e Savinio, esplorando l'influenza della Metafisica su vari linguaggi espressivi e includendo contributi di Sironi, Magritte, Dalì e altri (Metafisica e Metafisiche). La mostra "Metafisica/Metafisiche (Metafisica/Metafisiche. Milano Metafisica). La mostra alla Fondazione Prada presenta tre installazioni di Mona Hatoum che esplorano temi di attrazione e paura attraverso opere che evocano reclusione, geografie precarie e un continuo movimento tra costruzione e distruzione (Mona Hatoum. Over, under and in between).
La mostra "I Macchiaioli" a Palazzo Reale di Milano presenta un centinaio di dipinti del gruppo toscano dell'Ottocento, curata da Fernando Mazzocca e suddivisa in nove sezioni (I Macchiaioli). La mostra curata da Aldo Grasso espone una raccolta di fotografie dell'agenzia Publifoto Milano che documentano i momenti più significativi dei VII Giochi Olimpici Invernali tenutisi a Cortina d'Ampezzo (La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956). La mostra fotografica alle Gallerie d’Italia di Milano celebra i VII Giochi Olimpici Invernali del 1956 a Cortina con 84 scatti in bianco e nero e due a colori dell'agenzia Publifoto, curata da Aldo Grasso (La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956). La mostra "Anselm Kiefer: Le Alchimiste" ospitata a Palazzo Reale di Milano celebra l'influenza femminile attraverso opere che rappresentano figure storiche e il potere creativo delle donne (Anselm Kiefer: Le Alchimiste). La mostra di Anselm Kiefer a Palazzo Reale di Milano è un progetto site-specific dedicato alle donne alchimiste, curato da Gabriella Belli e prodotto da Palazzo Reale e Marsilio Arte (Kiefer. Le Alchimiste). La mostra al Museo MAGA di Gallarate presenta opere performative di artisti contemporanei che esplorano i linguaggi di parola, corpo e suono, indagando i confini dell'opera e il ruolo del pubblico (ARTE VIVA. Processi performativi e partecipativi come pratica. XXVIII Premio Gallarate). La mostra "Rebecca" di Benni Bosetto, curata da Fiammetta Griccioli e ospitata presso il Pirelli HangarBicocca, propone un ambiente domestico surreale ispirato al romanzo di Daphne du Maurier, esplorando temi come il corpo, l'identità e la memoria attraverso installazioni immersive, disegni (Benni Bosetto. Rebecca). La mostra personale di Benni Bosetto al Pirelli HangarBicocca di Milano presenta opere che esplorano temi come la libertà, il controllo, l'autodeterminazione e il desiderio (Benni Bosetto: “Rebecca”). La mostra fotografica Elisabetta Catalano: Cinema, Moda e Performance presenta oltre cinquanta opere, principalmente stampe d'epoca, che documentano la carriera della fotografa attraverso ritratti iconici e lavori che esplorano il rapporto tra arte, performance e moda (Elisabetta Catalano: Cinema, Moda e Performance). La mostra personale di Alice Guareschi presenta un assemblaggio di videocassette realizzate tra il 2002 e il 2003 esposte presso lo Spazio Lima a Milano, accompagnate da drink ispirati agli anni 2000 curati da CIBOH (Alice Guareschi: Limature 2002–2003).
Fotografia, memoria, racconti
La mostra al Museo Diocesano di Milano presenta le interpretazioni contemporanee di quattro artisti sull'opera "La Crocifissione" di Hans Memling, esplorando nuovi significati attraverso il loro linguaggio artistico (HANS MEMLING. La Crocifissione. Quattro artisti contemporanei attorno a un capolavoro). La mostra personale di Andro Wekua presso Ordet a Milano presenta sculture, pitture, collage e film in un'atmosfera onirica che esplora l'adolescenza come stato sospeso tra ricordi e immaginazione (Andro Wekua: By the Window). La mostra al Museo Diocesano di Milano presenta 'La Crocifissione' di Hans Memling insieme a opere di quattro artisti contemporanei, esplorando il dialogo tra arte rinascimentale e contemporanea sul tema della Passione di Cristo (La Crocifissione di Memling e quattro artisti contemporanei). La mostra "Essere e Tempo" alla BKV Fine Art di Milano presenta una doppia esposizione dedicata al ritratto di Vincenzo Agnetti e al paesaggio con opere di Linda Carrara, Sophie Ko, Fabio Roncato e Vincenzo Schillaci (Essere e Tempo). La mostra di Ana Silva alla GAMeC di Bergamo presenta opere tessili realizzate in collaborazione con ricamatrici locali per sensibilizzare sulla crisi della disponibilità di risorse idriche (Ana Silva: Eau).
La mostra all'Accademia Carrara di Bergamo esplora sette secoli di storia dei Tarocchi, con particolare attenzione al mazzo Colleoni e all'evoluzione delle carte dalle corti rinascimentali ai giorni nostri (TAROCCHI. Le origini, le carte, la fortuna). La mostra di Villiam Miklos Andersen alla Fondazione Elpis di Milano esplora il comfort come fenomeno culturale attraverso sculture e installazioni ispirate a un road movie che documenta il viaggio di una sauna mobile da Gotland a Milano (Villiam Miklos Andersen: Smooth Operator). La mostra alla Fondazione Galleria Milano presenta opere di quattordici artisti internazionali che esplorano il tema della sospensione acquosa trasformando gli spazi espositivi in un ecosistema dinamico (Alla goccia che mi è caduta in testa passando sotto al tuo balcone). La GAM di Milano ospita una retrospettiva su Paul Troubetzkoy, scultore della Belle Époque, con circa ottanta opere tra sculture e dipinti suddivise in cinque sezioni, in collaborazione con il Museo d'Orsay e il Museo del Paesaggio di Verbania (Paul Troubetzkoy. Il principe scultore). La mostra "Mimo Visconti: Spazio Sensibile" presenta le opere dell'artista Mimo Visconti presso The Open Box a Milano, curata da Gaspare Luigi Moscone e accompagnata da un testo critico di Mauro Zanchi (Mimo Visconti: Spazio Sensibile). La Galleria dell’Antico Egitto al Castello Sforzesco di Milano presenta un allestimento rinnovato con 330 pezzi unici tra cui la statua del faraone Amenemhat III e il Papiro Busca, offrendo un viaggio nell'antica società egizia attraverso sarcofagi, mummie e statue (La Galleria dell’Antico Egitto). La mostra di Matthias Odin presso FRENCH PLACE a Milano presenta opere inedite che esplorano l'identità e la memoria della città attraverso l'archeologia dell'oblio moderno (Matthias Odin: CIMA). La galleria Romero Paprocki di Milano presenta una mostra personale dell'artista franco-italiano Matisse Mesnil con opere in metallo caratterizzate da saldature a vista che creano suggestive linee di frattura (Matisse Mesnil. Sutura). La galleria ZERO (Giorgio Andreotta Calò: Catasterism). La mostra "The Second Shadow" alla Fondazione ICA Milano presenta un dialogo tra l'opera di Marc Camille Chaimowicz e una nuova creazione site-specific di Dozie Kanu, esplorando temi come il doppio, l'eredità e la trasmissione di emozioni tra generazioni (The Second Shadow).
Immaginari contemporanei e nuove tecniche
La mostra UNA a Milano presenta le opere di Josep Maynou, che trasforma oggetti comuni in manifesti di pellicole inesistenti, e di Bianca Millan, che utilizza archivi, suoni e forme di comunicazione per creare elementi dinamici tra visibile e invisibile (Josep Maynou e Bianca Millan: UNA). La mostra collettiva Porous Kinship alla Rita Urso Artopia Gallery esplora il legame tra corpo e natura attraverso opere di vari artisti, proponendo un dialogo artistico sull'integrazione umana con l'ambiente e l'urgenza ecologica (Porous Kinship). La Triennale Milano ospita una mostra curata da Toyo Ito che esplora il lavoro del designer italiano Andrea Branzi attraverso installazioni, disegni e fotografie, evidenziando il suo approccio innovativo al design (Andrea Branzi by Toyo Ito: Continuous Present). La mostra "The Second Shadow" alla Fondazione ICA Milano presenta un dialogo artistico tra l'opera di Marc Camille Chaimowicz e una creazione site-specific di Dozie Kanu, esplorando temi come il dualismo, l'eredità e la trasmissione emotiva tra diverse generazioni (The Second Shadow). La mostra "Giovanni Stefano Ghidini (Giovanni Stefano Ghidini. 52 Ludlow).
La mostra "UNA" di Josep Maynou e Bianca Millan a Milano esplora il confine tra realtà e finzione attraverso la reinterpretazione di oggetti comuni e l'uso di archivi, suoni e messaggi trasformati in elementi dinamici (Josep Maynou e Bianca Millan: UNA). La mostra collettiva "Porous Kinship" alla Rita Urso Artopia Gallery di Milano, curata da Maddalena Iodice, presenta opere di artisti come Kesewa Aboah e Diana Policarpo che esplorano il rapporto tra corpo umano e natura attraverso pittura, installazioni e video (Porous Kinship). La mostra alla Triennale Milano, curata da Toyo Ito in collaborazione con Fondation Cartier, presenta il percorso creativo di Andrea Branzi attraverso installazioni, oggetti e disegni che spaziano dalle avanguardie radicali al progetto "No Stop City" (Andrea Branzi by Toyo Ito: Continuous Present). La Triennale di Milano ospita una mostra antologica dedicata ad Andrea Branzi, architetto e designer esponente di Architettura Radicale e Nuovo Design Italiano, che presenta il suo percorso creativo attraverso oggetti, disegni e fotografie (Andrea Branzi). La mostra alla Fondazione ICA Milano presenta installazioni immersive di Chaimowicz e Kanu al piano terra e opere che integrano scultura e natura di Ghidini al primo piano, offrendo un dialogo tra passato e presente attraverso diverse tecniche e linguaggi (Kanu, Chaimowicz; e Ghidini). La mostra "Chip Star" di Raúl de Nieves si svolge presso Apalazzo Gallery a Brescia e include una project room curata da Maria Szakats intitolata "Able Bodies" (Raúl de Nieves: Chip Star). La mostra "Comunque, fragile (Comunque, fragile. Voci della ceramica contemporanea). La mostra di Liliana Moro a Lodi presenta un'installazione interattiva in vetrina che dialoga con la piazza, curata da Giovanna Manzotti e parte di un programma che include altri artisti (Liliana Moro: | senza | soluzione di continuità). La mostra "Andy Warhol (Andy Warhol. Passaggio in Italia 75-87). La mostra "Distorted Scenarios No (Joan Horrach: Distorted Scenarios No. 1).
Tra storia, città e patrimonio
La mostra di Davide Genna all'Area35 Art Gallery presenta opere degli ultimi dodici anni che esplorano il legame tra forma, memoria e immaginario collettivo attraverso un linguaggio visivo complesso caratterizzato da figure frammentate, volti ripetuti su superfici tessili e l'uso del collage (DAVIDE GENNA. Autofiction). La mostra alla Triennale Milano presenta il linguaggio visivo di Lella e Massimo Vignelli attraverso oltre cinquant'anni di design, includendo oggetti, arredi, interni, marchi, libri, bozzetti e fotografie (Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity). La Triennale di Milano ospita una mostra retrospettiva dedicata a Lella e Massimo Vignelli con opere di grafica e design realizzate tra Milano e New York, tra cui oggetti, disegni, fotografie e progetti iconici come la mappa della metropolitana di New York e arredi per Poltrona Frau (Lella e Massimo Vignelli.). La mostra di Rirkrit Tiravanija al Pirelli HangarBicocca presenta installazioni architettoniche ispirate a famosi progettisti che ricostruiscono spazi quotidiani e offrono un'esperienza immersiva di arte relazionale attraverso ambienti partecipativi (Rirkrit Tiravanija). La mostra personale di Peter Belyi alla Galleria San Fedele di Milano presenta installazioni, sculture e opere luminose che esplorano temi post-apocalittici attraverso materiali recuperati e atmosfere di storia e memorie (153 Peter Belyi. The Silences of the Apocalypse).
La mostra di Rirkrit Tiravanija al Pirelli HangarBicocca presenta un ambiente interattivo con opere ispirate all'architettura modernista che coinvolgono i visitatori in esperienze condivise (Rirkrit Tiravanija: “The House That Jack Built”). La mostra personale di Federica Belli presso la Galleria Valeria Bella a Milano esplora l'evanescenza del corpo attraverso la pelle, integrando la carta fotografica con paesaggi isolani e nubi (Federica Belli. Strange Attractor). La mostra collettiva "Milano-Pechino" alla Galleria Rubin espone opere di 11 artisti italiani che esplorano la pittura contemporanea attraverso paesaggi, scorci urbani e vedute con tecniche espressioniste e definite (Milano-Pechino. Collettiva). La mostra uYana umhlaba presso Consonni Radziszewski a Milano presenta il debutto italiano dell'artista sudafricana Buhlebezwe Siwani con un ciclo inedito di opere che proseguono l'indagine artistica iniziata nel 2020 con la serie Inkanyamba (Buhlebezwe Siwani: uYana umhlaba). La mostra "Bruce Gilden (Bruce Gilden. A Closer Look). La mostra "The only true anarchy is that of power" di Marco Fusinato al PAC di Milano presenta un'esperienza immersiva tra immagini e suoni che esplora il tema del rumore, includendo opere come "Desastres" esposta alla Biennale di Venezia 2022 (Marco Fusinato. The only true anarchy). La mostra di Marco Fusinato al PAC di Milano presenta una monografica europea che unisce arte visiva e musica noise in un paesaggio audiovisivo sperimentale (Marco Fusinato: The only true anarchy is that of power). La mostra di Alessandro Fogo presenta una collezione di opere recenti in cui la pittura viene utilizzata come strumento per esplorare e approfondire temi di natura emotiva e intellettuale (Alessandro Fogo: Un assoluto al posto di Dio). La mostra d'arte contemporanea a Milano presenta le opere di Kenji Ide e Nicola Martini, offrendo una esposizione congiunta che esplora le diverse prospettive artistiche dei due artisti (Kenji Ide / Nicola Martini). La mostra "Contemporary Bodies: Between Image and Imagination", curata da Greta Zuccali, presenta le opere di Hyun Cho e Manuel Castillo esplorando il corpo come spazio di identità, trasformazione e dialogo attraverso pittura, immagine e immaginazione (Art exhibition opening).
Il bello, alla fine, è che non serve “capire tutto”: serve entrare, guardare, ascoltare il silenzio delle opere. Milano ti mette davanti molte strade — e queste mostre sono un ottimo modo per scegliere la tua.


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